Il paradosso del Natale in Europa – Chiese vuote e boom di libri sul sacro.


INTERVISTA DI RADIO RAI A MARCO GUZZI: L’intervista

Pochi giorni ancora a Natale, le Chiese di tutta Europa si preparano ad accogliere le folle dei fedeli per le messe, insieme a quelle pasquali, più sentite dal popolo cristiano. Ma una chiesa piena è anche l’occasione per domandarsi perché nel resto dell’anno molti di quei banchi restano vuoti, in modo spettrale, soprattutto vuoti di giovani. Eppure, a girare per le librerie europee, a sfogliare i settimanali europei, l’interesse per il sacro sembra in grande spolvero. Così come la domanda di un rapporto diretto con il divino.


 

E’ un paradosso che attraversa tutti i paesi d’Europa. In Francia, per esempio, due terzi degli adolescenti nati in famiglie cattoliche non hanno mai partecipato a una messa. In Germania, la terra del papa, lo scorso anno 123 mila persone hanno chiesto di sbattezzarsi, mentre le ordinazioni di sacerdoti sono state meno di cento. In Spagna, dove 50 anni il 98 per cento della popolazione si diceva praticante, oggi solo 18 persone su cento vanno a messa la domenica.
In compenso, cresce la richiesta di un Dio personale, come la chiama il sociologo Ulrick Beck nel suo recente saggio pubblicato da Laterza. Come mai questo fenomeno?
Se ne parla in questo documento audio di dieci minuti, curato dal programma Radio Europa di Radio Rai Uno, con il saggista e filosofo cattolico Marco Guzzi, animatore del sito darsipace.it. Intervengono Riccardo Chiaberge, autore per Longanesi del saggio “Lo scisma” e il patriarca di Venezia Angelo Scola.

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