Archivi per agosto 2010

Il valore di un sorriso

Qualche anno fa il mio capo (una donna) fece appendere su alcune pareti del mio posto di lavoro dei quadretti che riportavano all’interno la stampa di una poesia intitolata “Il valore di un sorriso”.
Era chiaramente uno stimolo per qualche segretaria non proprio affabile con la clientela; non ricordo le parole ma già il titolo diceva abbastanza.

Credo che il dono del sorriso sia di pochi [Continua a leggere…]

Fabio: la storia di un ragazzo (Prima parte)


Ascoltare il testo poetico al termine di questa intervista è una vera sorpresa: si percepisce la realizzazione di un’esperienza che Fabio comunica con forza ed efficacia.

E’ la scoperta salvifica della potenza risanante di alcune parole, che diventano “parole-guida”, segnali capaci di orientarci nel cammino dell’integrazione, e di riconnetterci con una sapienza che trascende le nostre prospettive ordinarie.

Può trattarsi delle parole ispirate della scrittura rivelata, di un salmo, ma anche di alcuni testi poetici capaci di silenziare il nostro ‘io’ monologante e di fare spazio ad un’altra voce. [Continua a leggere…]

Lev Tolstoj – Una pagina poco conosciuta su cui meditare: “E voi, amatevi di più !”

Nella sterminata produzione tolstojana c’è sempre qualche piccola gemma da scoprire o riscoprire. Questo testo, quasi del tutto sconosciuto in Italia, è una sorta di breve testamento spirituale, lasciato dal grande scrittore tre anni prima di morire. E’ un testo straordinario, che meriterebbe di essere scolpito nel cuore di ognuno, e di essere condiviso il più possibile e meditato.

Prima di dirvi addio (e alla mia età ogni incontro è un addio) vorrei dirvi in breve come, secondo me, gli uomini dovrebbero organizzare la loro esistenza, affinché essa cessi di essere miserabile e sventurata, come è oggi per i più, e divenga invece quale dovrebbe essere, quale Dio la desidera e tutti noi la desideriamo e cioè buona e lieta.

La viola d’amore

Quadri di A. Guzzi – Poesia di M. Guzzi

Lo sguardo incantato è quello dell’anima aperta all’ascolto, capace di reale abbandono al mistero abissale che la abita.

Questo mistero si sgrana nei quadri di Alessandro, che narrano le fasi del cammino iniziatico, alla ricerca di quell’integrità che nasce dall’intimità progressiva con parti di noi che languivano dimenticate nelle profondità dell’inconscio. [Continua a leggere…]

Ti stacchiamo la spina?

15 Luglio 2010

LONDRA

«Ti stacchiamo la spina?»

E Richard disse no

Richard Rudd aveva sempre detto alla famiglia che se gli fosse accaduto qualcosa non avrebbe mai voluto essere tenuto in vita da una macchina. Ma si sbagliava. Dopo essere rimasto paralizzato nell’ottobre 2009 in un incidente in moto, il 43enne inglese autista di autobus ha fatto il possibile per far capire ai medici che non voleva morire. Con un segno dell’occhio, per tre volte di seguito, ha detto sì al medico che gli chiedeva se voleva vivere ancora. [Continua a leggere…]

Tiziano Terzani – Un indovino mi disse

A beneficio di coloro ai quali è sfuggito, e come ripasso invece per chi non ha dimenticato, mi pregio di ri-proporre, così come la Rai faceva nel periodo estivo quando c’erano due soli canali, mandando in onda repliche o bei vecchi film sempre attuali, un mio piccolo ma, credo, efficace intervento che è andato qualche tempo fa sulla nostra raccomandata prassi quotidiana … da non smettere mai : “la Meditazione”, attraverso il racconto dell’esperienza di Tiziano Terzani.

E questo anche perché il 28 luglio scorso sono già passati “sei anni dalla partenza di Tiziano dal suo corpo” come riferisce Max De Martino in Govinda, la newsletter ufficiale del TizianoTerzani.com, e questo mi pare un buon motivo per tenerlo ancora fra noi come forse gli sarebbe piaciuto.

Di seguito il testo del precedente post, e a tutti ancora più che mai … buone vacanze! :

«La meditazione: avevo passato mezza vita in Asia e non me n’ero mai occupato […] In Cina, in Giappone, in Tibet, in Corea, in Thailandia, in Indocina avevo visitato decine di templi, passato giornate e giornate nei monasteri buddisti, ma il problema della meditazione non me l’ero mai posto. A che serve? Come la si fa? Qual è il suo senso?» [Continua a leggere…]

Quel Risveglio Che Frantuma La Coppia

Cani NeriIN “CANI NERI” DI MC EWAN LO SCONTRO TRA UNA MOGLIE IN CERCA DI SENSO E UN MARITO TROPPO RAZIONALE

Tutta colpa di due cani neri. È stato a causa di due minacciose bestiacce scure, incontrate durante una passeggiata su un sentiero del Causse in Francia, che June ha scoperto il Male: la loro taglia fuori misura, la loro aggressività gratuita, tutto per lei aveva un significato chiaro che andava persino oltre l’allegoria.

Quei due cani, ai suoi occhi, erano proprio gli emissari del maligno. Ma insieme al diavolo, in quegli istanti che potevano anticipare la sua fine, June avverte anche la carezza di “un’invisibile luce colorata”. Una luce che le cambia la vita. E così, appena riesce a mettersi in salvo, la donna non esita a stracciare la tessera del Partito comunista, a cercare la verità nel Tao e in Santa Teresa e ad allontanarsi poco alla volta dal marito Bernard, intellettuale laburista con la passione per gli insetti, soprattutto irriducibile ateo. È l’indomani della fine della Seconda guerra mondiale. Quando il narratore, il genero dei due, comincia a raccontare i fatti è appena crollato il muro di Berlino, quasi mezzo secolo dopo, e la coppia – sebbene non ufficialmente – è ormai separata da tempo.

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La Speranza

La piccola speranza avanza fra le due sorelle maggiori e su di lei nessuno volge lo sguardo.
Quella a destra e quella a sinistra.
E quasi non vede quella ch’è al centro.
La piccola, quella che va ancora a scuola
E che cammina
Persa fra le gonne delle sorelle.
E ama credere che sono le due grandi a portarsi dietro la piccola per mano.
Al centro.
Fra loro due.
Per farle fare questa strada accidentata della salvezza.
Ciechi che sono a non veder invece [Continua a leggere…]