Sorelle parole

Vorrei dedicare questo testo alle numerose suore, ai sacerdoti e ai religiosi che partecipano ai nostri gruppi o che, comunque, sono vicini al lavoro di “Darsi Pace”.

La poesia è brevissima e parla di parole ruotanti, come sufi dervishi, come suore danzanti, fresche e ridenti.

Tutti noi sogniamo di appartenere ad una tradizione spirituale, ad una Chiesa, giovane nello Spirito, che ci doni radicamento, gioia e speranza e che si ponga all’avanguardia del processo di rigenerazione che preme nella storia del mondo, offrendo esempi per un rinnovamento esistenziale.

Ci auguriamo quindi di lavorare insieme per imparare sempre di più ad accogliere la sofferenza delle persone, favorendo e allargando lo spazio per una comunicazione libera e autentica, aiutandoci reciprocamente a scoprire le tante dinamiche che ostacolano la realizzazione di un clima di fraternità.

Al primo posto nelle nostre priorità dovremo mettere la “custodia del Fuoco”, ossia una profonda centralità contemplativa, che ci riporti ogni giorno in comunione con lo Spirito vivente, che ci offrirà le indicazioni per orientarci nella grande opera di trasformazione in atto.

Quando attingiamo alla realtà dinamica della dimensione spirituale, le nostre parole sgorgano pregne di sostanza, arnie solari, gaie sorelle, che danno la gioia umile e concreta di un mondo da rinnovare.

Sorelle parole

Ormai le mie parole sono arnie

Del Sole. Sono suore

Che fanno il girotondo

E ridono più giovani del mondo.

“Più reali”

(Marco Guzzi, Figure dell’ira e dell’indulgenza, Jaca Book 1997)

Comments

  1. sollievo di sorridenti parole

  2. Grazie Paola!
    Giro la tua dedica a tutte le suore che, nel corso di secoli, hanno consumato la vita nei manicomi, assistendo carcerati, curando figli non propri…
    Presenze ridenti in luoghi tristissimi.
    Presenze “reali” in luoghi irreali.

    E’ il silenzio, profondo,
    vergine,
    che concepisce e dà alla luce
    parole radiose,
    parole sorelle,
    parole fraterne.

    C.

  3. Che meraviglia , perdersi nell’azzurro sorriso degli occhi di una sorella suora a me cara con cui condivido il cammino da tanti anni .Mi aiuta a ritrovare il Centro.
    Baci a tutti

  4. Paola Balestreri says:

    Grazie Corrado, per averci ricordato la storia gloriosa del servizio che, per secoli, donne e uomini di buona volontà hanno offerto per rendere sempre più splendente il volto dell’uomo.
    A questo proposito, vi segnalo volentieri un bel video che gli amici della onlus GiacomoGiacomo mi hanno appena inviato
    http://www.youtube.com/watch?v=oHzAewxYTXI

  5. Nasce in me molta ambivalenza, rispetto a questo blog. Così ho iniziato a fare un esercizio di autoconoscimento e desidero proprio vedere dove mi porterà.
    Visto che per ora il tempo non mi manca, tra autoconoscimenti e meditazioni voglio proprio “sentire” CHE VADO CERCANDO a tentoni nel buio.
    Vorrei tanto aver incontrato nella mia vita, solo: “arnie del sole”; ma, non è proprio così.
    Esattamente come io stessa, come donna e madre, non sono stata tutta “latte e miele” neppure per i miei stessi figli.
    E’ ora che qualcosa cambi in me, rispetto a coloro che dedicano la loro vita a Cristo.
    Caro Corrado, conoscere te mi aiuta molto per superare questo ostacolo, così come le parole di Chiara… . Per il resto l’immagine più bella che ho è quella di una Suora in altalena una domenica mattina uscendo da Messa; ed è stato qualcuno di voi a mostrarmela, tanto, ma proprio tanto tempo fa… in questo stesso blog.
    Grazie Paola, anche per il filmato.
    Ciao, con affetto
    Rosella

  6. Non sappiamo parlarti,Signore.Parlarti come si parla alla propria anima,senza ingannarci e senza ingannarti.Parlarti come il fiore che s apre,come l astro fisso nella tua luce,non sappiamo dirti che trascurate preghiere o lanciarti il grido dell anima,della carne ferita,Signore insegnaci le parole del silenzio…..

  7. … le “più reali”.
    Grazie Michele

  8. mi commuovo
    in questo fiorire di poesia

  9. luciana p. says:

    Cara Paola, la poesia di Marco e le tue riflessioni mi hanno fatto ricordare di una volta che sono andata a trovare delle suore di “clausura”. Io le immaginavo tutte tristi che pregavano e basta, la mia meraviglia è stata di conoscere un luogo “diverso” ho conosciuto una giovanissima suora che ” urlava ” per le scale erano gridolini di gioia! Devo dire che in un primo momento ho pensato fosse un pò ” pazza”, ma accanto a noi c’era la sua giovane madre che anche se non capiva bene questa figlia ci diceva che era sempre stata una ragazza allegra e lei non avrebbe mai immaginato che si facesse suora tantomeno di clausura! L’associazione con S.Francesco ” Il pazzo di Dio” mi è venuta spontanea. Ecco anche noi cristiani dovremmo portare nel mondo la nostra “gioia”! Gioia di avere capito che Dio ci è sempre vicino. La notte del 31 dicembre 2010 l’ho passata nella mia Parrocchia con le persone sole e non. 😆 😆 😆 Andando via mi hanno regalato una piccola pergamena: ( Isaia 49) Si dimentica una donna del suo bambino, così da non commuoversi per il figlio delle sue viscere? Anche se queste donne si dimenticassero, Io invece non ti dimenticherò mai.
    Tanti “darsibacini ” a tutti!

  10. GIUSEPPINA says:

    Mi sento attratta ad entrare con gioia dentro questo cerchio poetico per danzare con voi in un abbraccio di parole incarnate da “donne e uomini di buona volontà che in silenzio operano per rendere splendente il volto dell’uomo”.
    Bellissima l’immagine del video,col cerchio di angeli.
    Grazie Rosella per la telefonata e a tutti per i commenti.Mi sono giunti come dono per il mio compleanno.Fanno vibrare di realtà anche alcuni miei brevi recenti versi che invio con tanti “darsi bacini”

    CERCHIO
    Bacini uniti piedi alati
    danziamo in cerchio.
    In colloquio col cosmo
    ci espandiamo a spirale.

  11. Paola Balestreri says:

    Grazie per le vostre risonanze.
    A Filomena e Giuseppina per gli echi poetici molto belli e pertinenti in questo e in altri post.
    A Luciana, Chiara, Corrado, per aver colto l’armonia e la gioia delle immagini evocate dal testo di Marco.
    A Michele, per il timore e tremore che trapela dalle sue parole: la nostra povertà, i nostri sforzi, sempre inadeguati, li offriamo a Colui che può sanare le nostre ferite e insegnarci la Via.
    A Rosella, perché attraverso il suo disagio, espresso nel sito riservato ai partecipanti al corso telematico, ho potuto riconoscere il mio.
    La mancanza di comunicazione reale, che è la causa principale della nostra più profonda sofferenza, tocca anche l’universo delle suore e dei religiosi: speriamo di essere insieme in questo lavoro per crescere nella fraternità e nella vita dello Spirito.
    I versi di Giuseppina sono un invito:
    “danziamo in cerchio.
    In colloquio col cosmo
    ci espandiamo a spirale”.

  12. Cara Paola,
    mi è veramente difficile trasferire il dialogo intimo del blog riservato, in questo luogo più pubblico (questo in me è anche un “buon segno”).
    Quel che desidero condividere è una preghiera sgorgata spontaneamente dall’anima.
    Prendiamola così com’è, la possibile evoluzione unificante del mio DISAGIO “in via d’estinzione”.
    Ciao
    Un abbraccio a tutti e Buona Domenica
    Rosella

    Signore
    HO VOGLIA DI PIANGERE
    E
    non ho più voglia di morire!
    non ho concluso ancora nulla
    nella vita.. lascia il tuo servo
    donami tempo per amare
    se amare è lasciare tutto
    senza condizioni! come
    un sudario sulla terra
    Signore che io risorga
    lucente dalla morte e viva
    in Te e per Te
    AMEN

  13. Paola Balestreri says:

    Amen!
    Cara Rosella, va benissimo così.
    Buone notizie sul versante di Carlo, il fratello di Giovanna: oggi ha reagito positivamente ai discorsi ‘alti’ di una sua figlia spirituale, che gli sussurra parole di senso. La ri-animazione, di cui tutti abbiamo bisogno, passa per un contagio di parole buone che parlano, appunto, all’anima. Prego il Signore che ci dia la forza di essere canali purificati della sua parola di salvezza su di noi.
    Buona settimana. Paola

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