Guardare oltre la fine: la nuova annualità dei gruppi Darsi Pace

Carissime amiche e carissimi amici,

 

la ripresa autunnale vede l’Italia, l’Europa, e il mondo intero manifestare segni sempre più evidenti e drammatici di disorientamento, e di caos, di assenza cioè di una qualsiasi visione d’insieme, di una pur parziale prospettiva evolutiva, di un pensiero cioè all’altezza dei tempi. Ci muoviamo tutti ormai zompettando al ritmo sconclusionato delle Borse, zigzaghiamo tra i loro periodici crolli, lunedì, martedì, mercoledì, giovedì e venerdì neri, i loro sempre più labili rimbalzi, in attesa del crack finale. Auscultiamo in costante apprensione gli umori davvero instabili dei Mercati, ossequiando soltanto il loro onnipotente e bizzarro volere, e obbedendo ciecamente alle loro leggi, che, rese assolute, ci stanno portando direttamente alla rovina, in una situazione planetaria sempre più a-democratica, come denunciava giustamente Darhendorf.

 

Verrebbe da gridare col giovane Dylan Thomas: “Questo è un lamento sulla morte dell’Occidente. Le sue ossa e le mie concimeranno un’isola deserta situata in un vasto mare. (…) I vecchi imbecilli di questo mondo ancora si avvinghiano al caos, ritenendo che sia l’Ordine. Il giorno verrà in cui l’antico Dis-Ordine muterà, cedendo il posto a un nuovo Ordine.”

 

Era il 1933, il giovane veggente aveva 19 anni, l’Inghilterra celebrava la vittoria della Prima Guerra Mondiale, e nuove catastrofi si preparavano a breve. Sono passati quasi 80 anni, abbiamo assistito ad innumerevoli nuove stragi, eppure i vecchi imbecilli sono più numerosi che mai.

 

Gli estenuati ed estenuanti residui ideologici di una civiltà industriale già morta e sepolta, i brandelli di un materialismo consumistico che sa pensare soltanto in termini economici e finanziari, i resti putrescenti delle varie culture nichilistiche, edonistiche, ateistiche, fondamentalistiche, o trasgressive (?), stanno precipitando tutti nel frullatore del nulla, che tanto esaltano e venerano più o meno esplicitamente.

Queste culture, queste filosofie (?), tutte queste parole che bestemmiano qualunque cosa dicano, questo rullo compressore di menzogne teletrasmesse 24 ore su 24 otterranno ciò che in fondo vogliono: l’annientamento dello spessore divino dell’uomo, e quindi la pura e semplice distruzione del mondo.

 

“Il genio viene strozzato ogni giorno dalla legione dei vecchi imbecilli avvinghiati, per Dio e per il capitale, a un sistema superato e in putrefazione”. (D. Thomas)

 

Ma non c’è nulla da temere, fratelli, anche se sembra sempre prevalere l’imbecille di turno che, come dice Ariosto, “non si può se non carpone muovere”, tanto umilia e infiacchisce la natura divina dell’uomo. Non c’è da temere, in quanto proprio in questo sfinimento qualcosa di inaudito e di ineluttabile sta erompendo dalle croste dissestate della storia, e noi continueremo ad annunciarlo felici:

 

“E’ questo il mondo. Abbiate fede.

Perché noi grideremo come grida il gallo,

Respingendo i vecchi morti; i nostri scatti

Faranno schioccare l’immagine dalle lastre;

Saremo i giusti compagni di una vita,

Quelli che restano rifioriranno amando,

Sia lode ai nostri cuori che prendono commiato”. (D. Thomas)

 

Tutto ciò in realtà sta già accadendo da molto tempo, non è cioè nulla di totalmente nuovo, stiamo solo entrando in una fase ancora più accelerata dei tempi apocalittici, in cui la figura ego-centrata, bellica e predatoria, dell’uomo si manifesta in modo evidente ed eclatante per quello che è: una forma distorta e folle di incarnare la nostra umanità. Mentre una nuova “Immagine di Uomo” emerge da tutti gli specchi infranti della distorsione universale.

 

E’ urgente perciò Darci Pace: il che significa niente di meno che riordinare tutta la nostra umanità, la nostra vita, riconoscere e dissolvere le forme distorte e appunto disordinate della nostra follia omicida e cosmicida, dare vita ad una cultura nuova della trasformazione in atto, e a forme inedite di trasmissione della conoscenza spirituale. Dobbiamo percepire che un’altra forma di umanità, trans-egoica e più relazionale, sta già nascendo dentro di noi e sul pianeta terra, e dobbiamo comprendere in che misura questa figura nuova possegga i caratteri dell’Uomo Nuovo inaugurato dal Cristo 2000 anni fa. Dobbiamo cioè ripensare e ravvivare l’intera esperienza cristiana e tutta la storia cristiano-occidentale e moderna, con la sua cultura intrinsecamente teologica e politica, e cioè messianica, in questo punto di svolta in cui l’avventura umana sulla terra ha bisogno di rilanciarsi con inedita potenza.

Niente di meno è ormai più possibile.

Niente di meno è ormai più sensato.

Dobbiamo uscire da questa fase di cristianesimo senza immaginazione e di nichilismo senza speranze.

 

“La civiltà è un’assassina. Noi, con la croce di un Salvatore castrato incisa sui sopraccigli, affondiamo sempre e sempre più profondamente con il passare dei giorni nel pozzo dell’Occidente. La testa del Cristo esiste per essere contemplata nei musei, secca come la zampa di una talpa, nella sua bacheca di vetro”. (D. Thomas)

 

Ma Thomas conosceva perfettamente la logica iniziatica e apocalittica del finire che è di per sé la dìnamo di un iniziare, di un ricominciamento:

 

“Più mi avvicino alla morte,

Uomo solo attraverso le sue chiglie spaccate,

Tanto più forte fiorisce il Sole

E il mare esulta, zannuto e rovinoso;

E ogni ondata del percorso, ed ogni

Maestrale domato, ecco che il mondo intero

Con fede più trionfante

Di quanto sia accaduto da quando il mondo fu detto,

Intesse il suo mattino di lode”.

 

Per contribuire a queste immense finalità di rivoluzione antropologico-culturale nacquero i Gruppi Darsi Pace che, dopo 12 anni di sperimentazione, avviano nel 2011/2012 un nuovo ciclo della loro esistenza.

Abbiamo infatti ristrutturato completamente i nostri Gruppi, per predisporli alle prossime espansioni.

Da quest’anno abbiamo perciò un Trienno di base (Darsi pace), cui faranno seguito due corsi di Approfondimento, entrambi biennali: Per donarsi, e Imparare ad amare.

Il Gruppo Formatori sarà poi più organizzato e più intenso, anche perché abbiamo ricevuto molte nuove richieste.

 

Il 2011-2012 segna cioè un nuovo inizio per i nostri Gruppi, caratterizzato da una consapevolezza crescente del compito cui tentiamo di adempiere: contribuire a rinnovare l’esperienza della ri-generazione dell’uomo nello Spirito di Cristo, e favorire perciò al contempo il rinnovamento della vita personale e della cultura umana nel tempo finale/iniziale dell’unificazione planetaria.

 

Tradizione cristiana e Modernità tendono a coniugarsi in forme inedite, come il simbolo della Croce e quello dell’Infinito nel nuovo Logo dei Gruppi, che vi allego.

 

Desidero inoltre informarvi che avvieremo un nuovo 1° anno fisico-telematico, dopo l’esperienza molto positiva del corso 2010-11, al quale hanno partecipato più di 100 praticanti da ogni parte d’Italia.

E’ possibile incominciare subito ad iscriversi a questo nuovo 1° anno, inviando una mail direttamente a me: marcoguzzi@surf.it, per poi ricevere istruzioni più dettagliate. Potete ovviamente diffondere questo invito, ed in genere queste mail e queste informazioni, in tutti i modi e a tutte le persone che riterrete opportuno coinvolgere.

 

L’appuntamento per tutti è comunque alla Conferenza di presentazione, che terremo come sempre presso il Complesso Storico dei Domenicani, a Roma, in Piazza della Minerva n. 42, sabato 15 ottobre, alle ore 18, sul tema:

 

Perché Darsi Pace?

Gruppi di liberazione interiore

 

A giorni inseriremo nel sito www.darsipace.it, e anche nel mio www.marcoguzzi.it, il Calendario completo di tutti gli incontri 2011/2012 della 1a, 2a, 3a annualità, del Gruppo di Approfondimento, e del Gruppo Formatori.

 

Vi segnalo infine alcune iniziative del prossimo mese:

 

Da venerdì9 adomenica 11 settembre si svolgerà ad Albino (Bg – per info Giuliana 3292646719/Vanna 3485186994) l’intensivo di tre giorni sul tema:

 

Ricominciare

Pensiero, autoconoscimento,

meditazione e preghiera,

per rinnovare la propria vita e il mondo

 

Domenica 18 settembre (ore 17.30 – Chiesa Sant’Arcangelo: Info: http://www.fieradellasostenibilita.org/) parteciperò a Fano alla Fiera della sostenibilità (16/18 sett.) sul tema:
Nutrimento per lo spirito

 

Sabato 24 settembre, alle ore 17, parteciperò allo Yoga Fest di Barletta Castello Svevo (info: http://yogafestbarletta.blogspot.com/) con la conferenza:

 

Yoga e preghiera cristiana

Percorsi di liberazione

 

Domenica 2 ottobre terrò entro la manifestazione “Torino Spiritualità2011”, focalizzata sul tema In Fine – Vivere sul limite dei tempi (info: http://www.torinospiritualita.org/index.php) , la conferenza

 

Il tempo che ci manca

 

Venerdì 7 ottobre, alle ore 18, entro il S. Giacomo Festival di Bologna, presenterò la collana “Crocevia” con la conferenza:

 

Ricominciare

Nell’anima e nel mondo

 

Dall’11 al 13 ottobre sarò alla Fiera del Libro di Francoforte per presentare il progetto culturale ed editoriale “Crocevia” alle Direttrici editoriali delle Paoline di molti paesi del mondo, e ad altri editori inglesi, francesi, e tedeschi, in vista di una dilatazione internazionale del nostro lavoro.

 

Dylan Thomas in una nota introduttiva ai suoi Collected poems del 1952 scriveva: “Queste poesie, con tutte le loro crudezze, dubbi e confusioni sono scritte per amore dell’Uomo ed in lode di Dio, e sarei un pazzo dannato se non lo fossero”.

Appunto, siamo per davvero dei poveri pazzi dannati se viviamo su questa terra senza essere mossi dall’amore per gli uomini e dal desiderio appassionato di conoscere Dio, e di godere in eterno della sua gloria.

Il nostro lavoro serve solo a ricordare ai fratelli e alle sorelle di questo tempo apocalittico che questa verità è valida e certa ora più che mai.

 

Auguri a tutte/i per ogni cosa buona che desideriate nel profondo del cuore.

Marco Guzzi

Comments

  1. margherita says:

    e a Padova vieni mai?

  2. Carissima, sono venuto pochi mesi fa….ma vedrai che tornerò…Grazie. Marco

  3. Caro Marco,
    io non ho la pretesa di comprendere ciò che tu scrivi e questo non per un timore reverenziale e neppure per la mia incolmabile ignoranza, ma solo ed esclusivamente per quel poco di consapevolezza che ho di me stessa e della vita nel suo relazionarsi.

    Tra pochi giorni vivrò “Ricominciare” ad Albino e spero di portarci dentro tutti i frammenti residuie e caotici di questa estate imprevista.

    Era tutto così ben programmato. Una estate PIENA che NEL SUO MONOTONO DISPIEGARSI mi si è rivelata come un IMPREVISTO
    Non è capitato nulla di diverso, di VERAMENTE “NON PREVISTO”, salvo l’impatto che ha avuto in me.

    Ho rivissuto (riascoltando) l’intensivo di fine anno di S. Marinella e ciò mi ha aiutato moltissimo, lo trovo ogni volta nuovo; e mi domando: ” come vivere?” come CONCEPIRE la mia vita ADESSO?

    E desidero che questa sia in me una domanda: non retorica; senza pretese; non predatoria e così continuo questa specie di sproloquio solitario, che forse è solo UN “NON SENSO?”.

    E quel che emerge ora in me è: ” si certo QUESTA VITA E’ NOIOSA”.

    Mi pare che m’ ammazzi più la noia che il dramma del dolore, del perico o della paura della miseria o della morte.
    Anzi direi che paradossalmente per uscire da queste sabbie mobili l’affermazione ideale in me possa essere:

    OGGI, proprio ora E’ UN BUON GIORNO per morire.

    Allora le mie labbra quasi automaticamente si schiudono al sorriso e non vi è alcuna disperazione in me, ma solo gioia. Ora si che posso veramente concepire la mia vita. Sono libera di aderire al mio monotono presente, vivere ogni rapporto come se fosse l’ultimo, anzi L’UNICO e godermelo integralmente.

    Che vuoi che ti dica: ” Auguri per tutto”.

    Te l’ho gia detto ma mi ripeto volentieri: ” valeva la pena iscrivermi al corso telematico anche solo per apprendere che IO SONO L’UNIVERSO”
    Sono quella parte di universo la cui evoluzione diviene AUTOCOSCIENTE della sua stessa trasformazione NELLA CREATIVITA’.

    Grazie a questo CONCEPISCO L’OLTRE e comprendo un poco LA FRANCESCANA sorella morte.

    Credimi questi piccoli onnipotenti aggressori dell’umano (che sono io, in parte. Una piccola parte di me. ooh non è tanto piccolina..), che non cercano neppure più la pietra filosofale, ma qualcosa di più effimero: il potere. Anche a loro la vita, in altro modo sussurra: “stolto questa notte stessa tu morrai”. E è un invito liberatorio che talvolta risuona anche in me, quando m’attacco troppo ad una PRESUNTA VITA senza il tocco pacificante DELLA MORTE ed agisco violenza e delirio in una onnipotenza IMPOTENTE.

    Farneticante vero? “ma che c’entro io…” col tuo discorso e col tutto?

    Che tu ci creda o no in me le tue parole hanno fatto CENTRO: “mi hanno affrancato dalla noia”.

    Ciao un abbraccio ed a presto.
    Saluti cari a tutti, ed in special modo a Paola
    con affetto
    Rosella

  4. Paola Balestreri says:

    Cara Rosella, sono felice che ci vedremo presto ad Albino!!!
    Hai ragione: la “decisione anticipatrice della morte” (Sant’Ignazio, Heidegger e tanti altri maestri di spiritualità che nei Gruppi impariamo a conoscere…) è un efficace antidoto alla noia, alla depressione e al senso di vuoto.
    E ha il potere di rendermi un po’meno ‘deficiente’, nel senso di ‘carente’ di vita e di gioia.
    Tutto sta nel miracolo di quell’attimo in cui l’io si rovescia, senza morire.
    Un abbraccio
    Paola

  5. Grazie Paola,
    senti, tanto per… “continuo a (*)eggiare!”.

    Sto impegnandomi a fondo, per andare oltre la noia.
    La mia fine va confluendo in un NUOVO INIZIO.
    Sono la stessa eppure diversa.

    Senti questa:
    Mi sono andata a vedere il concetto di PIETRA FILOSOFALE poichè lo avevo enunciato a braccio o, per meglio dire, “a spanne…”

    “G. Ranque, La pietra filosofale, pag. 38: “La Pietra Filosofale, come la descrivono i filosofi, si comporterebbe come una sorta di catalizzatore, capace appunto di far evolvere gli atomi, senza però modificare troppo i pesi degli elementi trasmutati».”. ”

    Ma scusa, se facciamo una conversione dall’esterno verso l’interno, lavorando sugli unici elementi sui quali possiamo compiutamente lavorare nell’universo IL NOSTRO IO; l’elemento chiave, IL CATALIZZATORE, non ti par che possa essere la fiducia? o per meglio dire LA FEDE ?
    Quel minimo richiesto affinchè SI SPOSTINO anche LE MONTAGNE nell’universo?

    Vedi che Marco, con la sua sperimentazione di una libera trasformazione iniziatica di tutti noi in “tecnici mistici” (o che altro dir si voglia), poco poco si ritrova non a rigirarsi i pollici, tra un incontro e l’altro, ma ad “armeggiare” (questa mi piace un sacco!!!) proprio con QUELLA COSA LI’.

    Mica male no? potrebbe persino essere in grado di gestirla FOLLE MENTE.

    Sorridiamo “e che il mondo sia migliore!”
    Vi abbraccio
    Rosella

  6. Avete letto la lettera di San Paolo di oggi? (Rm 8-28,30). Possiamo sperare che “tutto concorre al bene, per quelli che amano Dio”? Possiamo pensare che noI siamo “predestinati ad essere conformi all’immagine del figlio suo?” Aiutiamoci con questa convinzione!

    Un abbraccio a tutti, un saluto particolare a Rosella. Gabriella

  7. Ciao Gabriella,
    data l’ora in cui posti ho come l’impressione che tu abbia ripreso il lavoro; e quindi:
    Allora che t’ha intrigato? il nesso connesso con la tua professionalità diciamo “alchemica?”
    O: quel cerchiolino che ti “streghetta” l’anulare sinistro?
    Il famoso “anello d’oro” che finisce sempre per sprofondare nelle viscere della terra o di qualche pesciolino… più o meno rosso e più o meno grosso e d’oro (vedi Giona); e che ci tocca ritrovare, fidandoci ed affidandoci all’energia dell’Amore, che solo sa render semplici le impervie prove?
    Che il colore della FEDE sia proprio l’oro ?
    che nel mondo egoico catalizzi in un modo ed in quello spirituale trasfiguri la sostanza della nostra ANIMA MASCENTE nella luce…?
    O ancora, anche se misconosciute (tu posti da Roma la lettera ai romani 8-28,30), son le tue radici Lombarde che oggi, ” Santa Maria Nascente” sotto il luccichio abbagliante della “madunina” ti traslocano in quest’altra piazza in cui molte cose vanno a finire confluendo il lavoro proficuo di un pastore: Dionigi (di cui rendiamo grazie) in un nuovo inizio, sotto l’egida dell’Angelo nostra … (ho un attimo d’esitazione…. Io per come l’ho conosciuto direi “focosa” ma per come lo conosco ora si è di molto addolcito… anche d’aspetto. Vedremo. per ora lasciamola lì…)… sicura guida verso la santità.
    Insomma… tutto questo per ringraziarti ricambiando il tuo ricordo nel saluto e nell’augurio di una buona giornata. e già che ci sono:” e sì che siamo predestinati…” ma solo attraverso il nostro personalissimo SI’… altrimenti “che c’entro io col tutto?”.
    Ti abbraccio di cuore
    Rosella

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