Petrarca sul Monte Ventoso

Commenti

  1. I monaci hanno affermato concordi che l’accidia è uno dei nemici più forti della vita spirituale e la mia esperienza me lo conferma. Quante volte, affrontando il lavoro spirituale, mi sono persa in distrazioni , lamentele, e scoraggiamenti: è troppo duro, non cela faccio, ma non c’è un metodo più semplice, una via più agevole.?,Come Petrarca nella salita al monte , ho perso tempo per trovare una scorciatoia, o meglio un sentiero piacevole, e sono dovuta tornare alla via ardua , ma unicamente sicura.
    Quanto al distrarmi nelle cose del mondo, per non affrontare il paesaggio interiore, sono sempre stata maestra: quante scorribande all’esterno, per dimenticare, per cercare fuori le cause dei miei problemi esistenziali, senza vederle dentro di me!
    Ora che anche l’età avanza è tempo di conversione, con l’aiuto dello Spirito!
    Grazie Filomena di questo post che ci fa sentire affini a un grande scrittore, fuori da ogni schematismo scolastico!
    Mariapia

  2. … accidia o mancanza di risolutezza? Se così, credo ne parli anche Buber nel suo noto libricino, Il cammino dell’uomo, che trovate pure on line, http://www.liberospirito.org/Testi/Buber/02%29%20Il%20cammino%20dell%27uomo.pdf

    Eccone una parte:

    “Un chassid del Veggente di Lublino decise un giorno di digiunare da un sabato all’altro.
    Ma il pomeriggio del venerdì fu assalito da una sete così atroce che credette di morire.
    Individuata una fontana, vi si avvicinò per bere. Ma subito si ricredette, pensando che
    per un’oretta che doveva ancora sopportare avrebbe distrutto l’intera fatica di quella
    settimana. Non bevve e si allontano dalla fontana. Se ne andò fiero di aver saputo
    trionfare su quella difficile prova; ma, resosene conto, disse a se stesso: “E meglio che
    vada e beva, piuttosto che acconsentire a che il mio cuore soccomba all’orgoglio”.
    Tornò indietro, si riavvicinò alla fontana e stava già per chinarsi ad attingere acqua,
    quando si accorse che la sete era scomparsa. Alla sera, per l’apertura del sabato, arrivò
    dal suo maestro. “Un rammendo!”, esclamò lo zaddik appena lo vide sulla soglia.
    Quando da giovane ascoltai per la prima volta questa storia, fui addolorato per la durezza con la quale il maestro aveva trattato quel discepolo zelante… solo molto più tardi … ho capito … L’opposto del “rammendo” è il lavoro fatto di getto. Come realizzare un lavoro in un sol getto? Non in altro modo che con un’anima unificata.”

    Buona unificazione a tutti noi
    Alessandro

  3. Bella questa descrizione del Petrarca, precisa, circostanziata, e profonda, perché conduce a fare i conti con la propria anima.
    Hai ragione, cara Filomena, “è bello intuire e verificare che il cammino nelle vie dello Spirito ci accomuna tutti, oltre il tempo e oltre lo spazio”.
    Grazie. Corrado

  4. Le parole di Petrarca mi riportano il senso che ha avuto la montagna nello scorrere della mia vita: un’esperienza forte, intensa, tra la fine e l’inizio.

    La fine di anni di malattie, conflitti, separazioni, lutti e l’inizio di nuova consapevolezza di me stessa, degli altri e della Vita.

    La montagna mi ha messo faccia a faccia con la paura che mi abita, mi ha fatto sentire piccolissima parte del Tutto regalandomi una visione a 360 gradi.

    Ora non la frequento come un tempo, sono convinta che proprio la sua mancanza mi abbia fatto approdare nei gruppi di dP perché ho trovato nel metodo integrato lo strumento che mi permette di raggiungere nuove altitudini ritornando nella profondità dei miei abissi.

    Ora è la meditazione che mi riporta nel silenzio, nel vuoto e nel Tutto, in un tempo dilatato, in uno spazio infinito dove respiro aria sottile che mi aiuta a ritornare nell’inquinamento di questo mondo con la speranza che la Vita vince ogni separazione.

    Grazie a tutti.
    Giuliana

  5. Ringrazio con affetto gli amici che sono intervenuti su questo Monte Ventoso che anticipa (non sapendolo) l’Imprevedibile Vento di Giovanna 🙂

    Filomena

  6. Perfetta descrizione di quanto accade…

  7. Sì, caro Salvatore, ha colpito anche me per la precisione dell’introspezione
    un abbraccio

  8. Il Petrarca in questa scalata, proietta uno stato d’animo, inquieto, ma cerca di domare e di riportare in termini accettabili la sua inquietudine

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