La Quaresima del mondo

Commenti

  1. letta

  2. Carissima, mi ricordo di un verso che scrissi intorno al 1983: "è la quaresima di cento quarantene", vorrei anzi trascriverti tutta la poesia, in quanto mi sembra che possa aiutarci a leggere ciò che sta accadendo dentro e fuori di noi nella prospettiva da te delineata molto efficacemente.

    I fitti crolli dei limbi opachi
    e la scansione lugubre, a martello,
    da lontananze fonde come il male:
    l’alba raggela i cardini stridenti,
    lascia ai crocicchi
    fratelli dei cani:
    è la quaresima
    di cento quarantene.

    Pietà! quest’ora è tua!
    Solo la guida
    e il monaco in amore
    avvertono di notte la marea.

    Vedo sul lago un nero a lampi.
    Sento gli alati.

    Il vento è penetrato nelle case
    e spazza via le schiere
    col letame: quanti millenni
    ho atteso il tuo ritorno: m’hai divorato
    i lembi della vita: apoteosi
    dell’ora estrema, estrema unzione
    legittima il sovrano.

    letta

  3. Alla vigilia del tuo 54° compleanno

    Ora come allora?

    Auguri per tutto.

    letta

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