Formarsi per formare

L’anno che si aprirà con la prossima conferenza del 15 – 10 – 2011  alla Minerva ore 18 ,

presenta  diverse novità e tra queste un cammino per chi , come me , dopo aver frequentato il triennio di base sente di dover comunicare la positività dell’esperienza vissuta ad altre persone , sto parlando del gruppo formatori.

Per la verità questo gruppo sperimenta la sua esistenza già da due anni ma ora ha assunto un ruolo di maggiore importanza poiché conta la partecipazione di 14 persone.

Formarsi per formare è il nostro impegno ma cosa intendiamo concretamente?

Nella vita ho avuto esperienze analoghe in ambienti ecclesiali e devo riconoscere che ne ho sperimentato tutti i limiti ; approfondire la conoscenza delle Scritture , partecipare ad incontri di preghiera , ritiri spirituali o svolgere azioni di volontariato verso chi ha necessità sicuramente muovono dentro sentimenti e reazioni a volte positive ma purtroppo , spesso , capita il contrario.

Ci si sente impegnati in qualcosa di cui si è perduto il senso poiché le relazioni interpersonali che scaturiscono nei rapporti di vicinanza sono false .

Quante maschere ho veduto e , purtroppo , utilizzato per mantenere in piedi una falsa realtà !

Come allora vorrei fosse una formazione veramente utile ?

Sintetizzando le mie aspettative direi che . . . . .  vorrei formarmi alla libertà non condizionata  ed alla capacità di amare cristianamente , acquisendo gli strumenti idonei e le istruzioni per il loro uso che possano consentire questo passaggio di stato il quale ovviamente comporta anche rischi e responsabilità personali ma sento essere la via corretta alla piena realizzazione .

Su questo tema molto interessanti sono le pagine che Marco Guzzi in “La Nuova Umanità” dedica all’argomento, da pagina 154 .

“Dovremo accompagnare e lanciare ogni persona nella propria ricerca di Dio, dirle << Và , e scopri in te stesso il Cristo nascente e poi mostraci le meraviglie che vuole compiere tramite la tua     persona ; nessuno ti potrà  dire cosa fare , nessuno potrà sostituirsi alla tua autorità , al tuo confronto con l’angelo di Dio >> .

In questa nuova pedagogia impareremo ad integrare tanto Spirito ribelle e creativo della modernità , impareremo ad essere cioè assolutamente moderni come voleva  Rinbaud ,  “ proprio perché assolutamente cristiani” .

Vi auguro un anno pieno di novità positive e se deciderete di partecipare ai corsi dP . . . . . . sono sicuro che così sarà.

Comments

  1. Caro Ale,
    certo vi è una chiamata particolare nell’aderire al gruppo formatori, ciò nonostante, che lo si voglia o no, tutti siamo testimoni nella vita di quello che viviamo ed in quanto tali educatori, quindi responsabili e mai neutri.
    Nell’approfondire questa questione, il punto sul quale mi soffermo minuziosamente, nell’osservare il mio ascolto interiore, è quell’ UNO SOLO E’ IL MAESTRO.
    Mi misuro concretamente CON QUESTO fatto a partire dalla mia realtà di genitore; e mi pervengono molteplici sfaccettature d’impotenza, sulle quali lavorare per crescere.
    Mi sembra però che permanga un punto fermo nella prassi, quell’ IO MI FIDO DI TE che compie nel concreto L’INCARNAZIONE.
    E’ solo lavorando su noi stessi, alla nostra integrità che prende un maggior spessore BENEDICENTE questo atteggiamento nella relazione.
    Che il Signore ci aiuti ad ascoltare LA SUA VOCE, attraverso LE NOSTRE POVERE VOCI.
    Grazie Ale per la tua condivisione, buona giornata e ciao
    Rosella

  2. annamaria says:

    che bella cosa.Ne sento anch’io forte questo bisogno, ma purtroppo sono lontana vivo in Trentino. Chiedo una preghiera per me affichè possa trovare qui qualcosa di simile. Vi accompagno con la mia preghiera. Mi fido di te Signore!

  3. annamaria says:

    cara Rosella, pensando alla tua fortuna ti chiedevo se c’è la possibilità di avere le registrazione di questi incontri formativi. Grazie!

  4. ciao AnnaMaria,
    vi è qualcosa di meglio.
    Proprio per venire incontro alle persone lontane da Roma, come è anche il caso mio, l’anno scorso ha avuto avvio il primo corso telematico, nel quale Marco stesso tiene le lezioni, così il percorso è graduale e impostato correttamente.
    Se clicchi in alto su “lavoro dei gruppi” troverai tutte le notizie che ti servono.
    A risentirci presto
    Buona giornata
    Rosella

  5. … dimenticavo, conosco personalmente due persone che partecipano a questo lavoro e che vivono in trentino.
    Il desiderio chiama sempre… l’Altro… che prima o poi, al tempo opportuno risponde.
    ciao ciao

  6. Trascrivo un racconto dei Padri del Deserto che mi è capitato di rileggere in questi giorni:

    «Un giorno si presentarono ad Abbà Antonio alcuni giovani pellegrini, perché una domanda essenziale li aveva spinti a cercare il maestro nel deserto. E quando Abbà Antonio uscì loro incontro all’ingresso del suo eremo, i giovani domandarono: “Abbà, noi vorremmo vivere”.
    Abbà Antonio, dopo un lungo silenzio, rientrò nell’eremo e ne uscì con una manciata di chicchi di grano. E disse ai giovani: “Voi non potete vivere, perché siete come questi semi: restano morti finché non sono nella terra a marcire. Una vita è vissuta solo quando è donata. Voi non potete vivere finché non avete imparato a morire”.
    Il vecchio eremita aveva a lungo meditato la parola di Tommaso: “Andiamo anche noi a morire con lui” (Gv 11,16).
    I giovani se ne andarono sconcertati, recando il dono bizzarro del vecchio eremita: una manciata di chicchi di grano. Quando, a primavera, videro la terra indorarsi di giovani spighe, ricordarono le parole del vecchio.
    E dicono che qualcuno sia tornato alla sua scuola, ma con una nuova richiesta: “Abbà, insegnami a morire come Gesù”».

    Formarsi per formare.
    Cioè imparare a morire per imparare a vivere.
    Aiutando così possibilmente anche altri ad imparare a vivere morendo.
    Grazie Alessandro!

  7. Alessandro Ciarella says:

    Già Corrado, proprio così, Abbà Antonio e tutti coloro che ne hanno fatto esperienza cercano di farci comprendere un po’ di più.
    Mi ha sempre colpito come Maria, subito dopo aver ricevuto l’annuncio, si sia messa in marcia per condividere la propria esperienza.
    Se fa bene a me può aiutare anche altri !!!
    Rosella il mio abbraccio per farti sentire quanto è importante il tuo essere testimone , e che testimone. . . . grazie
    Annamaria , benvenuta , ti aspettavamo per iniziare il nuovo anno . Come Rosella ti ha detto ormai la distanza è colmabile grazie a Paola che riprende , Marco che guida e Andrea con Matteo che pubblicano le riprese sul telematico .
    Potrai essere con noi anche da casa tua quindi a presto . Ale

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