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	<title>Comments on: L&#8217;arte di far sognare &#8211; Fryderyk Franciszek Chopin &#8211; Notturni.</title>
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	<description>Liberazione Interiore -&#62; Trasformazione del Mondo</description>
	<lastBuildDate>Fri, 03 Feb 2012 18:02:04 +0000</lastBuildDate>
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		<item>
		<title>By: Marco F.</title>
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		<dc:creator>Marco F.</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Jul 2010 16:49:30 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Luca provvederò attraverso Fabry a farti avere il mio cell. grazie sempre del tuo contributo e della tua attenzione, un grande abbraccio nella speranza di poterci ri-incontrare quanto prima un buon caffè insieme!
Caro Alessandro, non immagini il piacere che mi fa il tuo commento così sapiente, arguto e profondo che ora me lo stampo per rileggerlo con calma e meditarlo. Avevo pensato che eri fuori infatti dato che non era arrivata una tua replica!!!... 
In effetti la tua segnalazione dell&#039;accostamento a Leopardi mi ha sorpreso, non lo sapevo, ma ora a ben pensarci mi pare proprio adatta, è forse per questo che ho anche io molto amato la ... struggente nostalgia delle immagini di Leopardi.
Ma ... dobbiamo ritornre sull&#039;argomento Chopin!!! Magari davanti a una bella pizza insieme, come l&#039;altra volta, che ne dici?
Grazie di cuore per il tuo contributo, sono veramente contento di averti fatto piacere, un grosso abbraccio.
Marco F.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Luca provvederò attraverso Fabry a farti avere il mio cell. grazie sempre del tuo contributo e della tua attenzione, un grande abbraccio nella speranza di poterci ri-incontrare quanto prima un buon caffè insieme!<br />
Caro Alessandro, non immagini il piacere che mi fa il tuo commento così sapiente, arguto e profondo che ora me lo stampo per rileggerlo con calma e meditarlo. Avevo pensato che eri fuori infatti dato che non era arrivata una tua replica!!!&#8230;<br />
In effetti la tua segnalazione dell&#8217;accostamento a Leopardi mi ha sorpreso, non lo sapevo, ma ora a ben pensarci mi pare proprio adatta, è forse per questo che ho anche io molto amato la &#8230; struggente nostalgia delle immagini di Leopardi.<br />
Ma &#8230; dobbiamo ritornre sull&#8217;argomento Chopin!!! Magari davanti a una bella pizza insieme, come l&#8217;altra volta, che ne dici?<br />
Grazie di cuore per il tuo contributo, sono veramente contento di averti fatto piacere, un grosso abbraccio.<br />
Marco F.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Alessandro Drago</title>
		<link>http://www.darsipace.it/2010/07/08/larte-di-far-sognare-fryderyk-franciszek-chopin-notturni/comment-page-1/#comment-1384</link>
		<dc:creator>Alessandro Drago</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Jul 2010 16:10:53 +0000</pubDate>
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		<description>Che sorpresa …! tornare dalle vacanze e trovare il tuo intervento, ed anche un mio video.
 Grazie sempre per la tua cara amicizia.
E’ vero, l’esecuzione dei Notturni di Chopin suonati da Rubinstein rimane sempre una delle più belle e tante volte mi sono fatto ispirare dalla sua particolare sensibilità.
Chopin, per noi pianisti è un oggetto di culto, perché nessun altro compositore, né prima né dopo di lui, ha fatto cantare il pianoforte con la stessa sapienza, raffinatezza e nobiltà. 
Ciò che ce lo fa amare, come facevi anche tu notare, è la sua rara capacità di suscitare un forte senso di nostalgia. 
Sa dar voce a quel particolare stato in noi che, con dignità, riflette il dolore dell’esistere, sublimandolo in esperienza estetica.
Se fai attenzione, quasi sempre, quando le sue melodie si esprimono in tonalità maggiore, danno l’idea di rappresentare un mondo che non c’è più, un’età dell’oro irrimediabilmente perduta, mentre tutto ciò che si esprime in tonalità minore sembra rappresentare la dura battaglia del vissuto quotidiano. Ecco la ragione per la quale spesso è stato accostato alla figura di Leopardi.
Era di animo nobile, ma, come giustamente rileva anche Marco G., in lui non c’è reale soluzione dei conflitti, semmai, o la loro contemplazione, o la loro dimenticanza in un turbine di danza, un gioco di splendore acrobatico.
Un abbraccio
Alessandro</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Che sorpresa …! tornare dalle vacanze e trovare il tuo intervento, ed anche un mio video.<br />
 Grazie sempre per la tua cara amicizia.<br />
E’ vero, l’esecuzione dei Notturni di Chopin suonati da Rubinstein rimane sempre una delle più belle e tante volte mi sono fatto ispirare dalla sua particolare sensibilità.<br />
Chopin, per noi pianisti è un oggetto di culto, perché nessun altro compositore, né prima né dopo di lui, ha fatto cantare il pianoforte con la stessa sapienza, raffinatezza e nobiltà.<br />
Ciò che ce lo fa amare, come facevi anche tu notare, è la sua rara capacità di suscitare un forte senso di nostalgia.<br />
Sa dar voce a quel particolare stato in noi che, con dignità, riflette il dolore dell’esistere, sublimandolo in esperienza estetica.<br />
Se fai attenzione, quasi sempre, quando le sue melodie si esprimono in tonalità maggiore, danno l’idea di rappresentare un mondo che non c’è più, un’età dell’oro irrimediabilmente perduta, mentre tutto ciò che si esprime in tonalità minore sembra rappresentare la dura battaglia del vissuto quotidiano. Ecco la ragione per la quale spesso è stato accostato alla figura di Leopardi.<br />
Era di animo nobile, ma, come giustamente rileva anche Marco G., in lui non c’è reale soluzione dei conflitti, semmai, o la loro contemplazione, o la loro dimenticanza in un turbine di danza, un gioco di splendore acrobatico.<br />
Un abbraccio<br />
Alessandro</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Luca Noya</title>
		<link>http://www.darsipace.it/2010/07/08/larte-di-far-sognare-fryderyk-franciszek-chopin-notturni/comment-page-1/#comment-1351</link>
		<dc:creator>Luca Noya</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Jul 2010 10:22:22 +0000</pubDate>
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		<description>Carissimo Marco F. ti ringrazio perchè ogni volta mi spalanchi le tue braccia:in effetti i significati son quelli al di là dei termini;mi piacerebbe anche a me tanto vederci ma non ho piu il tuo cell o quello di Gabri,fammelo avere. Si M Guzzi anche per me questa è la stada per farci sempre più del bene .
Rosella nel tuo intervento parli dell&#039; accettare di arrendersi ; io inseguo questo stato d animo da tempo ma quando mi capita di potermi arrendere non lo faccio.Eppure anche qui devo essere realista e fiducioso perchè qualche anno fà desideravo essere uno che non cedeva mai, eroico come se stare male fosse l unico modo per esitere: Ma quando apri gli occhi e quando desideri veramente raggiungere il bene per te stesso scopri tante bugie e ipocrisie .
E poi che belle quelle parole tra madre e figlio: che importa mi vai bene così come sei . é quello che ci fa tanto bene quando lo diciamo. Grazie Ros perchè piano piano si prenderà sempre più spazio in me l idea che non sono l unico ad avere questi problemi e questi percorsi di soluzione e allora sarà bello vivere l altro con minore diffidenza. Un grande sorriso a tutti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Carissimo Marco F. ti ringrazio perchè ogni volta mi spalanchi le tue braccia:in effetti i significati son quelli al di là dei termini;mi piacerebbe anche a me tanto vederci ma non ho piu il tuo cell o quello di Gabri,fammelo avere. Si M Guzzi anche per me questa è la stada per farci sempre più del bene .<br />
Rosella nel tuo intervento parli dell&#8217; accettare di arrendersi ; io inseguo questo stato d animo da tempo ma quando mi capita di potermi arrendere non lo faccio.Eppure anche qui devo essere realista e fiducioso perchè qualche anno fà desideravo essere uno che non cedeva mai, eroico come se stare male fosse l unico modo per esitere: Ma quando apri gli occhi e quando desideri veramente raggiungere il bene per te stesso scopri tante bugie e ipocrisie .<br />
E poi che belle quelle parole tra madre e figlio: che importa mi vai bene così come sei . é quello che ci fa tanto bene quando lo diciamo. Grazie Ros perchè piano piano si prenderà sempre più spazio in me l idea che non sono l unico ad avere questi problemi e questi percorsi di soluzione e allora sarà bello vivere l altro con minore diffidenza. Un grande sorriso a tutti</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: rosella</title>
		<link>http://www.darsipace.it/2010/07/08/larte-di-far-sognare-fryderyk-franciszek-chopin-notturni/comment-page-1/#comment-1346</link>
		<dc:creator>rosella</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Jul 2010 15:36:48 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.darsipace.it/?p=539#comment-1346</guid>
		<description>Caro Luca,
è da un po&#039; di tempo che cerco di comprendere assonanze e differenze tra la mia esperienza (iniziatica???) personale ed il lavoro proposto da Guzzi. Talora penso che comunque sia l&#039;esperienza al femminile abbia caratteristiche differenti da quella maschile,ciò nonostante mi pare che vi siano delle costanti.
L&#039; IMPOTENZA ogni volta che si è verificato un cambiamento in me io mi ero &quot;finalmente arresa&quot;. Avevo riconosciuto che &quot;vanità delle vanità tutto è vanità&quot; e mi ero posta per così dire nelle mani DEL CASO. Questo atteggiamento ancorchè inconsapevole mi poneva fiduciosa nelle mani di coloro che erano disposti a fornirmi aiuto... 
Sia la prima che la seconda volta si trattava di professionisti. Nessuno di loro mi ha aiutato nel modo in cui io ritenevo opportuno, ma,  la Vita si è servita di loro per condurmi  dove  mi era necessario.
Tanto per cominciare, io che ero madre e che mi sentivo impotente ad aiutare ed anche ad amare in un modo &quot;giusto&quot; (?) i miei figli, ho incontrato l&#039;impotenza di mia madre... ed in questo DOLORE CONDIVISO la nostra pace (... e mia madre era già morta).
Un neonato si fa carico dei sensi di colpa e delle inadeguatezze della propria madre... prima che essere deluso dalla sua imperizia, ce la mette proprio  tutta per dire alla propria madre &quot;non importa! Tu mi vai bene così come sei. Perchè te la cacci tanto?  invece di dirmi che anch&#039;io ti vado bene così come sono?&quot;

Prova a rifletterci: &quot;l&#039;esigenza fondamentale di un uomo non è quella di essere compreso, neppure quella di essere amato (forse neppure nutrito di latte...);  ma quella che l&#039;altro sia felice DI/IN LUI&quot;.
Essere rifiutati, ferisce più di qualunque altro fatto per quanto doloroso possa essere. Di qualunque altro torto &quot;subito&quot;. Il rifiuto del nostro amore ferisce molto più di qualunque incomprensione od errore.
Io ho iniziato a sperimentare la dolcezza del perdono, quando ho cominciato a perdonare mia madre...ma ho dovuto sperimentare l&#039;impotenza mia nell&#039;essere adeguata come madre per incontrarla.
Tu  sei acuto e mai banale, ed ancora scrivi:
&quot; vorrei provare un desiderio che annulli ogni attesa di rivalsa ed ogni timore di un futuro... .&quot; 
Anch&#039;io!!!  
e come noi, ogni altro uomo. 
Lo desideriamo tutti  perchè LO CONOSCIAMO questo luogo. Abbiamo esperienza di questo reale intimo desiderio, esso  è la fusione del nostro concepimento. (almeno io leggo così la mia storia). 
L&#039; &quot;io sono&quot; (tu che mi fai) della mia esistenza terrena si rinnova nell&#039;innamorarsi; e per quel che ne so io &quot;innamorarsi capita&quot; non si può volerlo... proprio come &quot;essere concepiti&quot; capita.
Quel che ho scritto a Davide, nel post precedente, è qualcosa di molto serio (...forse una parola troppo  femminile?) &quot;lasciare ogni aspettativa restando ad aspettare&quot; un&#039; intuizione, una decisione che nasca interiormente, dal proprio sè; dialogando in sè stessi con Altro da sè, senza giudizi nè pregiudizi, come se fosse  proprio quella, l&#039;avventura della tua vita ( e che altro potrebbe mai essere???) 
Restare in attesa sino a che anche ogni altra attesa finisce, poichè ti rendi conto che stai già VIVENDO LA VITA, la tua, ed essa è meravigliosa così come è... . Che cambia è il cuore : IL CUORE DELLA MENTE.
Credimi Luca, io ho avuto un matrimonio  infelice, per anni ho desiderato lasciare mio marito, poi quando mi sono per così dire &quot;concessa la libertà interiore di formulare l&#039;ipotesi&quot;(non trovata un amante, ma mi sono detta &quot;e perchè no?) ed agito di conseguenza, ho sperimentato come un terremoto interiore ed ora lo stupore più grande è questa mia stessa vita... identica a prima, con lo stesso marito, ma ogni giorno più felice.
Quante volte mi son detta: sono la stessa eppure diversa... ed anche la mia vita è la stessa eppure diversa... quasi un miracolo.
Riconosco che un&#039; esperienza analoga la posso vivere e si rinnova, durante la meditazione, quando dopo il lavoro autoconoscitivo, dialogando nello Spirito di Vita, dall&#039;abisso dell&#039;impotenza tocco la Gioia (esperienza che comincio a condividere anche con Gianni).
Prova a confrontare questi miei pensieri con le cose di cui hai già esperienza ed abbi FIDUCIA (in te stesso e) nella Vita.
Sorridiamoci, tenendoci per mano quando sentiamo la paura del dolore e chiediamo di essere salvati. Chiediamo con fiducia di poter vivere la nostra vita NELLA GIOIA, stante il dolore passato, presente e futuro...
Vivere il dolore nella Gioia è la condizione umana DELLA SALVEZZA.
Ciao Luca. Ti abbraccio, saluto tutti e vado al fresco: buona estate, 
Rosella.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Luca,<br />
è da un po&#8217; di tempo che cerco di comprendere assonanze e differenze tra la mia esperienza (iniziatica???) personale ed il lavoro proposto da Guzzi. Talora penso che comunque sia l&#8217;esperienza al femminile abbia caratteristiche differenti da quella maschile,ciò nonostante mi pare che vi siano delle costanti.<br />
L&#8217; IMPOTENZA ogni volta che si è verificato un cambiamento in me io mi ero &#8220;finalmente arresa&#8221;. Avevo riconosciuto che &#8220;vanità delle vanità tutto è vanità&#8221; e mi ero posta per così dire nelle mani DEL CASO. Questo atteggiamento ancorchè inconsapevole mi poneva fiduciosa nelle mani di coloro che erano disposti a fornirmi aiuto&#8230;<br />
Sia la prima che la seconda volta si trattava di professionisti. Nessuno di loro mi ha aiutato nel modo in cui io ritenevo opportuno, ma,  la Vita si è servita di loro per condurmi  dove  mi era necessario.<br />
Tanto per cominciare, io che ero madre e che mi sentivo impotente ad aiutare ed anche ad amare in un modo &#8220;giusto&#8221; (?) i miei figli, ho incontrato l&#8217;impotenza di mia madre&#8230; ed in questo DOLORE CONDIVISO la nostra pace (&#8230; e mia madre era già morta).<br />
Un neonato si fa carico dei sensi di colpa e delle inadeguatezze della propria madre&#8230; prima che essere deluso dalla sua imperizia, ce la mette proprio  tutta per dire alla propria madre &#8220;non importa! Tu mi vai bene così come sei. Perchè te la cacci tanto?  invece di dirmi che anch&#8217;io ti vado bene così come sono?&#8221;</p>
<p>Prova a rifletterci: &#8220;l&#8217;esigenza fondamentale di un uomo non è quella di essere compreso, neppure quella di essere amato (forse neppure nutrito di latte&#8230;);  ma quella che l&#8217;altro sia felice DI/IN LUI&#8221;.<br />
Essere rifiutati, ferisce più di qualunque altro fatto per quanto doloroso possa essere. Di qualunque altro torto &#8220;subito&#8221;. Il rifiuto del nostro amore ferisce molto più di qualunque incomprensione od errore.<br />
Io ho iniziato a sperimentare la dolcezza del perdono, quando ho cominciato a perdonare mia madre&#8230;ma ho dovuto sperimentare l&#8217;impotenza mia nell&#8217;essere adeguata come madre per incontrarla.<br />
Tu  sei acuto e mai banale, ed ancora scrivi:<br />
&#8221; vorrei provare un desiderio che annulli ogni attesa di rivalsa ed ogni timore di un futuro&#8230; .&#8221;<br />
Anch&#8217;io!!!<br />
e come noi, ogni altro uomo.<br />
Lo desideriamo tutti  perchè LO CONOSCIAMO questo luogo. Abbiamo esperienza di questo reale intimo desiderio, esso  è la fusione del nostro concepimento. (almeno io leggo così la mia storia).<br />
L&#8217; &#8220;io sono&#8221; (tu che mi fai) della mia esistenza terrena si rinnova nell&#8217;innamorarsi; e per quel che ne so io &#8220;innamorarsi capita&#8221; non si può volerlo&#8230; proprio come &#8220;essere concepiti&#8221; capita.<br />
Quel che ho scritto a Davide, nel post precedente, è qualcosa di molto serio (&#8230;forse una parola troppo  femminile?) &#8220;lasciare ogni aspettativa restando ad aspettare&#8221; un&#8217; intuizione, una decisione che nasca interiormente, dal proprio sè; dialogando in sè stessi con Altro da sè, senza giudizi nè pregiudizi, come se fosse  proprio quella, l&#8217;avventura della tua vita ( e che altro potrebbe mai essere???)<br />
Restare in attesa sino a che anche ogni altra attesa finisce, poichè ti rendi conto che stai già VIVENDO LA VITA, la tua, ed essa è meravigliosa così come è&#8230; . Che cambia è il cuore : IL CUORE DELLA MENTE.<br />
Credimi Luca, io ho avuto un matrimonio  infelice, per anni ho desiderato lasciare mio marito, poi quando mi sono per così dire &#8220;concessa la libertà interiore di formulare l&#8217;ipotesi&#8221;(non trovata un amante, ma mi sono detta &#8220;e perchè no?) ed agito di conseguenza, ho sperimentato come un terremoto interiore ed ora lo stupore più grande è questa mia stessa vita&#8230; identica a prima, con lo stesso marito, ma ogni giorno più felice.<br />
Quante volte mi son detta: sono la stessa eppure diversa&#8230; ed anche la mia vita è la stessa eppure diversa&#8230; quasi un miracolo.<br />
Riconosco che un&#8217; esperienza analoga la posso vivere e si rinnova, durante la meditazione, quando dopo il lavoro autoconoscitivo, dialogando nello Spirito di Vita, dall&#8217;abisso dell&#8217;impotenza tocco la Gioia (esperienza che comincio a condividere anche con Gianni).<br />
Prova a confrontare questi miei pensieri con le cose di cui hai già esperienza ed abbi FIDUCIA (in te stesso e) nella Vita.<br />
Sorridiamoci, tenendoci per mano quando sentiamo la paura del dolore e chiediamo di essere salvati. Chiediamo con fiducia di poter vivere la nostra vita NELLA GIOIA, stante il dolore passato, presente e futuro&#8230;<br />
Vivere il dolore nella Gioia è la condizione umana DELLA SALVEZZA.<br />
Ciao Luca. Ti abbraccio, saluto tutti e vado al fresco: buona estate,<br />
Rosella.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Marco Guzzi</title>
		<link>http://www.darsipace.it/2010/07/08/larte-di-far-sognare-fryderyk-franciszek-chopin-notturni/comment-page-1/#comment-1343</link>
		<dc:creator>Marco Guzzi</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Jul 2010 08:17:07 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.darsipace.it/?p=539#comment-1343</guid>
		<description>Carissimo Luca, il dolore disarmato non è proprio lo stato iniziale dell&#039;atto di perdonare?
Soffrire senza odiare, senza separarci da chi ci ha ferito e continua magari a ferirci.
Ma lo stato che segue al dolore disarmato è una indicibile dolcezza, quasi un soave sollievo.
Questo è ciò che ci/ti chiama.
Un abbraccio. Marco</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Carissimo Luca, il dolore disarmato non è proprio lo stato iniziale dell&#8217;atto di perdonare?<br />
Soffrire senza odiare, senza separarci da chi ci ha ferito e continua magari a ferirci.<br />
Ma lo stato che segue al dolore disarmato è una indicibile dolcezza, quasi un soave sollievo.<br />
Questo è ciò che ci/ti chiama.<br />
Un abbraccio. Marco</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Marco F.</title>
		<link>http://www.darsipace.it/2010/07/08/larte-di-far-sognare-fryderyk-franciszek-chopin-notturni/comment-page-1/#comment-1342</link>
		<dc:creator>Marco F.</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Jul 2010 16:08:23 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.darsipace.it/?p=539#comment-1342</guid>
		<description>Oops Luca, la frase era : comprendo quel che dici! Perdona fretta che non mi ha fatto rileggere prima di postare! Un caro saluto. Marco F.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Oops Luca, la frase era : comprendo quel che dici! Perdona fretta che non mi ha fatto rileggere prima di postare! Un caro saluto. Marco F.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Marco F.</title>
		<link>http://www.darsipace.it/2010/07/08/larte-di-far-sognare-fryderyk-franciszek-chopin-notturni/comment-page-1/#comment-1341</link>
		<dc:creator>Marco F.</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Jul 2010 16:05:24 +0000</pubDate>
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		<description>Grande Luca, è un piacere sentirti tra noi. Si, credo sia molto importante il.  dimenticare..... che io declinerei anche in   lasciar andare, e comprendo quel che, coraggio buttiamo a mare le nostre inutili ed ingombranti zavorre e con esse le nostre maschere, per tornare al nostro vero io incorrotto e luminoso. Un forte abbraccio, nella speranza di rivederci presto.                                                            Per Marco, concordo sulle tue visioni di Chopin, però vorrei aggiungere a ben riascoltare i notturni, che questa musica mi pare straboccare di dolce intensa nostalgia, languidamente soave e amica, non triste, ma serena... Un abbraccio. Marco F.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grande Luca, è un piacere sentirti tra noi. Si, credo sia molto importante il.  dimenticare&#8230;.. che io declinerei anche in   lasciar andare, e comprendo quel che, coraggio buttiamo a mare le nostre inutili ed ingombranti zavorre e con esse le nostre maschere, per tornare al nostro vero io incorrotto e luminoso. Un forte abbraccio, nella speranza di rivederci presto.                                                            Per Marco, concordo sulle tue visioni di Chopin, però vorrei aggiungere a ben riascoltare i notturni, che questa musica mi pare straboccare di dolce intensa nostalgia, languidamente soave e amica, non triste, ma serena&#8230; Un abbraccio. Marco F.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Luca Noya</title>
		<link>http://www.darsipace.it/2010/07/08/larte-di-far-sognare-fryderyk-franciszek-chopin-notturni/comment-page-1/#comment-1340</link>
		<dc:creator>Luca Noya</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Jul 2010 09:55:44 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.darsipace.it/?p=539#comment-1340</guid>
		<description>buongiorno a tutti. Leggendo i commenti mi sono fermato sulle parole&quot;dolore disarmato&quot; perchè parlano di quello che è , per me , una via per il cambiamento. Io da sempre provo il modo per &quot;riuscire&quot;e oggi mi accorgo a poco apoco che l opera a cui sono,siamo spinti è è scusate il termine : dimenticare. Ognuno puo portare dentro sè legittimi risentimenti che non sono stati nè voluti nè meritati: però ognuno ne porta il peso(dei sentimenti sviluppati negativamente). Io nei giorni scorsi ho tratto grande beneficio gettando al mare una parte di pregiudizi e giudizi veri e propri che avevo verso mia madre e quel dolore è stato disarmato. Oggi sento forte la spinta per levare da me e da lei quello che ancora c è in me che mi separa dalla vita reale, vorrei provare un desiderio che annulli ogni attesa di rivalsa ed ogni timore di un futuro fuori dal dolore. Il mio lavoro in questo senso è quotidiano e la possibilità  di leggere le esperienze di altri come me è un motivo costante di nuove idee e nuove occasioni.un grazie e un abbraccio a tutti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>buongiorno a tutti. Leggendo i commenti mi sono fermato sulle parole&#8221;dolore disarmato&#8221; perchè parlano di quello che è , per me , una via per il cambiamento. Io da sempre provo il modo per &#8220;riuscire&#8221;e oggi mi accorgo a poco apoco che l opera a cui sono,siamo spinti è è scusate il termine : dimenticare. Ognuno puo portare dentro sè legittimi risentimenti che non sono stati nè voluti nè meritati: però ognuno ne porta il peso(dei sentimenti sviluppati negativamente). Io nei giorni scorsi ho tratto grande beneficio gettando al mare una parte di pregiudizi e giudizi veri e propri che avevo verso mia madre e quel dolore è stato disarmato. Oggi sento forte la spinta per levare da me e da lei quello che ancora c è in me che mi separa dalla vita reale, vorrei provare un desiderio che annulli ogni attesa di rivalsa ed ogni timore di un futuro fuori dal dolore. Il mio lavoro in questo senso è quotidiano e la possibilità  di leggere le esperienze di altri come me è un motivo costante di nuove idee e nuove occasioni.un grazie e un abbraccio a tutti</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Marco F.</title>
		<link>http://www.darsipace.it/2010/07/08/larte-di-far-sognare-fryderyk-franciszek-chopin-notturni/comment-page-1/#comment-1339</link>
		<dc:creator>Marco F.</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 16:53:48 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.darsipace.it/?p=539#comment-1339</guid>
		<description>Sono molto gratificato dai vostri commenti e vi ringrazio di cuore.
La gioa di avervi recato un po&#039; di sognante sollievo e di pace, o di avere ridestato sopiti e lontani ricordi  mi riempie, ed è proprio quello che cercavo!
Grazie Rosella per il tuo stupore, grazie Marco per le tue riflessioni sulle quali caro mi è ritornare, grazie Santy per  esserti lasciata dolcemente invadere, grazie Gabriella per il tuo incanto, e a tutti ancora buone vacanze e se in compagnia di Chopin ... ancora meglio, non credo che ci sia miglior viatico.
Marco F.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono molto gratificato dai vostri commenti e vi ringrazio di cuore.<br />
La gioa di avervi recato un po&#8217; di sognante sollievo e di pace, o di avere ridestato sopiti e lontani ricordi  mi riempie, ed è proprio quello che cercavo!<br />
Grazie Rosella per il tuo stupore, grazie Marco per le tue riflessioni sulle quali caro mi è ritornare, grazie Santy per  esserti lasciata dolcemente invadere, grazie Gabriella per il tuo incanto, e a tutti ancora buone vacanze e se in compagnia di Chopin &#8230; ancora meglio, non credo che ci sia miglior viatico.<br />
Marco F.</p>
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		<title>By: Gabriella</title>
		<link>http://www.darsipace.it/2010/07/08/larte-di-far-sognare-fryderyk-franciszek-chopin-notturni/comment-page-1/#comment-1335</link>
		<dc:creator>Gabriella</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Jul 2010 17:38:33 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.darsipace.it/?p=539#comment-1335</guid>
		<description>Personalmente sono sempre attratta dalla biografia delle persone, per cui, sia per quanto riguarda i pittori che i musicisti mi diletto, oltre ad ammirare o ad ascoltare le loro opere d’arte, a leggere della loro vita. 
Ciò che mi ha colpito di Chopin è stato l’amore travagliato con George Sand; appena la conobbe provò una forte antipatia per la scrittrice francese, sentimento che ben presto si tramutò in grande passione. 
Ma anche l’animo patriottico del musicista polacco non era da poco: si dice che nel 1830 egli era a Vienna quando venne informato della insurrezione militare scoppiata a Varsavia contro l’oppressione russa. Il suo primo pensiero fu quello di tornare in patria per unirsi alla lotta di liberazione, ma ne fu dissuaso. Si dice che questa fu la sua reazione:
“Di fronte agli altri fingo di essere calmo, ma appena a casa sfogo la mia rabbia sul pianoforte…maledico il momento in cui sono partito” .
Lo immaginate quest’animo nobile mentre sfoga la sua “rabbia” suonando?
Grazie Marco per questa incantevole pausa e per aver scovato il video di Alessandro…
Gabry</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Personalmente sono sempre attratta dalla biografia delle persone, per cui, sia per quanto riguarda i pittori che i musicisti mi diletto, oltre ad ammirare o ad ascoltare le loro opere d’arte, a leggere della loro vita.<br />
Ciò che mi ha colpito di Chopin è stato l’amore travagliato con George Sand; appena la conobbe provò una forte antipatia per la scrittrice francese, sentimento che ben presto si tramutò in grande passione.<br />
Ma anche l’animo patriottico del musicista polacco non era da poco: si dice che nel 1830 egli era a Vienna quando venne informato della insurrezione militare scoppiata a Varsavia contro l’oppressione russa. Il suo primo pensiero fu quello di tornare in patria per unirsi alla lotta di liberazione, ma ne fu dissuaso. Si dice che questa fu la sua reazione:<br />
“Di fronte agli altri fingo di essere calmo, ma appena a casa sfogo la mia rabbia sul pianoforte…maledico il momento in cui sono partito” .<br />
Lo immaginate quest’animo nobile mentre sfoga la sua “rabbia” suonando?<br />
Grazie Marco per questa incantevole pausa e per aver scovato il video di Alessandro…<br />
Gabry</p>
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