Strumenti per la Nuova Evangelizzazione


Con la realizzazione dei primi due video sui gruppi Darsi pace, Marco e gli amici del suo gruppo formatori mi hanno chiesto di illustrare: com’ è nata l’idea, qual sarebbe la loro finalità e come dovrebbero essere utilizzati.

Per quanto posso, cercherò rispondere brevemente alle prime due domande, mentre alla terza siamo chiamati a rispondere un po’ tutti, (“one by one” come usa dire Marco).

1. L’ispirazione: è partita da un enigmatico sogno che ho fatto durante la partecipazione all’intensivo di Santa Marinella alla fine del primo anno di corso telematico, corso che avevo affrontato con un certo tasso di scetticismo ed ero deciso ad interromperlo. Nella notte del sabato ho sognato di trovarmi, con tutti i partecipanti ai gruppi Darsi pace, in un gigantesco torpedone guidato da Marco Guzzi mentre io sedevo alle sue spalle. Con quel gigantesco mezzo percorrevamo le strade trafficate di una affascinante e affollatissima città storica (Roma…???) e Marco, oltre che guidare, faceva anche da cicerone. Ciò che più m’aveva colpito di quel sogno erano state la vertiginosa altezza del torpedone e l’estrema disinvoltura con cui Marco lo guidava. Nel chiedergli come facesse mi rispose che la cosa non era poi così difficile e che, volendo, potevo farlo anch’io. Arrivati in un grande parcheggio semivuoto, Marco mi disse: dai, prendi in mano il volante e prova a posteggiarlo in quell’angolo dove non c’é nessuno. Con grande timore e tremore osai farlo e, meraviglia, la manovra riuscì!

Il giorno dopo lo raccontai a Marco, ma non vi fu il tempo per approfondire.

Lo svelamento del sogno è iniziato al termine dell’intensivo ed è servito anzitutto a farmi desistere dall’idea di interrompere l’esperienza e a farmi capire che da essa avrei potuto trarre le risposte di senso di cui ero alla ricerca. Durante il secondo anno e dopo aver compiuto il richiesto atto di fede, ho capito che quel sogno poteva anche diventare realtà nella concretezza della mia vita, qualora anch’io, come è successo a tante altre persone prima di me, fossi riuscito a cogliere la sostanziale natura “profetica” della proposta Darsi pace, e mi fossi fidato delle parole del suo fondatore.

2. Finalità: Alla fine del secondo anno, sempre partecipando all’intensivo di Santa Marinella, ho colto l’invito di Marco e di alcuni componenti dell’équipe dei formatori a collaborare al piano di espansione messo in atto dall’Associazione DP, segnalandolo come proposta in linea con la “nuova evangelizzazione”, all’interno di tutti quegli ambienti sociali, politici ed ecclesiali e, in particolare, il quelli parrocchiali, ambienti che ben conosco in quanto opero in essi da diversi anni, nel settore della pastorale adulti. Quindi i video nascono essenzialmente come proposta personale da utilizzare per tale finalità.

3. Utilizzo: Devo inoltre dire che mentre li realizzavo ho potuto sperimentare che essi possono essere anche di notevole aiuto per far meglio cogliere e interiorizzare tutti quegli aspetti che Marco usa disegnare a mano per spiegare i concetti “cardini” contenuti nelle sue lezioni.

Lascio ora a voi cogliere e segnalare alla redazione dell’Associazione Darsi pace ogni ulteriore aspetto che suscita in voi la loro visione, affinché sia Marco che i suoi collaboratori siano aiutati nel definire l’uso che se ne dovrebbe fare, nel contesto degli scopi che l’Associazione si prefigge.

Conclusione: Ringrazio tutte quelle persone che mi hanno incoraggiato, sostenuto con la preghiera e manifestato apprezzamenti per il lavoro svolto. Tale apprezzamento insieme all’immancabile aiuto della Grazia, è servito a farmi superare i ripetuti ostacoli escogitati dall’ “oppositore” per farmi desistere dall’impresa! Ringrazio infine il Signore per avermi retribuito con la moneta che Egli riserva a chi( e qui oso mettermici anch’io) lavora per il suo Regno in spirito di “servo inutile” di cui parla il Vangelo di oggi, 13 novembre, e da cui ho tratto il breve commento riportato in fondo.
Infine, concludo chiedendovi di unirvi a me nella preghiera e chiedere al Signore – sempre che ciò corrisponda alla sua volontà – di fare con questo quello che ha fatto con i famosi “cinque pani e due pesci” affinché noi possiamo servircene per sedare la fame e la sete di Lui che, nonostante le negative apparenze, è sempre presente in noi e in una moltitudine di persone con le quali siamo in relazione.
Un forte abbraccio, Antonio

VANGELO – Lc 17, 7-10: Essere servi inutili, secondo Gesù, non significa umiliare le capacità e le caratteristiche di ognuno di noi. Tutt’altro: piuttosto è soltanto quando le mettiamo a servizio del Signore e del suo regno che esse acquistano in pienezza il loro significato. Dunque essere servi inutili vuol dire lavorare per lui con gioia e passione, sapendo che sarà il Signore stesso, alla fine, a dare la ricompensa. Ma bada bene: per noi la ricompensa è già quella di lavorare per lui e poter dare un contributo affinché tanti nostri fratelli possano conoscere il suo amore. Non vi è premio più grande di questo: sapere che – nonostante le nostre miserie e povertà – anche noi possiamo lavorare con gioia nella sua vigna. Tale consapevolezza ci dà una dignità altissima e non ci fa sentire affatto sminuiti. Servire lui e il suo regno è la più grande esperienza di libertà che possiamo fare.
(Commento riportato sul Messalino Sulla Tua Parola)

Commenti

  1. Un GRANDE GRAZIE per questo lavoro che diventa uno strumento in più per comprendere e diffondere il cammino trasformativo che stiamo compiendo.
    Si potrebbe utilizzare nei gruppi che si sono formati e che si formeranno per sentire continuità e unità con i gruppi fisici che sono a Roma e con i Telematici.

    Anch’io feci un sogno, prima di partecipare ai gruppi, in cui mi incamminavo verso una grande città, piena di traffico e di rumori (Roma?…), lasciando alle spalle alte montagne e tenevo in braccio una bambina di pochi mesi.

    Unita a te nella preghiera.
    Giuliana

  2. Grazie Antonio, ottimo lavoro! Mi sembra proprio di essere quella sorta di paracadutino sballonzolato tra le emozioni!
    E spero ci siano molti posti a sedere sul gigantesco torpedone di dP!
    iside

  3. Domenico P dice:

    Grazie caro Antonio, visualizzare un percorso, vederne la meta e i passaggi semplifica la comprensione e aiuta a focalizzare le parti importanti. E’ quindi un prezioso strumento.

    Mi viene in mente che può essere ulteriormente suddiviso in trailers ciascuno riferito ad uno stato dell’io per un uso più flessibile.

    Pubblicato sul canale YouTube di DP può essere linkato nei blog, nelle newsletter nei profili FB e fatto circolare agevolmente (forse arricchendo la parte introduttiva con una breve presentazione dei gruppi DP con filmati già disponibili).

  4. Sintesi bellissima e significativa!
    Mi sono passate davanti agli occhi molte emozioni vissute durante i corsi…
    Credo sia uno strumento che può essere usato in varie occasioni: alla presentazione dei Gruppi ad ottobre, durante i corsi regolari (come introduzione e/o come momento di recupero ), durante le conferenze se e quando Marco lo ritenesse opportuno …
    grazie, caro Antonio, del tuo lavoro e della tua passione
    ciao
    Filomena

  5. Mi associo ai riscontri positivi, caro Antonio. Davvero utile per un ripasso generale del lavoro proposto in DP e un rilancio della cura per la nuova umanità che preme in noi e attraverso di noi.
    Grazie. Corrado

  6. Caro Antonio,
    devo ammettere di essere molto colpita dal tuo lavoro ed anche dal come “l’ispirazione” ti sia pervenuta. Mi pare che la faccenda del sogno ti possa accomunare alla genia dei profeti che vedon chiaro e lontano.
    Ciò detto, il mio riscontro è questo: c’era una persona semiaddormentata sul mio divano (e non era il gatto) nel momento in cui ho iniziato ad ascoltare /vedere il tuo video ed alla fine mi ha chiesto: è la spiegazione dei lavori dei gruppi? Dove posso riascoltarlo/rivederlo?
    Come vedi, non è che proprio faccia resuscitare i morti, ma un risveglino lo consente.
    Secondo me va lasciato nel sito permanentemente, perchè è una sintesi chiara del lavoro in corso, Certo tutto può essere migliorato ed anche ampliato, ma già così non è proprio “niente male”.
    Complimenti ancora e ti abbraccio con affetto
    Rosella

  7. Davide C. dice:

    Caro Antonio
    dimostri grandi capacità di sintesi e una risposta fantastica a quella semplicità di secondo grado cui ci invita spesso Marco.Penso che questo e altri lavori che farai saranno di aiuto per noi frequentatori dei corsi e concordo con Rosella per lasciare permanentemente il video nel sito.Forse qualche difficoltà possono trovarla i neofiti non abituati ai disegnini di MG. ma mi posso sbagliare.
    a presto Davide
    ps.:poi ti chiamo al cell.

  8. Gabriella dice:

    Solo oggi ho potuto ammirare questo fantastico strumento che integra un pò tutti idisegni parziali che Marco tanto meticolosamente ci ha proposto nel tempo per chiarire meglio il nostro percorso. Grazie davvero! Gabriella

  9. Grazie Antonio per l’ispirazione che hai avuto e la bravura nel realizzare questi due video che riescono a coniugare bene chiarezza, sintesi e semplicità. Ho goduto nel riascoltare Marco accompagnato e reso ancora più incisivo dal tocco visivo del tuo mouse.
    Credo che siano belli e utili per noi praticanti, ma altrettanto invitanti e significativi per tanti altri amici e persone aperte alla ricerca.
    Se Marco è d’accordo non mi dispiacerebbe la proposta di Domenico
    sr Maria

  10. Carissimi, anch’io penso che potrebbe essere utile inserire questi video su You Tube o altrove… Grazie a tutti. Marco

  11. Ringrazio per i vostri complimenti e suggerimenti.
    Circa la proposta sul loro utilizzo e pubblicazione, non spetta a me prenderla bensì a Marco e alla Redazione DP, una volta raccolte le vostre impressioni, proposte e suggerimenti.

    A Domenico, che ringrazio per il suggerimento, preciso che il progetto nasce con Power Point – quindi è già suddiviso in diapositive – che poi vengono unite in base al tema in trattazione e quindi convertite in video.
    Un caro abbraccio a tutti.
    Antonio

  12. … grazie per queste note didascaliche, sono, per me, strumenti preziosi di riflessione e occasioni di calma interiore, condizione indispensabile per attivare un graduale e lento processo di cambiamento… attendere e leggere con autentico interesse i post di Darsi Pace, che ricevo puntualmente via e-mail mi, fa sentire più vicina alle persone che frequentano fisicamente le sedute. A tutti un sereno Nuovo Anno
    Virginia

Lascia un commento