Dove sei?

Tra le prime pagine della Bibbia spunta decisa ed inquietante questa domanda rivolta da Dio ad Adamo.

Siamo nell’Eden ed Adamo con Eva avevano da poco sperimentato la loro più completa libertà di scelta , immagino questa riflessione :

siamo coscienti di essere stati creati , tutto in noi e attorno a noi è in perfetta sintonia e ci sono state indicate le cose da fare chiaramente , ci è stato dato anche un avvertimento chiaro ,” se mangeremo da quell’albero certamente moriremmo”

ma  forse  . . . . . ecco presentarsi la tentazione :

in fondo conoscere il bene ed il male ci renderà autonomi e potremmo decidere noi cosa fare         e poi        “ certamente “       lascia delle concrete possibilità di vita !!!

Così i nostri avi si spiegarono l’origine del negativo che risiede in tutti noi e che ci continuiamo a tramandare di generazione in generazione.

Strano però . . . . . . . . . perché ad un certo punto la storia ha vissuto un evento innovativo universale, il Creatore decide di mostrarsi e mostrarci la Verità indicandoci la Via per giungere alla Vita senza fine .

Quel     DOVE SEI ?     risuona in me ogni qual volta mi metto in ascolto.

Da 5 anni vivo DarsiPace e questo piccolo movimento  in rapida crescita di Liberazione interiore e Trasformazione del mondo sta dicendo all’umanità proprio questo :

Dove sei ?

Quale è il tuo stato di coscienza ?

Sai come sei fatto , Come funzioni ?

Se dovessi tentare un esempio mi viene in mente un automobilista che guida una automobile che non conosce in un paese sconosciuto.

Facciamo del tutto per consolidare delle sicurezze che ci possono aiutare nell’orientamento ma su quali basi ?

Arriva DarsiPace e spesso queste basi vanno abbandonate ;

Via dalle basi , scendiamo in profondità !

Le mie giornate si susseguono  superimpegnate e quando trovo un attimo per sostare ecco l’ECO . . .

DOVE  SEI  ?

Puntualmente corro dietro il cespuglio proprio come Adamo ed Eva,  beccato !

Come sempre le diverse azioni che il mondo  ( da me generato e alimentato ) mi chiede di compiere sono    a l i e n a n t i   .

Mi portano su sempre  più su verso quegli automatismi tanto cari all’ego che non devo neanche fare sforzi per metterli in atto,          solo . . . . . . . . .      ripulire dalle macerie dopo , se ci riesco !

Sono così stanco di ripulire dopo    e poi la stessa energia , impiegata prima , mi permetterebbe di evitare o ridurre il dopo ,    quindi  ? ? ?

Dov’è il corto circuito che mi impedisce di utilizzare positivamente ciò che ho a disposizione ! ? !

Quanto ancora mi faccio coinvolgere da altri nei miei pensieri che diventano parole e si concretizzano in azioni  ?

Beh !        Almeno ora che ho scoperto i meccanismi so dove mettere le mani  e ad ogni meditazione aumento le mie possibilità di prevenire i terremoti emotivi .

Un abbraccio pacificante

Comments

  1. Carissimo Alessandro, effettivamente credo che ciò che manchi a molta pratica spirituale sia l’elemento della conoscenza.

    Negli ultimi secoli abbiamo trasformato la fede cristiana in qualcosa di sentimentalistico, moralistico, volontaristico, intellettualistico, sociologico, perdendo quella forza che viene invece solo da una conoscenza autentica e sperimentata.

    La fede non è un tener-per-vero, non è un’opinione: io credo e tu non credi….; ma è una forma molto precisa di conoscenza della Realtà, una conoscenza del mistero di Dio, dell’Uomo, e del Creato, una conoscenza che ci si offre però solo attraverso la trasformazione dello stesso soggetto conoscente: una conoscenza perciò iniziatica.

    Questo dobbiamo ricordare e ravvivare, se vogliamo che le donne e gli uomini del XXI secolo si appassionino al cammino di cristificazione, e cioè di umanizzazione/realizzazione personale.

    Lungo questo cammino poi, carissimo, non bisogna mai avere fretta, non bisognerebbe mai giudicarsi troppo, né tantomeno giudicare gli altri.
    Bisognerebbe solo lasciarsi penetrare dalla Luce della conoscenza, che in sostanza è amore= Essere Uno con…..Tutto.

    Lo so che oscilliamo, che spesso siamo perduti nella nostra disperazione, lo so, lo sappiamo. Ma anche questo attrito che ci consuma fa parte della Via, è strumento di conoscenza e di purificazione.

    Stanne certo.
    Un abbraccio. Marco

  2. Ciao Ale,
    bellissimo!!!
    BECCATO LI’, proprio DOVE SEI? (…da Luciana… se sta a quella p.: “la mi pare proprio BELLA SVEGLIA E TOSTA.”)

    “Sono così stanco di ripulire dopo    e poi la stessa energia , impiegata prima , mi permetterebbe di evitare o ridurre il dopo ,    quindi  ? ? ?”

    IO FUNZIONO COSI’ SEMPRE : riconosco solo dopo quello che ho fatto prima.
    Mentre lo faccio “credo di sapere” (in questo senso dissento sulla tua affermazione che Adamo ed Eva avevano da poco sperimentato la loro più completa libertà di scelta” Forse “così credevan loro”. Nota la finezza, nel momento in cui non si fidano di Dio (non credono in Lui) credono per la prima volta di essere liberi… Beccati e fregati! (… e noi con loro).

    Il trucco sta NELL’ACCETTARE QUESTA DINAMICA DI REALTA’ e viverla in pace.
    Così senza pretese e nella più completa fiducia, poichè abbiamo un garante, affidabile: “Padre, perdona loro perchè non sanno quello che fanno”.
    Dopo ci lavori su, “sempre e regolarmente”; ma è un piacere andare a scovare tutti i trucchi dell’ego, sapendo che più lui s’acquatta e più tu lo stani. Come in una caccia al tesoro, quando lo (s’)offri/ lo ricevi, giusto giusto IN CAMBIO DEI TUOI GUAI.
    “Affidarsi è bello”.
    Ciao e notte anche alla tua acutissima Signora (almeno credo: ” questo è il mio film “)
    Con affetto
    Rosella

  3. luciana p. says:

    Si Rosella l’ho beccato io, che tristezza sarebbe la vita senza neanche un po’ di svago, RISCHIO? E vada, io mi butto, voglio VIVERE, voglio uscire dalla caverna! E se Dio ci ha donato il libero arbitrio sono convinta che lui ci voglia vicini solo se noi lo “scegliamo” e non ci vuole obbligare. Piuttosto penso che Alessandro, dovrebbe concedersi qualche svago in più, è troppo serio! Dio ci vuole felici, non fa nulla se qualche volta non “meditamo” oppure saltiamo un impegno “importante” e poi ci stressiamo la vita. Sono convinta che lui non ci chiederà dove sei? Ma vorrà sapere: “quanto hai amato?”. Rosella, come dicevo a Gabriella io non sono mai stata una “tosta” MAGARI! E’ solo frequentando i Gruppi, la mia Parrocchia che mi sento più forte, non sono più sola! Certo se a volte adesso esagero, me ne scuso prima di tutto con mio marito e poi con tutti voi. Cari salut 🙄 i.

  4. Luciana,
    si sente che “respiri a pieni polmoni” LIBERTAAA’!
    Grazie.
    Un abbraccio e auguri per tutto
    Rosella

  5. alessandra says:

    Carissimo Alessandro,
    non sei l’unico a dover raccogliere i cocci..
    Ogni volta che mi rendo conto di aver di nuovo agito “il gioco delle parti”, mi dico che sono ricaduta nella “trappola”..
    Alcune volte di più altre di meno la situazione è dolorosa, perchè c’è la consapevolezza …
    Però,torno a sfidarmi e a darmi un’altra possibilità, magari la prossima volta saprò riconoscere la “trappola” e riuscirò a non caderci.
    Intanto…mi godo la natura, ogni mattina, mentre vado alla stazione. In questo periodo la campagna è superba, con il suo risveglio e i suoi colori è nel pieno della vivacità… è il creato che ci parla del Creatore e sono convinta che l’anima sa, riconosce, perchè sembra sollevarsi, respirare a pieni polmoni e sorridere.. 😀
    Anche la natura aiuta a DarciPace…
    un saluto e buona notte.
    alessandra

  6. alessandro c. says:

    Si, caro Marco, conoscenza della Realtà che cozza con tutte le altre realtà , quelle che ci ritroviamo addosso e non riusciamo a scrollar via ne tantomeno ad allontanarci, vanno affrontate nel modo giusto ed io non ho ancora perso la speranza.
    Grazie per il riflesso luminoso.

    Rosi, sono attore del tuo film e pur conoscendo gli anfratti dove l’ego si appiattisce non riesco a sfuggirgli, le sue trappole sono per me come per Alessandra sempre nuove ed efficaci ( sarà il nome ?).
    Sai Lucy anche a me piace vivere fuori dalla caverna solo che purtroppo mi ci ritrovo spesso dentro e tutto il mio impegno è nel cercare la vera Via verso la Luce e non solo un bagliore di un attimo.
    Grazie Ale

  7. Caro Ale,
    non so che dire, ma qui c’è ancora spazio, per cui ne approfitto alla grande.

    Molti anni fa, nel 1990 (avevo 45 anni) una persona che stimo mi ha detto “lei signora parla una lingua che capisce solo lei”. Sulle prime ci sono rimasta male: poi sono andata per la mia strada.

    Nessuno mi aveva capito sino ad allora e forse quella era UN’ASPETTATIVA ERRATA, una perdita di tempo.

    Forse è vero che parlo una lingua che capisco solo io, solo che forse è così proprio per tutti; ma molti non lo riconoscono; oppure non ne sopportano IL PESO e continuano a perdere un sacco di tempo e di energia a VOLER capire l’altro o a VOLER essere compresi.

    Ma siamo certi che sia la strada migliore? se dopo tanto tempo siamo ancora a questo punto? E basta guardarsi un po’ in giro.

    Allo stesso identico modo: sei certo che VOLER ESSERE MIGLIORE, più integro, ti consenta di raggiungere quella PIENEZZA DI SENSO o di desiderio: “il senso pieno del desiderio” cui tendi?

    Perchè è di questo che stiamo ragionando insieme, vero?

    La vita si fa da sè!

    Forse sapiente è colui che conosce anche senza capire, in quellabbandono accogliente, proprio del neonato.
    Forse sapienza è “accogliere la vita nascente in noi” e STUPIRE: “sono lo stesso eppur diverso”

    CHE CANTA E’ IL CUORE e non l’aver raggiunto/ottenuto/ ” il mio obiettivo” ed il suo canto è la lode, la gratitudine per il dono che ci viene elargito e UMILMENTE da noi accolto e GODUTO.

    Un abbraccio a te ed alla tua Lucy.
    con affetto
    “Rosi”

  8. Paola Balestreri says:

    Grazie ragazzi!
    mi piace molto questo post
    Mi alleggerisce, mi ringiovanisce.
    Abbandono il mio continuo voler capire, spiegare, ordinare la realtà e lascio la presa………..
    un abbraccio!

  9. Caro Alessandro
    Sono riuscita a leggere con calma il tuo post solo oggi; questo perché gli automatismi di cui parli questa settimana mi hanno davvero catturato.
    La cosa su cui ultimamente sto molto riflettendo è che, comunque sia, grazie al lavoro di questi anni nei gruppi, la mia vita è cambiata in meglio e anche parte di ciò che prima mi “alienava”, si è trasformata in occasione per continuare il mio percorso.
    Parlo anche del mio lavoro professionale, degli impegni per casa e famiglia, etc.
    Certo qualche volta anche a me capita di essere “beccata”, ma sono fiduciosa che le due strade si integreranno sempre più, verso una sola piena di luce!
    Un abbraccio Gabriella

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