Buone vacanze, in sicurezza, dandoci pace!

“Che crudeltà fare un acquario” “E’ anche crudele chi ci ha messo qui?”

“No, perché questo è un acquario infinito”

(Giulio Balestreri 1965-2005)


Inizia il periodo delle ferie estive, un tempo tanto atteso, ma anche tanto temuto da chi conosce bene i pericoli del caos e dell’assenza di punti fermi che ci da il ritmo lavorativo, quella disciplina, accolta o subita che sia, che comunque scandisce in modo ordinato le nostre giornate.

E allora proviamo a organizzarci e ad attrezzarci per non perdere l’orientamento, per fare in modo che “l’anima non vada mai in vacanza”, ma sia il fulcro da cui partire anche per godere in pienezza il riposo dalle fatiche dell’inverno.

L’Associazione Acquario Infinito, nata per ricordare Giulio, si è caratterizzata in questi anni non solo per le iniziative sul versante più ‘tecnico’ della sicurezza in mare, che potete vedere nel video, ma anche per la proposta di eventi che possano contribuire a qualificare il tempo libero come un tempo di vera rigenerazione e di arricchimento psico-fisico.

Con questo valore aggiunto si muovono i consueti appuntamenti culturali estivi: le Settimane dello yoga (luogo e orari: www.surf.it), e il Festival Internazionale di cortometraggi sul tema del mare Cortoacquario (www.cortoacquario.it).

Chi resta a Roma tra luglio e agosto è invitato perciò a fare un salto a Santa Marinella Sabato 18 luglio alle ore 21, all’arena Lucciola (via Aurelia 311)  per la III edizione di Cortoacquario, e poi, se vorrà, potrà partecipare dal 27 luglio al 26 agosto ai corsi gratuiti di yoga.

E’ veramente riposante sperimentare quella quiete interiore che ci da pace e che nessuno può toglierci, ed è proprio bello scoprire che, entrando in contatto con le nostre profondità, diventiamo capaci di godere e di condividere nuove visioni sulla vita e sulle cose, e di esprimere forme inedite di impegno creativo.

Non è questo forse anche il messaggio che il mare, con il suo fascino potente, ci trasmette?

Commenti

  1. Domenico Parlavecchio dice:

    Il dolore che diventa opportunità di riflessione e di senso su cosa facciamo e siamo è sempre un miracolo.

    Questo miracolo è l’impegno per un cambiamento duraturo e incisivo che sa coinvolgere, che parte sempre da dove
    c’era e c’è l’espressione della vera bellezza .. l’amore per le persone.

    Forse non è un caso che ci sia tu a condurre, una donna.

    Con affetto
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  2. Grazie Paola per questo importantissimo contributo.
    So quanta fatica costa fare queste campagne di sensibilizzazione e al tempo stesso penso che non sia mai abbastanza.
    Sono di ritorno da una breve vacanza nel mare del golfo di Amalfi e ho visto con i miei occhi l’incoscenza di chi va per mare senza alcun rispetto delle più elementari norme di sicurezza.
    Il mio pensiero va a Giulio e al suo sacrificio.
    E’ un dovere fare il possibile per evitare che queste tragedie si ripetano.
    Credo sia molto opportuno fare anche formazione anche a livello scolastico, i ragazzi devono capire quanto sia importante il rispetto delle regole della sicurezza per mare. Il mare è grande e buono e può e deve essere vissuto da tutti nella sicurezza.
    Ancora grazie Paola. Continua così.
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  3. paolabalestreri dice:

    Grazie Domenico e Marco per le vostre parole di incoraggiamento!
    In realtà, talvolta mi prende lo sconforto e prevale il non senso su questa piccola goccia nell’oceano che è la nostra associazione Acquario Infinito.
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  4. Gabriella S. dice:

    Ciao Paola volevo ringraziarti per avermi dato l’opportunità di partecipare ieri sera all’evento di Cortoacquario, interessante rassegna di documentari e cortometraggi che mi hanno fatto riflettere su quanto il mare sia presente nella vita di tutti noi (abitanti di una nazione quasi interamente cicondata dall’acqua) anche senza che ce ne accorgiamo.
    Senz’altro merita il dovuto rispetto così come lo meritano le persone, amanti del mare, che vi entrano in punta di piedi senza rombi e sfrecciate, ma proprio per questo, come Giulio, spesso ne rimangono vittime.
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  5. antonella dice:

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