Gruppi Darsi Pace: un nuovo inizio

Gruppi Darsi Pace: un nuovo inizio

In questo breve video Marco Guzzi presenta il programma 2011-2012 dei Gruppi “Darsi Pace”.

Questo movimento di idee e di persone è legato ad una intuizione fondamentale: la consapevolezza che occorre mettere al centro quelle parti di noi che, pur non avendo ascolto né voce nello spazio pubblico, premono nei nostri cuori affinché ci decidiamo a prenderci cura di loro, a prenderle sul serio.

Questo ‘ritorno a se stessi’, come scrive il grande filosofo ebreo Martin Buber, non è la méta, ma è un passaggio ineludibile per poter scoprire il proprio personale ruolo al servizio della creazione divina.

Solo la liberazione interiore ci da la forza, l’energia per contribuire alla trasformazione del mondo.

Oltre ai Gruppi di seconda e di terza annualità e al gruppo di Approfondimento, avvieremo anche quest’anno un corso fisico-telematico di primo anno.

La positiva esperienza del 2010/11 ha mostrato che, anche nella distanza, è possibile creare una sintonia e un coinvolgimento spirituale con chi condivida il desiderio di lavorare sul cammino dell’autoconoscimento, di una relazionalità non più bellica e dell’impegno creativo.

Chi volesse ricevere le istruzioni per l’iscrizione, può già scrivere a marcoguzzi@surf.it.

L’appuntamento ‘fisico’ di presentazione dei Gruppi 2011-2012 è per sabato 15 ottobre, alle ore 18, a Roma, presso il Complesso storico dei Domenicani, Piazza della Minerva n. 42.

L’augurio a tutti gli amici di Darsi Pace di un gioioso lavoro insieme!

Commenti

  1. Messaggio ricevuto! Grazie Marco.

    Poche pennellate, Paola, ma eloquenti più di mille discorsi. Mi conquista questa:
    ”Solo la liberazione interiore ci da la forza, l’energia per contribuire alla trasformazione del mondo.”

  2. Grazie, bella presentazione. Tanti auguri per questa nuova avventura, e che incontri possibilmente tanti nuovi partecipanti al corso fisico-telematico.
    Io mi iscrivo.
    Walter

  3. Bello questo logo per il gruppo “ Darsi pace”.
    L’immagine della croce si interseca con il simbolo dell’infinito ed è affiancata dalle parole che caratterizzano il nostro impegno in una circolarità che suggerisce l’abbraccio aperto al mondo, ma anche l’armonia di uno spazio concluso, completo in ogni sua parte. Lì dentro ci siamo tutti, vivi, in un continuo dinamismo che a ogni punto inizia e trova un primo compimento, per proseguire ancora, in una continuità di crescita e di sviluppo.
    Il corso fisico-telematico è stato l’anno scorso per me una vera esperienza iniziatica che attende la prosecuzione. Mariapia

  4. Ho riflettuto molto sulla gioia, poichè l’ho sperimentata.
    In effetti è un sentimento desiderato quanto imprevisto.

    La prima volta che l’ho vissuta, ne sono stata travolta e mi son chiesta: “come mai, proprio a me?”
    La gioia è realmente IL DONO del concepimento. Affine al conoscere biblico, nel quale Maria ragionevolmente STUPISCE “Come è possibile se io non conosco uomo?”. Come ogni creatura anche lei è RI-CONOSCENTE e grata.

    …ad Albino è emerso in me il desiderio della gratuità… dal quale forse emerge la gratituidine

    Quando Marco, nel lavoro c’invita al discernimento spesso io non ho altro su cui basarmi, se non questo punto di riferimento, riconosco IN UNA GIOIA QUIETA il momento dell’integrità.

    L’ho postata qui questa riflessione poichè IL NUOVO sgorga all’improvviso; ma, non già inatteso. Quando l’hai sperimentato una prima volta, il desiderio di goderne nuovamente, ti sintonizza sull’attesa.
    Io cerco di predispormi ogni giorno a vivere “il presente”, anche se mi accorgo che mam mamo mi allontano dall’ incontro che mi ha cambiata convertendomi, più mi è necessario seguire altri in una compagnia. Son certa di non potermi salvare da sola, di non poter essere felice da sola, di non farcela a vivere da sola.

    Nella mia esperienza pregressa, ho riconosciuto molte affinità con il metodo proposto da Marco e così ho trovato: ” il centuplo quaggiù e l’eternità ” o l’infinito che dir si voglia.

    Auguri di ogni bene, a tutti noi, IN QUESTO nuovo INIZIO.
    Con affetto
    Rosella.

  5. per Paola
    … mica oso farla al Guzzi, questa domanda un poco da IGNORANTE e FICCANASO: “ma quello lì è il parco di villa Ada? ”
    Mica per altro SORRIDENDO mi pare d’inspirarne lo spirito.
    Un abbraccio di cuore ad entrambi, unitamente ai complimenti per il video e le proposte per il nuovo anno.
    Rosella

  6. Cara Ro,
    bello il nostro giardino, vero?
    E’ Villa Ada, residenza dei Savoia, in ampia parte salvata dalla speculazione e a pochi minuti da casa (http://it.wikipedia.org/wiki/Villa_Ada_%28Roma%29).
    Concordo con quello che scrivi: “io non ho altro su cui basarmi, se non questo punto di riferimento, riconosco IN UNA GIOIA QUIETA il momento dell’integrità”.
    E’ un sentimento inedito di gioia e di pienezza che ci da l’orientamento (da riconquistare ogni volta, andando a tentoni e spesso attraversando ‘notti oscure’). Il ritorno al corpo, alla natura fa parte della cura.
    A tutti gli auguri di una buona giornata.

  7. … ho visto “anche” la foto di un rosso tramonto che ci accomuna direi. Anche qui i tramonti sono magnifici.
    In quanto al corpo… ho la necessità che qualcuno me lo ripeta che fa parte della cura, il ritorno al corpo ed alla natura.
    In me vi sono molte pulsioni autodistruttive e non solo.
    Grazie
    ro

  8. annamaria dice:

    E’ una bellissima cosa quella che fate. Abbiamo veramente bisogno di scoprire ciò che veramente a valore in questo mondo che sembra remare contro.Siamo prodigi Dio ci ha creati per amore e per diffondere la pace che viene solo da Lui. Invierò un mail per sapere come seguire telematicamente questo corso che ritengo molto valido. Un grazie di cuore.
    Annamaria

  9. Grazie a te, carissima Annamaria, e benvenuta tra d noi!
    Marco

  10. elisabetta dice:

    Tutto ritorna, e se gli scienziati confermano che una molecola di CO2 fa parte migliardi di volte del ciclo del Carbonio, diversamente il carbonio fissato nelle roccie carbonatiche CaCO3, non esisterebbe più in natura, se gli stessi vulcani, temuti e distruttivi arricchiscono paradossalmente di acqua e di minerali la terra …. allora tutto l’universo ritorna e ritorna migliore, stemperato, filtrato, etereo e pieno di Amore ….. poichè ciò che avviene nel piccolo, avviene nel grande …..allora in questa aspirazione Cristiana di trasparenza e di luce un sorriso a tutti noi , un grazie a Marco e Paola ma soprattutto una continua preghiera per il Bene del mondo . A presto Elisabetta

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