I “telematici”


Intensivo a Santa Marinella 2012, una frase di Marco mi colpisce, “…in questo tempo estremo, in cui tutto si consuma rapidamente, anche il linguaggio e le forme sono spesso lise e consunte e non sono più efficaci per la nostra anima in movimento. Abbiamo tutti bisogno di parole di salvezza credibili che ci diano speranza…”
Io che ho sempre sentito fortissima questa esigenza di parole credibili, nel 2010 incontro parole piene di senso per la mia anima e per il mio cuore nell’esperienza dei gruppi DARSI PACE.
Da allora ho ascoltato e vissuto intensamente, parole nuove, ricche, vive, capaci di entrare direttamente nel mio cuore congelato e indurito provocando fratture e crepe nella roccia della mia sostanza e disgelo nell’iceberg antico del mio cuore.
Da allora sono entrata a far parte di un popolo strano che c’è, ma non si vede; esseri che si aggirano nell’universo della “rete” adottando nomi alquanto bizzarri: Rondaniela, Leoncarla, Margiuliana, Farantonio, Orosella…e che da ogni angolo del pianeta terra (per ora) si “connettono” per cercare di dare un senso alla propria esistenza.
NOI SIAMO “I TELEMATICI”
Lontani col corpo fisico, ma vicinissimi con quello spirituale.
Dopo due anni di questa fantastica esperienza, vorrei provare a raccontare come vivo questa modalità telematica di partecipazione ai gruppi e che cosa significa per me poter comunque partecipare a tutti gli effetti agli incontri del mio gruppo.

L’ORA X

Ogni lunedì, dopo che nell’area riservata del sito viene pubblicato il video dell’incontro, alle 21,00 circa, dopo che per tutto il giorno mi sono dovuta armare fino ai denti per difendere questo mio spazio “sacro” da ogni possibile “interferenza” di ogni genere; mi siedo di fronte al mio caro PC, mia figlia (ora 11 anni) mi chiede: “stasera fai Marco Guzzi”? io annuisco e lei: “brava”! e si ritira nella sua stanza forse sperando in cuor suo che io diventi “più buona”!
Ce l’ho fatta anche questa volta!!!
Premo START il mio PC si illumina e anche io mi illumino come se qualcuno mi attaccasse alla spina di corrente nella trepida attesa di scoprire che cosa ci sarà in questo incontro; tra una lezione e l’altra, ogni volta è una bella e piacevole attesa mai disattesa…ecco, se il mio PC non fa i capricci e tutto l’apparato tecnologico funziona, finalmente sono nella zona “protetta” del sito, il luogo della mia trasformazione!
Faccio partire il video sistemo il volume delle casse e…. eccovi! I miei amici compagni di corso! “I FISICI” Volti noti con i quali mi confronto ogni 15 giorni circa da due anni a questa parte, da alcuni di loro ho ascoltato e direi anche vissuto le generose e intense condivisioni, ho potuto percepire le loro emozioni, perché anche io sono lì in quella stanza, ma nessuno mi vede…sono un ectoplasma…dopo due ore intense in cui ho gioito, mi sono emozionata, ho pianto; sono carica; se resta tempo (non molto spesso data l’ora tarda) provo nell’immediato a scrivere qualcosa nel blog riservato al mio gruppo, riportando quello che ho sentito e che ho “urgenza” di condividere con qualcuno che faccia il mio stesso percorso….qui entra in gioco la “diversità” del popolo “telematico” che ha sete di relazioni.
Durante il percorso, sorgono domande dubbi, emozioni, qualcuno avrà provato quello che ho provato io? Me lo chiedo, scrivo e aspetto fiduciosa che qualcuno intervenga o risponda al mio post. Piano piano dopo qualche tempo cominciano ad arrivare altre condivisioni che leggo avidamente per rasserenarmi un po’. Non sono solo io ad avere paura o a essere rabbiosa o a sentirmi angosciata! Mi sento meno sola nelle mie distorsioni e vedo più lucidamente nelle parole dell’altro quello che anche in me si agita, si muove e si commuove.
Il movimento interiore che sento percorrendo questa strada è bello e per me fondamentale, visto che tendo ad essere impietrita a causa delle mie molteplici paure, ma il movimento interiore richiede il conforto della condivisione, perché sia più facilmente accolto e l’abbandono di rigidità, pregiudizi e maledizioni è un po’ più facile se mi sento insieme ad altri nella “stessa barca”.
E’ proprio questo movimento interiore che sento forte dentro di me, che mi fa essere così grata nei confronti di questa possibilità “telematica” di partecipazione ai gruppi! L’apparato tecnologico non è per me un ostacolo, ma una grande opportunità un grande regalo di questo tempo!
E’ con forza quindi che invito chiunque avesse qualche perplessità rispetto a questa modalità, a non preoccuparsi del mezzo, perché i contenuti arrivano caldamente come se fossimo presenti, inoltre i nostri interventi sono sempre seguiti sia da Marco che puntualmente risponde ai nostri post sia da altri formatori e così nella nostra distanza ci sentiamo anche un po’ coccolati, seguiti, accolti, ascoltati, abbiamo in questo spazio tutto quello che il nostro bambino ferito ha sempre desiderato, un luogo accogliente e sicuro in cui poter esprimere tutta la profondità del nostro essere. Non è meraviglioso tutto ciò?
Il popolo dei “telematici” ora da me rappresentato, qui chiude ricordando a tutti che inseguendo la bellezza di questo percorso ogni modalità può essere una gran bella esperienza creativa e poichè la creatività dipende dallo stato in cui ci troviamo…continuiamo a rimboccarci le maniche e, anche se invisibili, penso che ogni tanto faremo capolino “dallo schermo” facendo sentire la nostra presenza!
Fisici o telematici che cosa ne pensate?

Commenti

  1. Grazie, Daniela! Il tuo messaggio è arrivato forte e chiaro. Il tuo racconto mi è risuonato dentro, accendendo quei contatti empatici che scandiscono l’esperienza dei gruppi DP

  2. Andrea Vitolo dice:

    Grazie Daniela!!!! W i telematici!!!

  3. grazie Daniela! a S.Marinella ci siamo forse incrociate senza conoscerci….ma eravamo così numerosi!!!!!!!
    il tuo intervento su come vivi questa modalità telematica è stato un forte stimolo per me telematica del primo anno, con difficoltà ad intervenire, a condividere, commentare…Grazie per le tue parole ricche e capaci di entrare direttamente … di risuonare e stimolare…parole come “sete di relazioni..trepida attesa…zona protetta”parole calde, emotivamente vive!
    ed ecco che subito dopo aver letto il tuo intervento ed il tuo invito mi sento stimolata a rispondere cercando(senza troppa fatica) parole vere …è un buon inizio…arriveranno poi anche “parole credibili, di salvezza” da condividere.
    un abbraccio Irene (in telematico manirene)

  4. Grazie e complimenti, Daniela, mia compagna di corso: la tua comunicazione è viva ed efficace. Anch’ io attendo con trepidazione il momento in cui entrare telematicamente in un una nuova lezione del nostro maestro. L’ascolto , la visione è per me uno spazio e un momento“ sacro”. Scelgo le ore del giorno in cui sono molto sveglia e riposata e in cui spero che nessuno mi possa disturbare. Prendo appunti come se fossi presente, e comincio a lavorare su di me , con piacere e speranza; non mi sento lontana dagli altri praticanti, ma vicina nello stesso programma di crescita umana e spirituale. A distanza di qualche giorno riascolto con pari attenzione la lezione : è come una masticazione accurata che favorisce l’assimilazione. Mariapia

  5. Antonietta dice:

    Cara Daniela, rispondo anch’io all’appello dei telematici! Siamo nello stesso anno di corso e ci siamo lette più volte nel forum riservato.
    Hai descritto veramente bene l’intensità di questa esperienza, e io mi ritrovo pienamente nelle tue parole.
    La modalità telematica funziona. L’impatto è reale, concreto e la creatività del mezzo permette di fare parecchie cose per sentirci più vicini in questa avventura: bisogna solo trovare un po’ di coraggio, e provare, quando ci si sente pronti.
    Io ero piena di paure le prime volte che scrivevo qualcosa, ma ora va un po’ meglio.
    Un saluto a tutti i telematici, soprattutto a quelli che non si sono mai mostrati in questo luogo.
    Ciao!
    Antonietta 

  6. Luciana Poleggi dice:

    Brava Daniela, io non faccio parte del gruppo “telematici” ma debbo iniziare il secondo anno di “approfondimento” . Mi ha colpita molto la frase di tua figlia che dice ” bene, se fai il corso telematico, con Marco Guzzi, poi diventi più buona.” Ecco, anch’io, e forse i miei figli (essendo maschi e più grandi) mi fanno capire che “apprezzano”, forse perché se sto a casa “rompo”. Frequentando i corsi di Marco, non è che si diventa più buoni, ma si capisce il perché del nostro malessere, all’inizio mi sono sentita come nella fiaba di Kirikù, dove io ero la strega cattiva perché avevo una grossa spina nella schiena. Non sapevo amare, oggi sto cominciando a farlo, cioè sto cominciando a capire che se tutti quelli che mi stanno intorno sono felici, anch’io potrò esserlo con loro. Visto che la tua bambina è molto sveglia non so se Marco ve lo ha già consigliato ma se non lo ha fatto, ti consiglio di leggere con lei, La saggezza delle fiabe di Massimo Diana edizioni Paoline, a me è piaciuto molto. Un abbraccio.

  7. Marco Guzzi dice:

    Carissima Daniela, grazie di cuore di questo tuo intervento così forte e divertente, commosso e commovente.
    Per me e per tutti noi è confortante sperimentare l’efficacia della formula del Gruppo fisico-telematico, funziona!
    Siamo un vero Gruppo di persone, che crea relazioni telematiche ma anche fisiche, che intreccia amicizie e iniziative.
    Non dobbiamo dimenticare che anche a questo livello siamo dei veri pionieri, non so quanti Gruppi fisico-telematici, di natura spirituale, intendo che lavorino seriamente alla propria trasformazione, sussistano oggi nel mondo…
    Ci stiamo in un certo senso alfabetizzando ad una relazionalità molto profonda, carnale, fisica, emotiva, ma potenzialmente molto dilatata, fino ai confini di quella globalità planetaria, che è il nuovo scenario quotidiano della nostra esistenza.
    Stiamo così educando la nostra nuova umanità trans-egoica, più relazionale appunto, e quindi in definitiva più spirituale.
    Grazie allora, per la tua presenza, tutt’altro che ectoplasmatica…. e grazie a tutti i telematici che con i propri tempi si fanno sempre più presenti.
    Un abbraccio. Marco

  8. Cara Daniela,
    “sei uno spettacolo!!!”
    Mi sembra d’inspirare una folata di “fervore”, proprio come conviene al lavoro trasformativo.
    Mi sono goduta la tua lunga lettera che condivido, anche se il mio tempo interiore, ora, vive una fase differente e provo a testimoniarla.
    La fase del “fervore” spontaneo che faceva come volare i miei passi telematici ora si sta facendo più dura e consapevole del travaglio necessario ad “incarnare” la trasformazione interiore.
    Questo secondo anno, nel quale si completano le due pratiche fondamentali, quella meditativo contemplativa nella “preghiera dei figli di Dio” e l’esercizio a nove punti, hanno sollevato in me prima una infinità di pretese ed ora una serie altrettanto lunga di: no, no, no; e ancora NO! interiori.
    Voglio dirlo qui, non già per inficiare l’efficacia del corso telematico, ma eventualmente per sottolineare come la conduzione del corso e l’accompagnamento personale che ci viene elargito, con puntuale attenzione, sia anche in grado di aiutarci a crescere nonostante le differenti fasi di crescita, secondo le necessità di ciascuno.
    A me pare molto importante questo, poichè , una delle difficoltà che appaiono insormontabili è proprio la possibilità di accompagnare le persone a maturare liberamente la loro identità pur nella diversità. Qui non siamo divisi in classi per rendere omogeneo il messaggio, rivolto a persone di un solo tipo; ma, la frequenza del corso nasce semplicemente dall’interesse personale e dall’anno di iscrizione.
    Ti abbraccio e ti porgo, cari auguri “per tutto”.
    Rosella

  9. Ciao Rosella,
    è vero, Daniela é proprio “uno spettacolo!”: si vede che è un’artista e lo dico avendo proprio ora inserito sul nostro canale su YouTube la cantata dell’aria di Haendel da lei eseguita con Silvia Rambaldi al pianoforte. Ci hanno fatto proprio un bel regalo all’intensivo di Campello sul Clitunno. Giovedì prossimo pubblicheremo il video anche sul sito darsipace (ma chi desidera può già vederlo ora cliccando in alto a destra sulla home page il logo di fb).
    Buona giornata. Paola

  10. Scusate l’errore: il logo da cliccare per vedere e ascoltare Daniela e Silvia non è fb, ma YT (youtube)!!!
    Paola

  11. Carissima Daniela, grazie di questa appassionata testimonianza.
    Ricordo i dubbi, le perplessità che hanno accompagnato l’inizio dell’avventura telematica, una vera e propria sfida che sta producendo ricchezza di frutti e mostrando che è possibile usare lo strumento telematico per tessere relazioni feconde, fondate sulla ricerca di verità e di liberazione.
    La condivisione profonda e sincera del lavoro interiore, del travaglio della propria trasformazione, nel luogo sicuro dell’area riservata del sito, fa di questa un laboratorio permanente in cui gli iceberg delle paure cominciano a sciogliersi e l’energia a circolare libera-mente. I ‘telematici’ godono di più di questo perchè sentono un maggior bisogno di condividere ed animano di più l’area riservata.
    Dopo essere stata ‘fisica’ negli anni passati il prossimo anno desidero divenire ‘telematica’……per vedere l’effetto che fa.
    Grazie Daniela. un grande abbraccio. giovanna

  12. CORRADO
    Il contatto empatico è di certo il modo più vero di avvicinarsi all’”altro”, paradossalmente mi sento più vicina ai miei compagni di corso telematico che mi danno la possibilità attraverso le loro condivisioni di esercitare un ascolto profondo e empatico, piuttosto che tante persone che mi sono più vicine fisicamente, ma che sono arroccate nelle loro difese automatiche di chiusura senza nemmeno rendersene conto.
    IRENE
    Grazie per le belle parole che mi scrivi! Esserti stata di stimolo per un tuo intervento mi dà una grande gioia! La difficoltà di condividere e intervenire la provo anche io visto che più o meno siamo tutti pieni di paure, il tuo inizio “senza troppa fatica” è veramente bello, lo sento spontaneo e gioioso. Ti auguro un bellissimo cammino di secondo anno (secondo me fantastico!), ci vediamo a S. Marinella 2013!
    MARIA PIA
    E’ proprio vero, è bello ruminare le lezioni per poterle assimilare e farle diventare parte di noi! Mi piace trovare persone simili a me nell’approccio a questa via spirituale, mi rasserena e mi fa sentire in un organismo con tante cellule e io e te forse siamo cellule dello stesso organo o tessuto! Un bacio e … alla prossima avventura di viaggio!
    ANTONIETTA
    Cara Antonietta, ricordo le tue condivisioni e la tua piccola foto che vedo spesso nel blog riservato. E proprio vero quello che dici, il coraggio è un aspetto importante e l’inizio di una condivisione è sempre accompagnato da un’accelerazione del battito cardiaco, ma quello che poi si riceve ripaga ampiamente lo sforzo iniziale di vincersi un po’!
    LUCIANA
    Grazie mille per il consiglio, lo farò di certo.
    MARCO
    Sono felice di essere la cavia di un esperimento grandioso ed efficace! Io adoro le cose nuove, le strade non battute, ma soprattutto adoro superare le difficoltà che fino a poco tempo fa potevano sembrare insormontabili, mi fa sentire fortunata e al posto giusto nel tempo giusto!
    ROSELLA
    Carissima, ho negli occhi il tuo sorriso caldo di pochi giorni fa ad Albino, tu sei in assoluto la prima persona che ho conosciuto nei gruppi Darsi Pace, mi hai accolta allora con lo stesso sorriso, da allora io ho finalmente appoggiato a terra le valigie pesanti da cui non mi separavo mai e sento ancora un immenso sollievo. Il lavoro è certo duro e a volte la salita si fa molto ripida, ma il grado di sofferenza e di dolore che percepivo nella mia vita mi fa ancora sentire vivissimo il beneficio e la grazia di aver incontrato questo cammino. Hai detto molto bene che siamo tutti diversi e che in questo luogo la diversità diventa ricchezza e non omologazione, sono d’accordo con te in pieno e resto fiduciosa rispetto allo scioglimento di tutti i tuoi NO!!! Un abbraccio.
    PAOLA
    Grazie! Non ho parole, ti sento vicina, mi da molta pace vedere il tuo volto sorridente e sento in te una bella leggerezza e soavità. Ti abbraccio forte.
    GIOVANNA
    Questo è troppo!!! Circola così tanta energia nel telematico da far desiderare ai fisici di diventare telematici!?!
    Grazie a tutti per la vostra attenzione e i vostri interventi
    Daniela

  13. Ciao a tutti,
    mi unisco anch’io al coro dei ringraziamenti a Daniela per la sua simpatia la sua intelligenza. Mi unisco a lei nel testimoniare il mio grande apprezzamento verso la modalità telematica dei gruppi Darsi Pace. Ho frequentato lo scorso anno la prima annualità e mi iscriverò convinto e contento anche alla seconda che partirà quest’anno. Io conosco Marco da tanti anni, da quando coduceva le sue bellissime trasmissioni alla radio, e dal 2006 ho partecipato a vari suoi corsi intensivi tenuti ad Eupilio e Albino l’anno scorso. Ho quindi una certa pratica della frequentazione fisica dei corsi e perciò sostengo, avendolo sperimentato quest’anno, che la modalità telematica non è da meno. Anzi è meravigliosa se pensi che consente a chiunque da qualsiasi lontananza di accedere a questa utilissima esperienza. In particolare sottolineo il pregio di poter partecipare liberamente in qualsiasi momento, e rivedere e riascoltare più e più volte per poter ritrovare e rammemorare momenti di chiarovveggenza tanto importanti quanto fragili e delicati.

    Grazie Marco e grazie a tutti voi miei compagni di questa preziosissima avventura.
    Walter

  14. Gabriella dice:

    Cara Daniela mi ricordo di te a Santa Marinella quando, giustamente, denunciavi la solitudine dei telematici.
    Immagino quante possano essere le difficolta’ di avviare un percorso spirituale in tale contesto; per me, che ho avuto la grande fortuna (e dono) di conoscere Marco tanti anni fa ed iniziare con lui l’esperienza dei gruppi fisici, rimane davvero incomprensibile il vostro impegno nel seguire i gruppi tramite WEB .

    Ma al contempo penso che vi spinga una grande forza, una volontà di aderire “ad ogni costo” a tale lavoro, perché ne percepite l’importanza e l’assoluta necessità di questi tempi, e ciò vi rende ai miei occhi davvero esemplari.
    Sono un po’ pervasa dal senso di colpa perche’ non mi sono mai connessa con i vostri incontri, ma spero in futuro, mi impegnerò in tal senso!
    Certa che comprenderai, le mie sono le stesse tue difficolta’, avendo una famiglia ed un lavoro impegnativo anch’io sono costretta a ricavarmi a fatica il mio pezzetto di “paradiso spirituale” non senza gli inevitabili sensi di colpa che una madre può avere per ogni cosa.
    Inoltre dall’anno scorso ho iniziato a seguire Marco al corso formatori, non so quale contributo potrò mai dare veramente ai nostri gruppi, ma ci provo ed è comunque un arricchimento per la mia anima.

    Ho ascoltato la tua splendida voce nel video di Campello che Paola ha pubblicato (purtroppo non ero presente) e ti faccio i miei complimenti unitamente a Silvia per la maestria delle sue mani.
    Un abbraccio Gabriella

  15. un’esperienza nuova, possibile e interessante.

  16. Posso avere notizie dettagliate sul gruppo e soprattutto sulla modalità telematica? grazie.

  17. Ciao Meg,
    puoi avere notizie dettagliate sui nostri gruppi fisico-telematici, cliccando sull’home page di questo sito il link “Iscriviti ai gruppi Darsi Pace”.
    Buona giornata
    Paola

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