Diario

Lo scorso anno, durante il primo corso fisico-telematico, Marco Guzzi ci invitava a tenere un diario spirituale.

Il mio è una raccolta di annotazioni del percorso di liberazione interiore intrapreso, sono pensieri, singole parole, stati d’animo, preghiere personali.

È mia consuetudine scrivere subito dopo la meditazione quotidiana per trascrivere nell’immediato ciò che l’esperienza ha lasciato nella mia coscienza.

Recentemente sono stata risvegliata da una parola, la “Parola”, voce interiore..

Da qui un nuovo inizio ..

Mercoledì : “davanti al mare”

Come il mare che ho davanti a me sono giorni che in me si agita il mare del mio profondo.

Giorni e notti in attesa, stato d’animo di movimento profondo: ossigeno, vita, travolgimento..

Sento che tutto in me si sta ribaltando, un’onda che arriva da lontano e giunge alla riva della mia comprensione. Movimento che movimenta, non si arresta e muta in continua azione.

Rimango giorni e giorni in ascolto, in attesa di una “parola” sì la “Parola di vita” Verbo che si fa carne nella mia carne!

Sono in attesa.. Come madre incinta della creatura che porta in grembo..

Fecondata dalla storia di Cristo “Unico Vero Uomo” “Unico Vero Figlio” “Unico Vero Dio” rimango in ascolto per cogliere un sussurro di vera vita.

Parola di vita, Parola creata da quel centro che pulsa di vita nel centro del mio cuore, si crea e svanisce tra l’inspiro e l’espiro di ogni attimo di vita.

Ascolto, accolgo, abbandono, mi lascio trasportare dal moto ondoso che entra ed esce dal mio profondo.

In ascolto… spengo ogni pensiero, immagine che crea confusione e ad ogni espiro lascio andare per immergermi nel mio santuario interiore.

Vuoto, vacuità, assenza, silenzio, Mistero..

Concentrata entro nella stanza del silenzio e , svuotata dal mio volere, sono in semplice Preghiera.

Senza nulla volere, con la semplicità dell’inspiro l’alito di vita mi infonde pace, dolcezza infinita, benevolenza.

Nella semplicità sento: “Io sono” in te da sempre!

Mi lascio andare.. nulla mi può mancare!

Risalgo, la vita ritorna al solito ritmo, un nuovo inizio attende.

Mi incammino verso casa..

Condivido con voi questa pagina. Vanna

Comments

  1. Cara Vanna, entro in punta di piedi per non disturbare troppo l’alta frequenza delle tue parole.
    Brava e grazie per aver condiviso la semplicità e l’intimità della tua pratica.
    E per avermi fatto sperimentare il momento presente davanti al mare: ho sentito il ritmo delle onde, il profumo del Tirreno….
    Nulla può mancare se l’Amore entra e respira in noi.
    Un abbraccio. Paola

  2. Grazie, cara Vanna della tua condivisione

    una preghiera senza pieghe
    inizio – respiro della vita – ritorno – nuovo inizio – fino alla fine che è l’inizio

    Filomena

  3. Ottimo! Vanna, ho percepito il mistero della Presenza nell’istante della morte di ogni pregiudicato senso di me: il Grande Respiro.

    So che molto si sta ribaltando nella tua vita, come in quella di molti in questa stagione straordinaria del tempo storico del pianeta.
    Accresciamo la nostra fiducia nella grande Onda che ci sta portando all’altra riva.
    Percepiamo che è un unico moto dentro ciascuno di noi, un unico metabolismo, un’unica liberazione, e collaboriamo al processo gli uni delle altre: co-spiriamo.

    Un abbraccio. Marco

  4. Anch’io, come Paola, sento l’alta frequenza della tua condivisione.

    Mi sento nel movimento che movimenta, in continua azione.

    La parola che affiora in me è “credo” e l’abbandono è lasciarmi portare all’altra riva dalla grande Onda.

    Grazie, Vanna, per ricordarmi che non si capisce la meditazione se non praticandola.

    Ti abbraccio.
    Giuliana

  5. Cara Vanna,
    la tua esperienza mi lascia sempre “senza parole” perchè altro da me, fatico anche a comprendere le due prime righe di riscontro che ti ha dato Guzzi (me le ha spiegate Giuliana).
    Eppure in questa incubatrice (ho fuso sala parto e rianimazione) c’è posto anche per me.
    Ecco nel mio diario lo stupore più grande che emerge è che esiste un luogo nel quale non vengo esclusa. Qualcuno che dà corpo a quella SCELTA che non esclude.
    Anche la parola diario: in me prende forma come: dialogo personale intimo con altri ed è scritto perchè condiviso, diversamente non avrebbe senso. Io torno sui miei pensieri solo se uno stimolo altro (che mi perviene dall’esterno) m’induce a farlo per andare oltre. Altrimenti rappresentano semplicemente dell’ acqua passata: UN ALTRO presente.
    L’onda della vita la respiro in questa relazione all’interno della quale lo spirito vibra informando la materia nella vita, proprio così come la sperimento.
    Se da un certo punto di vista la materia non esiste poichè è l’espressione vibrante dell’energia dello Spirito (d’Amore dico io, in questo giorno di San Valentino), da un altro punto di vista io non recepisco questo Amore se non in questa vibrazione che si fa carne CONDIVISA nell’incarnazione.
    Resisto alla meditazione, così come resisto alla solitudine e al suicidio, poichè mi pare di essere trascinata fuori dalla realtà e non immessa in essa.
    La realtà è FUSIONE nell’Amore.
    In fondo io regredisco sino al mio concepimento per assaporare il piacere della gioia di ESSERE CONCEPITA nella carne, condividendo il piacere di coloro che mi concepiscono.
    Ciao
    Un abbraccio
    Ro

  6. … tanto per non farmi mancare nulla.

    Nella mia ricerca di felicità io ho costantemente cercato d’incontrare IL RISORTO … da un certo punto di vista non m’interessano i perchè. E’ come se la mia bambina ferita gridasse: non m’importa di come fai, non mi interessa ne il come ne il perchè: guariscimi, toglimi questa angoscia che mi porta all’autodistruzione.
    Non so perchè da questo io ne ricavi parole, concetti e pensieri: ma così è: non pongo neppure domande.
    Ieri sera sono andata a letto dopo aver letto ANCHE l’intervento di Gabriella e questa mattina mi sono destata con questa consaopevolezza: sarà come per Gesù che attraversa i muri e si sposta da un luogo all’altro.
    La materia è semplicemente LA FORMA che lo Spirito si da. Il Risorto ascende al cielo permanendo sulla terra nelle speci del pane e del vino…: TUTTO E’ RELAZIONE non metafora, anche la metafora è pensiero…

  7. Grazie Vanna, è una grande fortuna partecipare al Gruppo Darsi Pace e anche la tua testimonianza ne è una prova.
    Un abbraccio,
    Laura Felisati

  8. Carissima Vanna,
    nella profondità dell’abisso, filtra la Luce…
    L’onda mi culla, mi trasporta, tra la realtà e il sogno,
    sento il fragore del mare, il suo risucchio, la tempesta si placa e
    dolcemente l’acqua si fa trasparente e allora, comincio a intravedere,
    tra il luccicchio dei flutti, misteriosi tesori, che un richiamo lieve, mi
    invita a far emergere e, nell’Immenso, mi perdo, per ritrovarmi.
    Grazie!
    Ti abbraccio.
    Brunella

  9. Carissima Vanna,grazie per aver condiviso momenti così intimi e preziosi.
    Mi colpisce questa tua straordinaria capacità di metterti in ascolto,di entrare in sintonia con gli elementi naturali fino quasi a fonderti con essi.Mi fai capire quanta strada ho ancora da percorrere e mi mostri come questo percorso possa essere bello,profondo, poetico.
    Un abbraccio.Rosanna

  10. Gabriella says:

    E’ vero “Io sono in te da sempre”! Ma spesso ce ne dimentichiamo….grazie per questo esempio di vera meditazione, un abbraccio Gabriella

  11. Carissimi tutti, grazie di cuore per la vostra risonanza, sono commossa..!

    Il lavoro interiore è la vera vita!
    La pratica meditativa, unita alla ricerca del vero senso del nostro vivere, ci offre un’opportunità sorprendente di scoperta che è dentro di noi che dobbiamo rivolgere lo sguardo..

    La fiducia nel percorso, la perseveranza, l’abbandono di ogni “pregiudicato senso di me”, l’apertura all’ascolto,l’accoglimento, il raccoglimento nel silenzio, tutto conduce allo stato dell'”io in relazione”.

    In ascolto e in relazione ogni attimo vibra della “Parola” che ci guida da sempre.

    Lo stato di presenza apre all’incontro con la “Presenza” ed è ciò che ci sorprende e ci meraviglia!

    Fiduciosi nel cammino che abbiamo intrapreso, perseveranti nella pratica, sostenuti dall’aiuto di Dio per mezzo di Gesù, affidiamoci al Suo Amore, apriamoci al respiro che viene per darci nuova vita!

    Co-respiranti un abbraccio grande.Vanna

  12. Grazie Vanna per averci offerto uno squarcio del tuo cielo interiore. Te ne sono grata.
    Mentre leggevo e rileggevo quella pagina, le parole vibravano dentro di me creando uno spazio di silenzio. Mi sono sentita trasportata e mi sono ritrovata seduta accanto a te, a dovuta distanza per non disturbarti, di fronte a quell’andirivieni di onde che trasportano verso l’Infinito.
    La liturgia di oggi ci fa contemplare la Parola piantata dentro di noi, quella Parola che è lo specchio che mi riflette il mio vero volto. Il volto del Figlio che è il Signore Gesù e che sono anche io, piccola e fragile creatura, tante volte sballottata dalle onde della vita. Io in Te e Tu in me!
    Un grande abbraccio. Sr Maria

  13. Non volevo restare anonima, mi è solo sfuggito di indicare il nome. Ancora una benedizione e un grazie

  14. Cari amici,
    volevo solo ricordare, a chi ancora non la avesse vista, la video-testimonianza in cui Vanna ci parla di se e della pratica meditativa:
    http://www.youtube.com/watch?v=aZHgbGps0DI&list=PL3184D2616E20CAA2&index=8&feature=plpp_video
    Buona visione!

  15. Grazie Sr. Maria, sei entrata con discrezione e con la delicatezza del cuore nel luogo della meditazione.

    Il luogo che ci fa sentire al sicuro, liberi da ogni paura perchè in comune unione con Gesù Cristo e con tutti i fratelli.
    Questa è la nostra esperienza che si rinnova, ogni giorno, nella Fede e nella decisione di aderire alla vita che ci è donata.

    Incamminiamoci nuova-mente verso la nostra vera identità, fraternamente uniti lavoriamo alla costruzione del Regno d’Amore, sostenuti e incoraggiati dalla Preghiera del cuore, intimamente uniti a Gesù Cristo nostro Salvatore.
    Insieme. Vanna

  16. Cara Vanna, grazie per queste tue parole vive, capaci di risuonare dentro l’anima e suscitare il desiderio di gettarsi nell’infinito silenzioso oceano dell’Amore di Dio, nel suo mistero di amore trinitario…. respirare finalmente questa Vita e a questo respiro abbandonarsi…
    Con gratitudine,
    Sandro.

  17. Antonietta says:

    Leggere questo post mi ha fatto venir voglia di rileggere il mio quaderno/diario iniziato l’anno scorso con il corso telematico.
    Le belle parole scritte da Vanna le considero come un punto di arrivo, una speranza che si comincia a intravedere, da lontano.
    Vi ricopio quello che ho scritto alcuni mesi fa, per condividere con voi il mio stretto passaggio verso un più completo abbandono.

    ”   Anche stamattina meditazione.
    Da sdraiata, ma cerco di seguire bene i passaggi di DP.
    Dopo un po’ arriva una sensazione di pesantezza del corpo, come essere chiusa dentro la pietra. Sprofondata nel fondo della terra. Sabbie mobili che tirano giù.
    Non è una sensazione nuova. È una immobilità opprimente che ho già provato, non so dove o quando. Nell’utero materno?
    Poi a un certo punto questa sensazione forte del corpo diventa vetro, la mia pelle è di vetro pesante, io sono dentro, sento le pareti. Pareti = paure? Forse…
    Però non è angoscia. È vedere, sentire il peso, i limiti, i confini, ma senza angoscia.
    Sentire senza identificarsi. C’é il sapere di non essere solo questo, il sapere che ci posso stare e che ne posso uscire.
    È uno stato, una frequenza vibratoria che riesce a toccare la pesantezza, la rigidità del mio corpo (della coscienza?)
    Ci sono, sono rigida, osservo la mia pesantezza, ma io sono anche altro.
    Io sono altro.
    Respiro, mi abbandono, anche se dentro la mia pietra.   ”

    Buona meditazione a tutti
    Antonietta

  18. Caro Sandro, grazie a te! Alla tua attenzione, al tuo cuore che si apre all’ascolto, al tuo vivo desiderio di incontro con la “Presenza” Ricominciamo, ogni giorno, dandoci tempo per la nostra umile pratica, ciò che ricerchiamo con cuore sincero, non mancherà..

    Carissima Antonietta, grazie per la tua fiducia, per aver aperto una pagina del tuo diario. Ci ricordi la sua importanza.

    Attraverso la scrittura lasciamo una traccia del nostro itinerario di lavoro, fa memoria dei nostri passaggi.
    Possiamo osservare i mutamenti, possiamo rileggere l’esperienza con occhi nuovi e scoprire come la pratica ti conduce sempre più in profondità..

    La parola scritta dona energia, aiuta e sostiene nei momenti di difficoltà, ti permette di proseguire l’esperienza rilanciando la tua adesione al percorso con maggior determinazione.

    Buon lavoro a tutti! Vanna

  19. maria carla says:

    Carissimi, avverto un certo…disorientamento temporale! Un post del 19 agosto 2013 e commenti del febbraio 2012? allora è un post già ‘postato’?
    Comunque condivido in pieno il fatto che per capire la meditazione “occorre meditare” …, ciao, mcarla

  20. Mi fa un certo effetto gradevole, rileggermi dopo un anno o due o tre.

    Quel che mi stupisce è che, in questi ultimi post, non cambierei nulla di quanto ho scritto.

    E’ attuale in me ora come allora.

    Non so se sia un caso; ma percepisco, non già un filo d’oro sulla linea del tempo, bensì un nocciolo duro come fosse il diamante nella sua sintesi. E questo mi fa star bene. E’ fisico, incarnato e godo di questa stabilità.

    Si Maria Carla, questi ultimi post son datati.

    Buona continuazione
    Rosella

  21. Si, Maria Carla, sono ‘repliche’ estive.
    Però, come vedi, oltre a consentirci di riposare e di non sprecare testi che stiamo tenendo al caldo per la ripresa di settembre, hanno anche la positiva funzione di ricordarci ‘come eravamo’ 1-2-3 anni fa.
    Per sottoscrivere o anche per notare eventuali evoluzioni…
    Un caro saluto. Paola

  22. Carissime, al di là di ogni data il tempo della ricerca è sempre nuovo. Ogni giorno daccapo avvio il mio lavoro personale per convergere lo sguardo, ritornare nel silenzio, ritrovare e riscoprire nuovi spazi della mia interiorità.
    Il diario continua, anche oggi 20 agosto 2013, segna i passi della ricerca, descrive il processo continuo, un movimento incessante che ti conduce strada facendo.
    Oggi ho fiducia e ogni evento della mia vita diventa materiale di lavoro. Materia da osservare, accogliere e sondare in profondità.
    Verità e menzogna, oscillo tra gli stati della mente ma con rinnovata fiducia decido, ogni volta, di abbandonare ogni attaccamento a ciò che penso di conoscere e sapere di me. Mi affido e percorro gli stati meditativi per lasciarmi “sorprendere” da chi mi abita da sempre.
    Il metodo di “Darsi Pace” , seguito nei corsi regolari, mi ha donato tutti gli strumenti per intraprendere questo cammino, le relazioni autentiche nate nel gruppo sono state un forte sostegno, una rete solida per il confronto e la partecipazione attiva al corso della vita. Buon lavoro a tutti.
    Vi abbraccio. Vanna

  23. giancarlo salvoldi says:

    Cara Vanna,
    quanto è connotata al femminile la tua meditazione. E quanto ha provocato consenso di tante sensibilità femminili.
    Sono grato a chi ripropone testi di un anno fa, a me sconosciuti, perchè così riesco a conoscere meglio tanti di noi.
    Alla lettura del tuo scritto mi sento innanzitutto maschio che fa fatica a sintonizzarsi.
    Poi mi sento talmente principiante da pensare che forse non ho ancora cominciato a meditare, e forse sto ancora
    creando le condizioni, pur meditando due volte al giorno, per imparare a spegnere i pensieri e a fare vuoto.
    Non cedo alla improba fatica, e mi incoraggia che il mio cantiere interiore comunque si sviluppa.
    Mi incoraggia che il cantiere di noi tutti cresce potente e impetuoso, siamo come il popolo del dipinto”quarto stato”,
    e in più procediamo tenendoci per mano, e per superare un’alienazione più profonda di quella materiale.
    E’ un po’ come se tu avessi cantato, con la tua tonalità e con l’unicità che caratterizza ciascuno di noi, un sentire che in molti abbiamo intuito e desiderato: i commenti seguiti sono l’armonia di un coro che era impaziente di innalzarsi.
    Marco poi ha letto la tua esperienza e ce l’ha spiegata anche con la sua, nel ” Grande respiro ” dove ha percepito il mistero della Presenza nell’istante della morte di ogni pregiudicato senso di sè.
    Mi sento all’inizio del cammino iniziatico, mi sento piccolo e sono molto grato a tutti voi per l’aiuto nel cammino comune. Vi abbraccio.
    GianCarlo

  24. Carissimo Giancarlo, grazie!
    Le tue considerazioni sono per tutti noi stimolo per continuare e procedere nel cammino di liberazione interiore confidando nelle risposte che man mano ci giungono dall’esperienza realmente vissuta nella perseverante ricerca del luogo della nostra integrità.
    Oggi mi faccio aiutare dalle parole di padre Giovanni Vannucci, sto leggendo in questi giorni: “Ogni uomo è una zolla di terra”
    “Ognuno di noi è una zolla di terra chiamata all’esistenza perché dia dei frutti di vita, ma il frutto più grande lo dobbiamo trovare nel tesoro sepolto nel profondo della nostra coscienza. Questo tesoro ci viene da Dio stesso: è la parte più santa, più vera, più essenziale del nostro essere. Tutti noi, prima di apparire nell’esistenza, eravamo nell’infinito oceano della divinità, amati e pensati; poi siamo scesi nell’esistenza e nel nostro campo, nel nostro corpo, nel nostro fisico, nella nostra mente, nella nostra psiche, portiamo il profumo del regno dal quale veniamo.”

    Con l’augurio che il profumo del regno di pace e amore inondi la nostra vita ti abbraccio. Vanna

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