Fabio: una parola che guarisce

Sono sulla via santa

Di Gerusalemme. Mi guida

L’aria salutare del ritorno.

L’odore dell’inaudito

(M.Guzzi)

Noi ci vantiamo anche nelle tribolazioni, ben sapendo che la tribolazione produce pazienza, la pazienza una virtù provata e la virtù provata la speranza. La speranza poi non delude, perché l’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato” (Romani 5, 3-5)

Eccoci giunti all’attesa seconda puntata della testimonianza dell’amico Fabio!

Se è vero che la fede si trasmette ‘per contagio’, questa circolarità di parole ‘sananti’ è forse una bella immagine della fede.

Le parole dell’esperienza poetica, le parole che Paola, la moglie, dice a Fabio, e le parole di Fabio per noi.

A ricordarci innanzitutto come una situazione estrema sia spesso il presupposto di un serio cammino ‘iniziatico’, di trasformazione, che ci fa intraprendere “la via santa di Gerusalemme”.

Un orizzonte più grande si apre per chi voglia imparare ciò che la Vita, nella sua configurazione attuale, ci voglia insegnare e sappia abbandonarsi al processo misterioso del suo fluire.

Il vero discepolo della vita è guidato da un fiuto che si affina nel tempo, da piccole-grandi illuminazioni, nel quotidiano, che segnano il tempo del ritorno.

Il vero iniziato è guidato dal profumo di cose inaudite, dall’intuizione di un serbatoio di vita, di energia, di senso, che viene riversato nel suo cuore da uno Spirito di pace e di misericordia.

Un ringraziamento e un caro saluto a Fabio e Paola!

Chi fosse interessato alla prima parte dell’intervista , e a quanto scritto in quell’occasione:

http://www.darsipace.it/2010/08/

L’ORA DELLA RICREAZIONE


C’è un orizzonte più ampio del cuore.

Più ampio perfino del mondo.

Si apre a un passo da te, molto vicino.

Non appena ci posi l’occhio.

Se lo vedi ha i colori della terra.

Profuma d’abeti o di scoglio.

Tra le foglie d’un olivo si dilata

Come la fragranza d’un sorriso.


O ci stai dentro oppure scompare.

O lo conosci oppure non esiste.

Chi ci abita sa leggere i quadri

Del mondo come nobili

Leggende illustrate.

Non c’è fondo

Al passero o alla rana.

Tutta la trama è un unico rigoglio

Senza strappi e senza cuciture.


E io stesso non sono una figura

Finita, ma un corso

Della vita, un suo discorso

Che nelle pause del sonno mi continua

A parlare di te.


Da questo punto

Di vista ti ho creato

Perché guardando coi miei occhi procreassi

Questo momento di perfetta ricreazione”.

Marco Guzzi, Preparativi alla vita terrena, Passigli 2002

Comments

  1. Ascoltare le poesie di Marco recitate da Fabio mi fa venire la pelle d’oca.

    E’ molto difficile accettare il limite, toccare l’impotenza, ma è proprio arrivando lì e ripartendo da lì che si rinasce.

    Grazie Fabio per il tuo coraggio e per la tua tenacia, per quello che riesci a vedere e a trasmettere e grazie a Paola che, tenendoti coi piedi a terra forse ti porterà al prossimo intensivo e così potremo incontrarci nuovamente.

    Vi abbraccio
    Giuliana

  2. Carissimo Fabio, io non capisco molto bene le poesie, purtroppo forse sono un poco arida dentro ma tu e tua moglie,siete una poesia vivente! Ascoltarti é un vero piacere! Sentirti parlare con quanta serenità accetti la tua situazione mi fa ricordare le parole del Vangelo di Giovanni: Dio che ha fatto il cielo e la terra, il mare e tutte le cose che in essi si trovano, ha lasciato che tutte le genti seguissero la loro strada, ma non ha cessato di dar prova di sé beneficando, concedendovi dal cielo piogge per stagioni ricche di frutti e dandovi cibo in abbondanza per la letizia dei vostri cuori. un saluto a te e alla tua compagna.

  3. Gabriella says:

    Caro Fabio anche la tua precedente testimonianza mi aveva colpito ed arricchito, come sempre io devo ricevere un messaggio che mi scuote…e quindi dato che sono a letto con una brutta sciatalgia il mio viso corrucciato di stamattina si è illuminato e rasserenato sentendo le tue parole.
    Sai che ti dico oggi la prendo come una “ricreazione” sono costretta a stare ferma a frenare la mia iperattività e quindi ne trarrò il vantaggio, mi dedico alle cose belle, come visitare il sito o leggere!
    Sono in completa sintonia con te Fabio quando dici che poche parole possono dire molto; per me è diventato essenziale ricopiare su un quadernino le frasi che mi colpiscono, che mi parlano dentro e poi ogni tanto le rileggo e sono un nutrimento.
    Purtroppo la non accettazione dei propri problemi o limiti è un problema serio; ultimamente sto vivendo con preoccupazione lo stato d’animo di una persona, a me vicina affettivamente, che non accetta più la sua sordità; si mortifica quando al lavoro i clienti chiedono informazioni e lei non può rispondere. Io cercando di scuoterla le ho detto: “che ti importa, rispondi col sorriso…mi dispiace non sento..! Forse ho peccato di poca sensibilità ma vederla così mi fa soffrire.
    E’ una donna che ammiro molto, ha tante doti, non è affatto una figura finita, ma come farglielo capire?
    Un caro saluto Gabriella

  4. caro Fabio scusami ma la citazione dal vangelo di Giovanni é errata, L’ho presa dalla Bibbia ma non ricordo dove, era tardi, avevo tanta voglia di risponderti e mi sembrava una frase giusta da dirti.
    Chissà se a volte le cose che accadono ” per caso” non siano invece quelle che vogliono dirci qualcosa, andare oltre la nostra voglia di tenere tutto sotto controllo, abbandonarci, anche sbagliare e riconoscere i propri errori. Che bello rilassarci e dire ” io non ce la faccio a scrivere bene”! E allora? Avrò tempo, spero, per imparare!
    Un caro saluto.

  5. Grazie Fabio, grazie per la tua testimonianza così sincera.

  6. Grazie Fabio della tua incoraggiante testimonianza. In questo mondo decadente tu offri un’occasione per farci sperare e sorridere ancora.
    Auguri di cuore.

  7. Carissimi, grazie della vostra partecipazione e della vicinanza che mi fate sentire. Paola è stata davvero bravissima a cogliere i passaggi più significativi e importanti di quella lunga intervista in un video così bello che ho visto con grande piacere insieme a mia moglie regalandoci gioia e serenità.
    L’accettazione è sempre tanto difficile e dolorosa.
    Anch’io come Gabriella trascrivevo e memorizzavo tutto ciò che sentivo importante. Dalle famose frasi di Benedetta Bianchi Porro come: “Dio ci aiuta sempre anche quando non glielo chiediamo”, o “l’amore vince tutti gli ostacoli”, “fede è costanza di rotta” ecc. ecc. alle parole di Guzzi dette alla radio come: “se noi riuscissimo a trasformarci a tal punto che proprio quella negatività diventi il carburante allora forse troveremmo una via d’uscita dallo stagno della nostra situazione”, poi le sue poesie, o i riferimenti importanti come quello a Etty Hillesum ,
    E Il primo passo fu per me impormi di non trasmettere ad altri, e prima di tutto a chi mi stava vicino, la mia sofferenza il mio lamento. Incominciavo quindi ad avere pazienza e a sopportare senza più soffrire troppo . Sentivo la responsabilità del mio comportamento e volevo cambiare, dovevo – e devo anche ADESSO – continuare a convergere la rotta. L’ADESSO marcato da Giuliana nel post precedente mi sembra che in fondo possa corrispondere al verso: “non appena ci posi l’occhio“ della poesia che ho recitato. È cioè credo molto importante, affinché si possa aprire un altro, o un più Alto nuovo orizzonte, che il mio sguardo cambi in un perseverante ADESSO. E alla fine mi accorgo che anche questo diventa un dono del mio abban-dono.
    Desidero dire a tutti voi che con voi sto ricevendo un grande aiuto nella mia lotta per amare la vita nonostante tutto e per sentirla sempre come un dono e mai come una condanna.
    Insieme a Paola, mia moglie compagna e amica, restiamo uniti col pensiero e la preghiera per il bene di ciascuno. Speriamo, si; cara carissima Giuliana di rivederci a Campello
    E poi un grazie di cuore a luciana, Gabriella, m., Bruna, e ancora a Paola un complimento per le sua capacità.
    Un abbraccio, Fabio e Paola

  8. Non ti conosco di persona, Fabio, ma sento che questo conta poco.
    Grazie per il potere messianico che irradi dagli occhi, dalla serenità del viso, dal tono di voce, dalle parole che narrano ciò che ti attraversa l’anima ri-creandola.
    Come sai oggi si è concluso a Roma il corso intensivo di Marco G. su “pace interiore e creatività”. Vedendoti e ascoltandoti ho avuto conferma che la creatività davvero creativa sgorga solo dalla pace interiore.
    C.

  9. caro Fabio,
    ogni volta che ascolto una poesia di Marco recitata da te, mi sembra più vera… meglio incarnata.
    Ora comprendo anche l’affinità che mi parla.
    Quell’ascolto della parola a partire dall’emozione che la rende personale e veramente ricreativa di sè stessi e del’altro.
    Del mondo nell’essere ridonata.
    Ti abbraccio con affetto e gratitudine.
    Cari auguri a te ed a Paola.
    Rosella

  10. Carissimo Fabio, l’incontro con te continua ad essere una pietra miliare della mia vita.
    Ricordo che parlai della tua storia di ascolto radiofonico a Lidia Motta, la capostruttura RAI che mi permise di parlare in radio per 13 anni, e le potei dire, poco prima della sua morte, che sarebbe bastata la tua storia per giustificare e dare senso a tutto il nostro lavoro.
    Un abbraccio. Marco

  11. Enrico Macioci says:

    Fabio, davanti alla tua testimonianza si resta senza parole, o meglio solo con le parole giuste, che sono le tue oppure quelle di Marco che tu utilizzi. La tua recitazione io la definirei piuttosto un’immedesimazione totale nei testi; tu non reciti, tu in un certo senso SEI quei testi.
    In tal modo diventi un simbolo vivente del potere immenso che alberga, spesso nascosto, spesso dimenticato oppure oltraggiato o addirittura beffato, nel linguaggio – il linguaggio, questo dono misterioso che ci consente di trascendere REALMENTE i limiti della carne, del tempo e dello spazio.
    Grazie.
    Enrico

  12. Grazie Fabio,
    ho ascoltato le tue parole e visto il tuo volto da cui traspare la gioia della tua anima
    ero stanca dopo una giornata piena di lavoro ma la stanchezza è scomparsa sostituita da un grande sollievo e da una forte gratitudine

    Un abbraccio affettuoso a te e a Paola
    Filomena

  13. Walter Mutton says:

    Ciao Fabio, ti ho appena reincontrato attraverso il tuo video che Paola Balestreri ha registrato a Eupilio l’estate scorsa. E’ piacevole rammemorarti, tu che sei una persona bella; resa bella, radiosa e matura da una rognosissima malattia che tu hai saputo, accettandola, trasformare in preziosa opportunità di crescita.
    Mi aggiungo anch’io al sincero coro dei complimenti per le tue accorate dizioni e saluto te e Paola con molto affetto.
    Walter

  14. Paola Balestreri says:

    Caro Fabio, cara Paola e cari amici,
    grazie dei vostri apprezzamenti per queste mie riprese: è il materiale che è buono!
    E’ un patrimonio prezioso che maneggio con cura e che amo offrire al meglio delle mie, peraltro limitate, possibilità tecniche.
    Un saluto di cuore a tutti.
    Paola Balestreri

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