La ferita, l’Oltre

Fin dai primi incontri dei gruppi Darsi Pace, tramite gli esercizi di autoconoscimento che si possono trovare alle pagine 20-22, 64-65, 87-91 del libro ‘Darsi Pace’ di Marco Guzzi, ed.Paoline, collana Crocevia, iniziamo a individuare dentro di noi una zona molto dolorosa e dolorante, una ferita originaria.

[Read more...]

Giuliana: la bellezza del cammino


“La gloria di Dio è l’uomo vivente”, questa frase di Sant’Ireneo di Lione è ciò che questa testimonianza evoca in me.

Giuliana sa esprimere la bellezza del cammino spirituale e del percorso intrapreso nei Gruppi Darsi Pace con grande forza e semplicità.

Durante lo scorso anno 2010-2011 ha deciso di frequentare il corso di approfondimento, venendo a Roma da Bergamo ogni quindici giorni.

[Read more...]

Che cosa significa costruire la pace?

Carissime amiche e carissimi amici,

una delle cose su cui mi pare ci sia maggiore consenso oggi, almeno nel mondo occidentale, è che la pace possa essere costruita solo con mezzi di pace.

Credo che ormai una solida maggioranza dei popoli europei non ritenga più valida la massima latina: si vis pacem, para bellum.

E credo anche che ci sia una crescente consapevolezza che la pace nasca innanzitutto dal cuore dell’uomo.

[Read more...]

Non aver paura di trasformarti “cristica-mente”

Lo sguardo interiore non esclude l’orizzonte esteriore. Anzi, i tre livelli che scandiscono il lavoro nei Gruppi Darsi Pace, portano a guardare un po’ meglio dentro e fuori di sé, sulla scena della storia. Tra chi ha attraversato il presente, lasciandovi un’evidente traccia trasformativa c’è Giovanni Paolo II. Ecco allora il motivo di questo post: conservare in memoria qualche link a suo (e nostro) riguardo.

[Read more...]

La trasformazione di un dispiacere in opportunità di comprensione più profonda.

Un mio amico, lo scorso anno, pensando di essermi di aiuto, ha pensato di pubblicizzare un mio concerto, scrivendo una mail ai suoi amici, impegnandosi, nella speranza di attirarli, in una lunga descrizione, in senso musicologico, degli autori e dei brani che avrei eseguito. Tutto, senza fare accenno a me, come “interprete”, ma solo come “amico”.

Alla fine, nessuno dei suoi amici è venuto al concerto e, ironia della sorte, neanche lui.

[Read more...]