Ora et Labora


Carissimi, questo post è dedicato a voi tutti che vi siete messi sul cammino, difficile ma molto fecondo, di una crescita verso un’azione davvero libera e liberante nel mondo. È…un invito! Avete da fare tra l’1 e l’8 agosto?


Se no, vi aspettiamo per una settimana di spiritualità e lavoro, che ci aiuterà ad intonare la nostra estate.

I fatti sono questi: una cooperativa sociale formata da coppie di adulti, denominata La Nuova Arca, ha da poco ottenuto in comodato gratuito una grande villa, inserita in una campagna di rara bellezza posta all’altezza del Divino Amore, tra Via Ardeatina e Via Laurentina. Il progetto che si intende lì realizzare è una casa famiglia per donne sole con bambino. Ma più in generale stiamo lavorando per avviare una serie di attività tra loro collegate, non solo per l’accoglienza delle mamme, ma per il loro inserimento sociale e lavorativo, attraverso l’agricoltura, l’apicoltura e altre forme di piccola impresa. La casa famiglia si chiamerà “La Tenda di Abramo”. La casa ha bisogno di alcuni interventi di adeguamento e ristrutturazione. Più in generale tutta la zona che è intorno richiede alcune piccole misure di bonifica: dal giardinaggio alle necessarie riparazioni di un’area da adattare a nuovi scopi di accoglienza e vita comunitaria. Alcune di queste attività saranno svolte da una ditta, altre possono essere svolte a titolo di volontariato da chiunque abbia un po’ di tempo e buona volontà.

Ed ecco che ci è venuta, a me e al presidente che è anche un mio carissimo amico, la seguente idea: perché non proporre a tutti una settimana di preghiera e lavoro, che possa anche essere un “grembo” di gestazione di una realtà nuova di laici credenti (e non)? La cosa mi pare particolarmente azzeccata: va infatti nella direzione di una vera coniugazione di “meditazione” e vita attiva, che è esattamente il cuore del nostro lavoro, e ciò che il nostro cristianesimo oggi richiede. Una piccola esperienza di monachesimo “laico” (come del resto era alle origini), che aiuti e formi le persone a trovare una via di coniugazione tra lavoro e preghiera, tra materia e spirito, tra interiorità ed esteriorità, da secoli dolorosamente separate, in noi e fuori di noi. L’organizzazione della giornata sarà molto semplice: sveglia e colazione (lì si può dormire), piccolo momento di preghiera, lavoro fino all’ora di pranzo, pranzo e poi riposo. Il pomeriggio sarà invece dedicato alla formazione, alla meditazione e alla preghiera, e alla condivisione fraterna.

Saremo “intonati” a questo lavoro – che mi pare tanto innovativo proprio perché radicato sul fondamento nuovo dell’Incarnazione – dalla parola “sperimentale” di Marco Guzzi, che come sapete questi percorsi di integrazione/coniugazione li teorizza e li propone da tempo. Sarà con noi il pomeriggio di sabato 1 agosto per avviarci all’esperienza settimanale. Questa esperienza vuole essere fortemente  e seriamente sperimentale. Non ci saranno perciò “maestri”, ma fratelli che insieme si aiuteranno l’un l’altro, nella preghiera come nel lavoro. Cercheremo di penetrare in un’azione sociale che mira a radicarsi su basi più salde al fondamento stesso dell’agire, tentando di elaborare un superamento dell’intimismo e dell’attivismo insieme, e quindi delle ipocrisie e delle finzioni, dei perfezionismi e dei moralismi che tanto spesso bloccano la nostra azione, e che finiscono per svuotarla dal di dentro.

Tutto, in questa settimana, sarà intonato a misura e sobrietà. Potremo godere insieme della bellezza del posto, e dormire qui (con un pizzico di spirito di adattamento). Ma sarà anche possibile tornare a dormire presso le proprie case. Saremo in Via di Porta Medaglia 211, Roma, dopo il G.R.A. Se volete partecipare, segnalatemelo scrivendo al mio indirizzo di posta a.finazziagro@inres.org o mandandomi una richiesta di partecipazione via fax allo 06-233.233.839.
Saluti di pace!

Antonio Finazzi Agrò

 

Commenti

  1. giovanna dice:

    Grazie Antonio, bellissima proposta!
    letta

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