Archivi per luglio 2010

Occhi di cielo

di Luciana Poleggi


Sentire questa ragazza, figlia del noto giornalista Antonio Socci, cantare questo brano e pensare che un anno fa il suo giovane cuore aveva cessato di battere, è come sentire un angelo, qui sulla terra.
E’ stato proprio questo angelo a far accadere cose inimmaginabili.
Sul suo sito, appena accaduto il fatto, Antonio, un padre disperato, chiedeva preghiere ai suoi amici.
Un fiume di persone gli ha risposto: cattolici, atei, comunisti… tutti accomunati dal fatto, come succede oggi anche a me, di sentire Caterina come un’amica che ha bisogno di aiuto.
Io stessa ho sentito il desiderio di pregare per la sua completa guarigione: da poco tempo Caterina è uscita dal coma, ma l’attende una lunga ed incerta fase di riabilitazione. [Continua a leggere…]

Gioco Estivo

Quando si parte per le vacanze ci sono grandi aspettative. Si vogliono conoscere posti nuovi.
Le offerte non mancano: il giro del Mediterraneo in 7 giorni. Roma in 3 giorni. Istanbul in 3 giorni.
Tre settimane in giro per l’Australia, Due settimane a new York e dintorni, e così via
Foto, foto, .. telefonate/sms agli amici. Cibi del luogo tendenti al Mc Donald, …
Si torna e si racconta o si fanno vedere 1 milione di foto o 30 minuti di filmino che riprende l’atterraggio dell’aereo… oppure niente perchè si pensa che non si può capire se non ci sei stato.

E’ vero il tono è un pò ironico…

Non voglio però entrare in merito se è giusto/sbagliato, al tipo di viaggio o di luogo
perchè altrimenti dovremmo parlare di cosa intende ciascuno di noi per vacanza.

Quello che voglio invitarvi a fare è un gioco. A mia figlia è piaciuto molto e si diverte a farlo anche da sola e a condividermi subito dopo alcuni pensieri.

Se vi piace potete farlo quando e dove volete ed è sicuramente indicato per il periodo estivo.
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Il giardino nel quale vorrei vivere.

Il corpo è stanco della tirannia della mente.
Sembriamo sempre più incapaci di abbandonarci, di mettere a dormire la mente, di dedicarci alle virtù che nobilitano il nostro corpo.

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I love shopping

Darsi pace è un sito in cui ci si confida ci si conforta, ma soprattutto in cui non si giudica!

Il periodo estivo e l’afa incombente mi impongono una certa leggerezza anche nella riflessione che vorrei sottoporre alla vostra attenzione.

Dopo aver letto, di recente, un bellissimo libro, ma altrettanto impegnativo e triste…ho implorato mia figlia di darmi qualcosa da leggere che mi facesse ridere! [Continua a leggere…]

Giancarlo: un cuore più grande dei propri errori

«Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso.
Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati;

perdonate e sarete perdonati”. (Lc 6,36-38)


Ci sarebbe molto da dire su questa testimonianza, in cui si racconta, con onestà e con parole limpide, una straordinaria trasformazione derivata da una nuova apertura di coscienza.

Una cosa però mi colpisce, forse tocca un punto dolente, un tasto particolarmente scoperto nella mia attuale esperienza nei gruppi.
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Lampi – Già, ma di quale Dio parliamo?

Carissime amiche e carissimi amici,

passano i mesi, passano gli anni, e ancora stenta a divenire tema centrale della riflessione umana ciò che appare ogni giorno più evidente e plateale nella sua sconvolgente apocalitticità, nel suo rivelarsi cioè in piena luce: la fine di un’intera figurazione antropologico-culturale di umanità e l’urgente bisogno di un nuovo orizzonte di senso.

Il grande antropologo francese René Girard ce lo ripete da tempo: “Le filosofie sono pressoché morte; le ideologie sono pressoché defunte; le teorie politiche sono quasi del tutto finite; la fiducia nel fatto che la scienza possa sostituire la religione è ormai superata. E nel mondo c’è un nuovo bisogno di religione, in qualche forma.”

Anche Martin Heidegger, alla fine del suo percorso di pensiero, vide accelerarsi il processo di esaurimento della cultura metafisica occidentale, assorbita nella sua espressione finale, quella nichilistico-tecnica, e confessò che solo un Dio ormai ci potrebbe salvare, e cioè solo una nuova forma di vita umana, aperta alle proprie profondità divine e spirituali. [Continua a leggere…]

Condizione costante

La difficoltà del tempo che stiamo vivendo è ormai l’argomento di confronto e discussione più trattato in tutte le situazioni, ognuno ne fa esperienza e ne parla alimentando spesso pensieri negativi o disperanti.

Di riflesso mi capita di apprezzare il fatto che tutto ciò non è neanche lontanamente paragonabile ad una guerra, le generazioni che ci hanno preceduto ne sanno qualcosa. [Continua a leggere…]

Il tempo del raccolto – gruppi Darsipace Roma 2010-2011

Il Tempo del Raccolto

Gruppi Darsipace
Roma 2010-2011

In questa bellissima foto vediamo una calda rosa rossa poggiata su un cancello ghiacciato, in pieno inverno.
Una contraddizione, all’apparenza: ciò che è più vivo accostato a ciò che sembra più morto.
Un uomo intanto si allontana.
Verso la luce.
La foto si chiama: la Porta del Cielo.

Anche se tutto sembra mostrarci il contrario, qualcosa di grande sta sbocciando dentro le fatiche e gli smarrimenti di questo lento finire invernale, tra i ghiacci di tanta desolazione.

I legni più anneriti e stecchiti di quest’inverno dell’anima covano nel segreto delle loro linfe un fiore inaudito, una bellezza mai ancora neppure sognata, e però già percepibile per gli occhi non carnali.
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L’arte di far sognare – Fryderyk Franciszek Chopin – Notturni.


Mi pare opportuna, giunti a questo punto dell’anno, una piccola pausa di evasione dai temi oltremodo “impegnativi” e “cruciali” che abbiamo sciorinato nei recenti contributi offerti.
E, non potendo dimenticare che questo è il bicentenario della sua nascita, in quel di Żelazowa Wola, vicino Varsavia, e sotto il segno dei pesci (non è un caso!), trovo la giusta scusa per parlare (finalmente) di Chopin. [Continua a leggere…]

La gioia piena

di Giuliana Martina

A Campello sul Clitunno, nella bellezza della terra umbra, che invita al silenzio e alla contemplazione, si è svolto il seminario con Marco Guzzi.

Alternando la lettura del nostro tempo con il lavoro psicologico di autoconoscimento e una pratica di meditazione e di preghiera, abbiamo lavorato su come superare il conflitto tra il bisogno di amare e la difesa della nostra libertà. [Continua a leggere…]