Archivi per marzo 2011

Il supereroe e la superpippa

Mi ricordo che sin da bambino mi interrogavo e cercavo di spiegarmi questa cosa: non riuscivo a capire come mai le mie “prestazioni”, in qualsiasi campo, oscillassero sempre tra il supereroe e la superpippa. [Continua a leggere…]

La lezione di silenzio del Maestro Sawaki

Radioscena di Marco Guzzi

Un immaginario maestro Sawaki dà una lezione di silenzio ad un’altrettanto immaginaria, ma molto realistica, professoressa e ad un pubblico di occidentali.
[Continua a leggere…]

Processo di pace

Il 20 marzo 2003 scoppiava la guerra in Iraq. La cosiddetta seconda guerra del Golfo.
La televisione trasmetteva in diretta, minuto per minuto, gli eventi.
Quei primi colpi, lanciati da lontano, nel buio, potevano sembrare fuochi d’artificio.
Se non fosse che andavano a colpire case strade villaggi abitati da persone fatte di carne, sangue, cellule ed ossa.
E fatte ad immagine di Dio.
[Continua a leggere…]

Come darsi pace, se intorno a noi c’è guerra?

“Per costruire la pace bisogna cambiare cultura; e tutti sappiamo che i

cambi di cultura sono lenti e difficili. Perché cambiare cultura significa

cambiare mentalità.

Nella Bibbia questo cambiamento si chiama: conversione. E convertirsi e’

l’atto supremo dell’uomo.

Non e’ per questa cultura di pace che tu perdi la faccia. Tu perdi la

faccia, facendo la guerra. Se in questo momento di guerra (del Golfo

Persico, gennaio 1991) un uomo, di qualsiasi cultura o paese, dicesse:

Abbiamo sbagliato, torniamo indietro, questi sarebbe il piu’ grande di

tutti, chiunque egli sia. Ma per fare questo ci vuole il miracolo. Comunque

noi crediamo anche nei miracoli”.

David Maria Turoldo, “La guerra, sconfitta di Dio”, [Continua a leggere…]

Tempo di Quaresima: distacco e unione, Jean Guitton.

C’è nel Vangelo una parola molto profonda, quando Gesù dice: “Cercate anzitutto il Regno di Dio e la sua giustizia, e tutto il resto vi sarà donato in sovrappiù.”

E’ quel che realizzano migliaia di religiosi e religiose in giro per il mondo appresso agli umili, agli ultimi, dei quali mai nessuno parla.

Ma è una cosa che riguarda anche noi, specie in questo tempo propizio di Quaresima. Un distacco dai bisogni e dall’egocentrismo, dalla pervicace, maniacale ossessione che rivolgiamo a noi stessi, che difficilmente può portarci lontano, difficilmente può portarci a percepire un Senso dentro il mistero nel quale siamo calati.

Ma come realizzare questo distacco, come arrivarci concretamente ?
Questa era la formula – ammesso che ne esista una, perché si tratta di un lavoro iniziatico, continuo, che dura tutta la vita – suggerita da Jean Guitton, il grande filosofo e scrittore francese, morto nel 1999 a quasi cento anni d’età:

[Continua a leggere…]

Essere ricordati per…………

Il Ministro per le Minoranze Religiose del Pakistan Shahbaz Bhatti è stato ucciso il 2 marzo 2011 a Islamabad con 35 colpi di arma da fuoco.

La causa dell’agguato che gli è costato la vita riguarda il suo impegno a tutela delle minoranze religiose e che, da ultimo, l’aveva visto in prima fila per la liberazione di Asia Bibi, la donna condannata a morte per blasfemia.

[Continua a leggere…]

Camminando verso Pasqua

Ci vuole una buona ragione per mettersi in viaggio. Senza meta non si va da nessuna parte. E’ il traguardo infatti a motivare il primo passo. E il desiderio di giungervi spinge lungo il percorso, permettendoci di affrontare fatiche e rischi. Ciò vale per ogni cammino, anche per quello “spirituale”, dove il nostro spirito è chiamato a scuotersi dalla paralisi. Cioè, ad uscire fuori dall’egoismo che ci seppellisce vivi.

Siamo cristianamente “viventi” in misura della partecipazione alla Croce di Cristo, sempre da aggiornare se non vogliamo finire in vicoli ciechi. A raddrizzare il passo, ogni anno, provvede  la Quaresima esortando ad abbandonare i soliti giri dell’oca, non evangelici, che ci impediscono di imboccare la direzione giusta per far pasqua con Gesù. [Continua a leggere…]

Come si descrive il male?

Da lettore e da scrittore spesso mi chiedo se ci sia un limite alla rappresentazione del Male; e se sì, dove tale limite possa situarsi.

L’interrogativo è pertinente in un tempo come il nostro, ove la cronaca assume i contorni dell’orrore di pari passo a una cultura che rimuove la presenza della morte. In un certo senso assistiamo a un movimento duplice e contraddittorio: 1) la morte non esiste; 2) esiste una cronaca della morte (buon ultimi, i casi mediaticamente ossessivi di Sara e Yara).

Una dinamica del genere procura sofferenze spirituali profonde e spesso, temo, inconsapevoli; e credo che tale fenomeno riguardi più o meno tutti noi.

In tale scenario qual è il compito della letteratura? Quale il suo potere? Ha ancora senso parlare a proposito d’un’opera letteraria di catarsi, come faceva Aristotele? Ne ha meno di prima? Ne ha più di prima? [Continua a leggere…]

Il Mondo In Un Tempo Esponenziale

Sempre di più le relazioni e con esse le parole, abitano questo enorme ecosistema che chiamiamo Rete.

Una Rete di persone sempre più grande e indefinibile. Un mondo di relazioni dove tutto avviene e si consuma in un tempo esponenziale, dove gli eventi che si susseguono sono sempre di più dipendenti e interdipendenti.

Il video che vi propongo è la storia di questo tempo raccontata con i numeri. Perché rifletterci di nuovo? [Continua a leggere…]

Cercasi parole di vita

Il caso vuole che sia qui a preparare il post proprio dopo aver rivissuto ( vedendo il video ) la mia testimonianza all’incontro di presentazione dei corsi DarsiPace .

Come sempre criticissimi con noi stessi ( almeno per me è così ) scopriamo tante cose che potevamo dire o fare meglio ma va bene così, buona la prima .

Una riflessione mi preme però condividerla con voi :
un tesoro immenso che DarsiPace mi ha regalato è senza dubbio la parola viva .
[Continua a leggere…]