Che fine ha fatto il sito Darsi Pace?

Cari amici, come avrete forse notato, in questi giorni il nostro sito non ci ha fatto compagnia. Il 18 Aprile siamo stati vittima di un attacco informatico da parte di ignoti che ci ha completamente cancellato dal web. Oggi torniamo online con una versione “light”, contiene solo gli ultimi 10 post e non tutte le sezioni. Anche la veste grafica è ancora da affinare. Comunque, contiamo di ripristinare presto tutto il materiale, compresi i vostri preziosi contributi.

Sul senso da dare a questo evento chiedo un vostro aiuto, noi stiamo cercando di trasformare questa negatività in uno stimolo evolutivo, nella speranza che il nostro sito sia sempre di più un’espressione del nostro lavoro di ricerca interiore.

Commenti

  1. Marco Guzzi dice:

    Carissimi, essere cancellati in un solo istante dal mondo di Internet non è un’esperienza piacevole. Scomparire dal Web con tutto ciò che per un anno e mezzo avevamo costruito con grande attenzione e amore, fa male, ma può essere istruttivo.

    Una prima considerazione che mi viene da fare è questa: senza fanatismi di sorta, e anche accettando l’ipotesi della pura casualità dell’attacco distruttivo, ciò che constatiamo è che le voci realmente diverse non hanno mai vita facile in questo mondo.

    E’ perciò sempre necessario rinforzarsi spiritualmente e anche difendersi meglio tecnicamente.

    La seconda considerazione è questa: la realtà virtuale non deve mai porsi al centro della nostra esistenza.
    Un blog, come qualunque altro mezzo tecnico, deve rimanere un puro strumento per altro.

    Per noi questo è chiaro: questo sito nasce solo in dipendenza del lavoro concreto dei Gruppi, senza il quale per me non avrebbe alcun senso.
    Non credo che sia opportuno incrementare la baraonda delle lingue che diffonde frastuono, magari anche “interessante”, per tutta la biosfera.
    Questo sito serve solo ad aiutare le persone a prendersi cura di se stesse, creando e alimentando relazioni comunitarie, gruppi, situazioni fisiche in cui incontrarsi e rafforzarsi.

    I processi iniziatici reali avvengono solo tra persone fisiche, tra corpi e volti.
    Questo deve tenere presente anche la Chiesa, che proprio in questi giorni sta riflettendo a Roma sul ruolo di Internet per la nuova evangelizzazione.

    Se non creiamo itinerari nuovi e concreti in cui accogliere la sofferenza e il disperato bisogno di salvezza dell’uomo e della donna contemporanei, sarà del tutto vano il nostro sforzo di aggiornamento tecnologico.
    Se non rinnoviamo i cammini iniziatici, dall’infanzia fino alla formazione dei preti e alla vita consacrata, è del tutto vano questa rincorsa a sembrare moderni e “digitali”.

    Rimaniamo perciò profondamente radicati nel cuore eterno della vita, e utilizziamo questi strumenti nella misura in cui possano realmente accendere in qualcuno il desiderio di ricominciare, di rinascere, il folle desiderio di salvarsi, corpo, anima, e spirito.

    Un grazie di cuore ai nostri grandi WebMagistri che hanno esorcizzato il drago che voleva distruggerci, e un invito a tutti a sostenere con la loro partecipazione questo nostro lavoro.

    Marco Guzzi

  2. Ben tornati… anche questa è una piccola rinascita che rende più forti e prudenti. Comunque mi siete mancati parecchio. Auguri.

    Renato

  3. Walter Mutton dice:

    Anch’io mi unisco al coro di coloro che, magari in silenzio, gioiscono grati per il ritorno del sito.
    Grazie Marco anche per il tuo felice commento, che come al solito ci aiuta a focalizzarci in positivo sull’essenziale.

    Walter

  4. mariapia.porta dice:

    Carissimi, sono molto contenta che il sito sia stato riaperto. Prima mi sentivo orfana e vivevo una crisi di abbandono. Però mi ripetevo anche: impara a fare a meno di qualcosa; chissà di quante cose la vita ti dovrà privare! Esercitati! cresci nell’autonomia! Ma è anche produttivo riallacciare le relazioni con voi! grazie e buon lavoro! Mariapia

  5. rosella dice:

    Un giorno Marco Guzzi,nel sito, mia ha citato di san Silvano del monte Athos, una parola rivoltagli dal Signore: “tieni il tuo spirito agli inferi e non disperare”.
    Io ancora non l’ho compresa; ma pare che questo abbia a che fare con la virtù dell’ umiltà.
    Fatico a capire, perchè non ho la più pallida idea di come si possa tenere il proprio Spirito da qualche parte (inferi compresi), mi pare che il mio spirito sia piuttosto restio a fare quello che “voglio io”. Ciò nonostante, le vicessitudini della vita, mi consentono un’esperienza adeguata di quanto sia effimera, la mia pretesa umana di salvarmi da sola e d’essere onnipotente.
    Prendo spunto da quanto occorso al sito e contemporaneamente ai voli aerei. Una realtà per così dire “virtuale” attaccata da un virus (influenzale? mah?!) ed una paralisi “reale” (?) non dovuta a virus ma ad una eruzione vulcanica. Che si sia proprio un corpo unico?
    Quel che ne traggo è: basta riconoscere la nostra “umana fragilità” per mantenere il nostro spirito agli inferi.
    In questa terra immersi, nel nostro quotidiano presente, senza disperare!!!

    Nella meditazione facciamo esperienza che è proprio nell’istante in cui “rischiamo” la disperazione che viriamo lo sguardo sull’Onnipotenza e facciamo esperienza della “pace nel cuore”.
    Fr. Roger asserisce “… la benevolenza del cuore è come un miracolo che si compie nella nostra vita”. Ed io medito”… e si rinnovano le energie per operare in modo gioioso (quindi adeguato) alla costruzione di un mondo migliore”.

    Buon lavoro ad Andrea ed a tutti coloro che stanno alacremente applicandosi al recupero di quanto disperso… (ma dove vanno le cose che si perdono in rete? per me resta comunque un mistero…)
    Tranquilli: abbiamo un futuro ricco di “parole nuove” piene di fiducia e pace ” in darsi”.
    con affetto e riconoscenza
    Rosella

  6. Filomena dice:

    mi sento un po’ spaesata …
    grazie a chi si prende cura del sito, a Marco che usa le parole in modo veramente terapeutico, a noi che leggiamo e scriviamo per vivere meglio

    Filomena

  7. antonella dice:

    ciao a tutti e mille grazie.rinasciamo pure oggi, con affetto antonella.

  8. Marco Guzzi dice:

    Carissimi, grazie della vostra vicinanza e del vostro affetto.
    La rete credo che funzioni in senso positivo solo se è fatta di anime, pensieri, e affetti, orientati verso un fine comune.
    Colgo l’occasione per sollecitare nuovamente i nostri amici a partecipare, a esporsi, a non temere di dire la propria opinione, sia anche solo un saluto o un commento o un cenno di presenza.
    Grazie a tutti. Marco Guzzi

  9. È un grande piacere anche per me vedere il sito che si riprende comunque e riparte. Auguri alla redazione e a tutti coloro che lavorano per questo. Lavorano per tutti noi che come dice Filomena: “leggiamo e scriviamo per VIVERE MEGLIO”. Personalmente, nel mio convivere con una situazione cronica di impedimenti fisici, ricevo da tutto ciò consolazione e tanto aiuto nel mantenere un cuore pacificato e uno stato d’animo aperto. È stata una assenza che sentivo e non capivo… una mancanza incomprensibile. Ma adesso… che bello ritrovarvi. Grazie, grazie a Marco per le sue importanti parole e a tutti voi per l’impegno che ci mettete nel far vivere, aggiornando e arricchendo il sito per renderlo sempre attuale, vicino al nostro sentire
    Un caro saluto,
    Fabio

  10. io il sito lo scopro stasera..
    ..e mi arriva come un fiotto il Bene!

  11. Carissimo Fabio, manteniamoci uniti nel pensiero che vuole il bene, e cioè nella preghiera autentica, che è benedizione e “fiotto di Bene” per tutti e per il tutto, come dice Ludi.

    Un abbraccio. Marco

  12. Anna Maria dice:

    caro Marco,
    tutto rinasce, come me anche il sito, grazie a te e chi cura il sito. Saremo più belli e più forti di prima.
    Con affetto e riconoscenza
    Anna Maria

  13. Carissima Anna Maria, grazie a te, e benvenuta tra di noi.

    Partecipare a questo livello comunicativo credo che stia intensificando e approfondendo le relazioni tra le persone che lavorano nei Gruppi, e aprendo tutti noi a tantissime altre persone che si interessano dei temi che proponiamo.

    Auguri per ogni cosa.
    Marco Guzzi

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