Il desiderio e la paura della coniugazione dei sessi

Intervista di Massimo Cerofolini a Marco Guzzi


Il breve video sintetizza le domande più scottanti sul tema affrontato da Marco nella conferenza di apertura dei corsi Darsi Pace. La conferenza, intitolata “Amare alla fine di un mondo”, si è svolta il 10 ottobre 2009 ed è stata già pubblicata sul sito, nella sezione ‘Audiovisioni’.
Tra le varie questioni affrontate nell’intervista: la crisi della coppia e del matrimonio patriarcale, l’amore sempre più ‘liquido’ che oggi rende difficile il consolidarsi dell’unione tra maschio e femmina, il ruolo della sessualità e gli strumenti che occorrono nel faticoso e gioioso cammino per costruire un rapporto sempre più maturo.
Su questi problemi, e, in particolare, su come conciliare l’amore per l’altro con la propria libertà, Marco tornerà anche nel corso intensivo di luglio che si terrà a Campello sul Clitunno.
Con San Paolo (quindi in ottima compagnia!), auguro a tutti noi di poter essere potentemente rafforzati nel nostro uomo e nella nostra donna interiori, così da essere capaci di donarci e di amare sempre di più!

Commenti

  1. Ri-conoscere
    la propria evoluzione
    ristora l’anima;  in fondo
    accompagna.  Fa compagnia
    nell’abisso in cui  t’inoltri quasi
    stante te.  Non lo desideri,  non 
    vorresti…  ma  " è impotenza!"
    Dove finisce l’obbligo?  e
    dove inizia IL SI’ della resa?
    Sostieni la mia LIBERTA’
    nell’anima …
    che si arrende.
    letta

  2. Cara Paola,
    la frase "tienimi nel cuore che si arrende" sta ancora lavorando in me, a modo Suo e a modo mio.

    Io so che i "balbettii" per non essere balbuzienti dovrebbero sedimentare, ma ancora a me
    "non va di farlo"… poi: poi si vedrà!
    Così continuo imperterrita a postare giornalmente… sino ad esaurimento…(di che? e di chi?)
    Sentirmi in imbarazzo mi fa bene, mi costruisce dentro, non so perchè ma è così.

    Sia chiaro che fatico ad espormi.

    BENE!!!

    Come condividere la vita?
    Nell’innocenza Contemplando
    un bambino.Esser/fare
    Nonna. Ci provo a restare
    nella casa in silenzio e
    nella preghiera… lasciando
    che accada. Lasciando aperte
    le Tue vie Signore: "Le vie
    del Signore sono infinite… "
    ed io lo sò! lo conosco
    e riconosco:
    Signore della vita
    Signore dell’anima mia…
    àncora
    "tienimi nell’anima che si arrende"

    Buona giornata a tutti
    Rosella
    letta

  3. mariapia porta dice:

    letta

  4. paolabalestreri dice:

    Cara Rosella, riprendo qui il tuo recente commento al post sul terremoto dell’Aquila. Mi dispiace molto per il vostro parente sacerdote ad Haiti e spero che stia bene, per quanto si può in una situazione simile….
    Quando avrai tempo e voglia, puoi leggere due delle prime "Nuove visioni" pubblicate da Marco sul suo sito (www.marcoguzzi.it) "Lamento con Dio per lo tsunami e risposta" e "Tsunami: Il male del mondo e la nostra speranza" (febbraio 2005).
    Tsunami, terremoti e altre catastrofi naturali che ci rivelano la nostra impotenza.
    (la stessa che si rivela ‘salvifica’ nelle nostre relazioni? Non è facile a dirsi, mai, dal di fuori)
    Non è facile credere e "levare il capo, sapendo che la liberazione è vicina" (luca 21, 28).
    Ma confidiamo "nel cuore che si arrende". Un abbraccio. Paola

    letta

  5. Grazie Paola.
    Ho letto e condivido: non solo Dio NON permette il male, ma la scheggia di legno gemma e fa si che persino il male non prevalga ma possa svelarsi (nel) Risorto .

    Questo è il dono dell’onnipotenza di cui necessita "fare esperienza" nell’incontro con la sorgente della vita (ad esempio nella meditazione/preghiera profonda)
    Allora "forse" ci credi, che coloro che sono morti vivono nella luce e nell’amore…

    Ciò nonostante per chi resta, mancano le parole… e l’acqua e il pane e la casa e tutto il resto:
    viene a mancare la vita …
    Questa è impotenza incarnata, che nelle catastrofi naturali sperimenti ancor più misteriosa, poichè "cosmica" come se fossimo "ora" nel bing beng agito tra luce e ombra.

    Noi non comprendiamo una cosa semplicissima (e tanto meno l’ applichiamo): "io sono tu che mi fai", qui su questa terra.
    Cristo si è lasciato fare dagli uomini del suo tempo… che lo hanno crocifisso .
    Si è lasciato alla croce per mantenere a noi uomini "la via dell’amore" (Io sono la via, la verità e la vita) quella della LIBERTA’ .

    Non si può amare se non liberamente… così come non si compiono radicali scelte di condivisione umana, se non nella LIBERTA’ DELL’AMORE… la stessa necessaria anche per coniugarsi in famiglia… stabilmente.

    Ti abbraccio con affetto
    Rosella

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  6. Davvero una intervista molto interessante caro Massimo, complimenti.

    Con un Marco Guzzi, molto ben stimolato, come al solito estremamente lucido, oserei dire chirurgico nell’affrontare un tema di così toccante attualità, inquadrando sapientemente l’argomento nella ottica del lavoro costante e progressivo dei nostri gruppi e rilanciando idee, pensieri e visioni di portata rivoluzionaria.

    Condivido in pieno il suo pensiero :
    c’è molto lavoro da fare su noi stessi e su chi ci è più vicino per una reciproca scoperta ed una crescita armonica e sempre più luminosa.

    Un contributo su cui riflettere ancora.

    Grazie,
    e una buona giornata a tutti.

    letta

  7. Ma che meraviglia di intervista!
    Belle le domande belle le risposte e assolutamente convincenti ed esaurienti.

    Un mio piccolo contributo al tema dell’amore e del desiderio di fondersi in unità d’elementi

    [b]Elementi[/b]

    io terra
    tu aratro che affonda
    tu colle altipiano montagna
    io acqua
    tu mare ruscello torrente
    io aria
    tu vento
    tu notte d’incendio
    io fiamma divento

    Nella speranza che l’amore di Dio ci prenda e ci avvolga sempre
    letta

  8. Alessandro dice:

    Ciao a tutti,
    ho tentato una sintesi di questa intervista di Marco sul blog motividifamiglia, che facciamo con alcuni amici, dedicato alle questioni della coppia e della famiglia. L’ho intitolata "sovversivi". Spero che il post vi piaccia, e anche il blog. Un abbraccio

    letta

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