Testimonianza di Giovanna: il coraggio di vivere

Testimonianza di Giovanna: il coraggio di vivere

 


 

Commenti

  1. Jean-Paul DUMAS dice:

    Merci à Giovanna, Giovanna di Vita , la bien-nommée !
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  2. Cara Giovanna,
    sei dolcissima. T’invidio un po’ io son tagliente come pietra lavica dell’Etna.

    Per ora, siamo in due (ed altre se ne aggiungeranno…)!
    A sette anni portavo a mia madre (lombarda) due pagine scritte fitte fitte e di mio pugno: "un bel tacere fu scritto. Un bel tacere fu scritto". In risposta alla sua massima filosofica "un bel tacere non fu MAI SCRITTO"
    Gia, fu proprio a sette anni che io rafforzai la mia interiorizzazione del Qoelet.
    Al riso di mia Madre, fece seguito la mia IMPOTENZA ASSOLUTA.
    Io mi sento "spontaneamente in sintonia" con il lavoro dei vostri gruppi e cerco d’apprendere, di riuscire a trovare un luogo concreto fatto di persone e di visi…
    Però a te desidero (se necessario, ma non penso proprio più che lo sia) testimoniare che "si " internet è un ottimo strumento di comunicazione.
    Ambivalente come ogni strumento ma "io non esisterei proprio come evoluzione Spirituale, senza questo strumento.
    Grazie di aver dato seguito all’intuizione che vi ha condotto a questa iniziativa.
    un abbraccio
    Rosella
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  3. Domenico Parlavecchio dice:

    … semplice, chiara ed efficace nel pensiero e nell’invitare altri a trovare il loro percorso di trasformazione.

    Grazie di cuore
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  4. Filomena dice:

    Grazie Giovanna,
    delle tue dense parole mi resta questa nota profonda come un assolo di violoncello: tutto ha senso nella vita se noi siamo in ascolto, se la lasciamo parlare, e proprio ciò da cui molta parte di noi vorrebbe fuggire, la nostra ferita, può fiorire e produrre un frutto sensato anche per la vita degli altri

    un abbraccio
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  5. Antonietta dice:

    Grazie a Giovanna per questo messaggio di grande speranza!
    Sto vivendo da alcuni anni un periodo in cui sono "spezzata" nel corpo e dolente nell’anima. Grazie anche a voi spero di riuscire a capire la non-casualità della mia ferita e saperla trasformare in qualcosa di fecondo per me e per gli altri.
    Questo è l’augurio che faccio a tutti quelli che stanno attraversando la propria sofferenza, piccola o grande.

    Un abbraccio
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  6. Domenico Parlavecchio dice:

    Ascoltando questo testo ho pensato che potesse essere la colonna sonora della tua testimonianza.

    Se vuoi ascoltarla (non è il massimo della riproduzione … )
    http://www.youtube.com/watch?v=TydYNPt5raI

    Di seguito il testo.

    Dentro

    hai dentro la tua malattia
    hai dentro la tua cura
    hai pioggia dentro il sole
    hai ruggine e capriole

    ogni saggezza come ogni follia
    la gioia e la sua nostalgia
    [b]quelle parole che non trovi mai
    come quelle che scordare non puoi[/b]

    [b]tutto è dentro
    quello che hai
    quello sai[/b]
    è dentro
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  7. Desidero ringraziare personalmente ognuno di voi.
    Grazie Jean Paul per la tua bene-dizione. Felice di incontrarti sul sito!

    Grazie Rosella, anch’io ti invidio: la tua carica vitale, la tua esuberanza, la tua facilità a commentare mi spiazzano. Io sono lentissima e faccio una grande fatica a starti dietro nella molteplicità dei tuoi interventi e delle tue profonde riflessioni. Hai nominato l’Etna, hai il suo fuoco nel tuo sangue!

    Grazie Filomena, l’aver associato le mie parole alla musica mi ha colpito: vuol dire che sono arrivate nel profondo. Fuggire dalla propria ferita è la tentazione di ognuno di noi: ma nella ferita accolta e ascoltata c’è anche il senso della nostra vita e la nostra specifica missione.

    Grazie Antonietta hai colto proprio il senso di quello che volevo trasmettere: il nostro essere feriti, ‘spezzati’ nel corpo e nell’anima, non è casuale, siamo ‘spezzati’ per essere dati, per divenire ‘pane’ per altri. Questo non è sempre comprensibile. Si attraversano nella vita notti che possono essere anche molto lunghe: avere dei compagni di viaggio nelle notti buie è di grande aiuto e conforto. Il sito vuol essere anche questo, un mezzo per incoraggiarsi a vicenda lungo la ‘Via’: Tutto è Grazia, ogni dis-grazia si trasforma in grazia in un tempo e in un luogo che non ci è dato sapere.

    Grazie Domenico, per aver anche tu associato le mie parole alla musica. Non sono riuscita a sentirla ma le parole sono davvero belle.

    Un forte abbraccio a tutti. giovanna
    letta

  8. Grazie Giovanna
    … non ci avevo mai pensato: "siamo spezzati per essere dati"…
    E’ una immagine che non dimenticherò.
    Rosella

    letta

  9. letta

  10. Bellissimo intervento. È tanto che seguo gli interventi di Marco Guzzi. Ho scoperto Darsi Pace purtroppo poco prima di trasferimi a Londra (per amore, non per rifiuto di Roma) altrimenti sarei lì con voi. Complimenti e grazie Giovanna, hai parlato col cuore. Un abbraccio.
    Filippo

  11. giovanna dice:

    Carissimo Filippo, grazie del tuo apprezzamento, mi è di grande incoraggiamento in questo momento.
    Vorrei dirti che se il tuo desiderio è di stare con noi, puoi realizzarlo partecipando ai corsi che si possono seguire anche telematicamente. Il gruppo è fisico-telematico e tanti amici che seguono da lontano ci testimoniano l’esperienza di sentirsi proprio lì insieme a noi.
    Magari puoi pensarci per la prossima annualità che si avvierà in ottobre. Sul sito trovi tutte le informazioni.
    Un grande abbraccio e auguri per tutto. Giovanna

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