Europa si, ma non questa

europa

 

Le 12 stelle della bandiera europea sono quelle della Signora dell’Apocalisse, non certo perché i committenti del progetto volessero questo, ma perché il vincitore del concorso così ha segretamente voluto: è un buon auspicio.

In vista delle prossime elezioni europee, invece di proporvi le mie riflessioni riguardanti i temi in discussione, ne individuerò alcuni su cui proviamo a realizzare un confronto circolare.

1) Innanzitutto a me sembra che non sia chiaro l’oggetto del contendere:
E’ l’Europa ? (che ci appare lontana dai fondatori e sembra un guscio fradicio)
Sono elezioni primarie italiane (camuffate da europee) per dare legittimazione e scegliere fra  tre leaders politici extraparlamentari?

E’ “solo” la gravissima crisi economica e sociale?

O sono le crisi di tutte le forme di organizzazione della società che non incontrano più la persona, per cui non c’è dialogo e nel Paese montano la disperazione e la rabbia?

2) La casa di Scajola e quella della moglie di Pisapia.

A destra i processi a Berlusconi e Formigoni, a sinistra quelli a Rita Lorenzetti e Orfeo Goracci (vedi su internet).

Gli scontrini dei consiglieri regionali di tutto l’arco politico e gli scontrini per i rimborsi dei deputati di M5S di Grillo.

Gli arrestati per tangenti sull’ “Expo’ ” e l’endemica corruzione di segretari comunali e amministratori di condominio.

Davvero il problema è prima di tutto politico? Davvero è di destra o sinistra o “antipolitica”?

Occorre più legge, più trasparenza, più controllo, più spie, più repressione, o ci sono altre vie di prevenzione?

3) Una signora ucraina, che è in Italia con la famiglia, è angosciata perchè nel suo paese di 700 abitanti la mobilitazione generale ha già richiamato 35 riservisti, ed ora teme che venga richiamato il padre dei suoi figli, che ha  40 anni.

Con un’altra guerra alle porte, di cosa discutono i partiti?

Dei miei amici pacifisti, che sono la tanto invocata”società civile”, neanche l’ombra: ma che pacifismo era?

Per dare pace realmente non occorre prima saper “darsi pace”?
4)  L’Europa ci chiede di aggredire il nostro enorme debito da cicale, ma senza sviluppo non aumentiamo la ricchezza, quindi non si investe, non si consuma, quindi aumenta la disoccupazione.
Noi amiamo l’Europa progressista dei diritti ma odiamo la stessa Europa dei sacrifici.

E siamo troppo pigri per fare una seria raccolta differenziata dei rifiuti.

Preferiamo la PAC, Politica agricola europea, o torniamo a dar valore all’agricoltura, biologica e salutare?

Il lavoro in fabbrica è scarso, ma l’alternativa è tra alienazione e disoccupazione: che fare?

5) E poi bisognerebbe provare a riflettere su uno sviluppo che è in guerra con l’ambiente, col Creato.

Due sono i corni della contraddizione, sviluppo o “decrescita felice ( es.siderurgia di Taranto), e non possiamo permetterci il lusso di tagliarne uno.

E invece noi abbiamo partiti che o sacrificano ambiente e salute per occupazione e sviluppo, o sacrificano occupazione e sviluppo per l’ambiente.

Troppo comodo e troppo irresponsabile: e provare a uscire tutti dalle demagogie? provare a smetterla con le maschere?

E’ possibile pensare all’economia sociale, all’equo e solidale, ai gruppi di acquisto, al cohousing?

6) In Europa le politiche di integrazione degli immigrati hanno elaborato tre modelli, il francese, l’inglese e il tedesco, che sono falliti tutti tre.
In Spagna il socialista Zapatero fece mitragliare i clandestini nel 2005 a Ceuta (ma non si dice), e ovviamente non è quella la strada.
Sarà terribile la forza d’urto degli anti europei che rifiutano questa Europa come è oggi, che si fonda su principi astratti e razionalisti e freddi, dannosi e  impotenti a dare soluzioni ai problemi.

L’Europa sta abbandonando l’Italia coi disperati che sbarcano, e rifiuta di combattere la tratta di esseri umani e le stragi degli schiavisti perchè coinvolge Paesi islamici e petroliferi.

Penso che si debba passare dalla politica alla pedagogia dell’accoglienza: non con la forza ma con la conversione.

7) Si va a votare in realtà per dare legittimazione a tre leaders tutti extraparlamentari e assegnare a uno la vittoria.

Molti si illudono che la definitiva uscita di scena di Berlusconi faccia uscire di scena la corruzione.

Grillo è fortissimo, supera Berlusconi e forse vince anche su Renzi.

Se occorre radere al suolo la presente organizzazione sociale e politica, può andar bene Grillo (anche se poi in caso di una sua vittoria sarebbe qualcun altro a prendere in mano il potere, ma chi?).

Ricordo che  in URSS ci si illudeva di correggere la politica con la politica, fino al disastro, e che in Cina ci si illudeva di poter correggere gli errori e i limiti della rivoluzione con la rivoluzione culturale, fino al disastro.

In matematica mi insegnavano le condizioni necessarie e sufficienti: ecco, la politica è condizione necessaria ma non sufficiente. Non è mai stata e mai potrà essere l’unico strumento per la nuova umanità cui aspiriamo.

8) E’ in formazione una spumeggiante e variegata realtà di forme organizzative sociali ed economiche, e molte volte  socio-economiche, che spesso falliscono, ma che sono buona sperimentazione e ricerca.

Nel campo politico abbiamo una collaudata democrazia rappresentativa con grandi inadeguatezze e pecche e falle.

Esiste la sperimentazione di democrazia diretta del Movimento 5 stelle, con pregi e limiti.

Forse si possono pensare duri correttivi per la prima e accogliere qualificanti elementi della seconda.

 

La mia non è una posizione neutra, non sono al di sopra delle parti, come nessuno di noi.
 

Comments

  1. Mariapia says:

    La mia speranza è fondata su quanto è affermato nel punto 8, credo in nuove forme organizzative, sociali ed economiche, credo nell’educazione ambientale. Voterò per ” L’altra Europa con Tsipras”. Conosco il candidato del mio collegio e mi dà fiducia. Mi sembra un’alternativa a Grillo e agli altri maggiori partiti! Mariapia

  2. Anche io Maria Pia votero’ l’Altra Europa esattamente per le tue motivazioni .Credo nell’Europa ma credo anche che bisogna costruire un ‘Europa diversa.L’esperimento della lista Tsipras mi convince come detto al punto otto (nuove associazioni organizzative) .Votero’ Per il filosofo Roberto Mancini e per l’economista Pizzuti .
    Li ho sentiti entrambi e mi danno affidamento e speranza .

  3. Scusate sono Chiara, Comunque sento almeno un cambiamento dentro di me .Finalmente non voto per paura ,non voto Pd per paura che vinca Grillo o Berlusconi o etc..Non voto contro , forse il mio entusiasmo sarà sbagliato ma per me è gia’ un grande passo non votare solo per paura dell’altro .

  4. Voterò 5S. Anche se è un voto per l’Europa bisogna assolutamente cambiare in Italia dove la corruzione e i soliti giochetti dei partiti di sx e dx non portano più da nessuna parte!
    Non senza rischio, ma è giunta l’ora di una svolta vera soprattutto per le nuove generazioni.

  5. antonella says:

    Preferisco un salto nel vuoto che un sistema vecchio ….voterò il movimento 5 stelle.

  6. Mi ha fatto piacere leggere -anche- questo post.
    Come critica che vorrebbe essere costruttiva, non condivido il tempo di pubblicazione, tipo ‘last minute’ visto il tema cosi’ importante. Un paio di settimane di anticipo avrebbero favorito meditazioni, ricerche ulteriori, scambi…
    Infine, ringrazio MaraPia e il successivo post di Anonymus che mi ha portato a curiosare su Roberto Mancini, di cui ho ascoltato una conferenza che mi e’ piaciuta molto, qui:

    http://www.youtube.com/watch?v=DwiJKWQWgxk&feature=youtube_gdata_player

    Buona giornata
    Alfredo

  7. Guardando ai risultati, mi sembra che il giudizio su questa Europa non possa che essere negativo.
    Negli anni 70 il nostro debito pubblico oscillava tra il 50% e il 60%, poi siamo entrati nel Sistema Monetario Europeo (che in seguito sarebbe diventato l’Euro) e con quello che è stato chiamato “Divorzio Banca d’Italia-Tesoro” dal 1981 lo Stato Italiano non ha più potuto emettere moneta, ma ha dovuto finanziarsi presso le Banche che hanno chiesto tassi di interesse più elevati, infatti dopo 10 anni il debito pubblico aveva già superato il 100%.
    In seguito, io vedo: vendita o chiusura di aziende, aumento della tassazione, perdita del potere di acquisto dei salari, tagli allo stato sociale.
    Molti in nome del “Ce lo chiede l’Europa”

    Però c’è stato un effetto positivo: quando vado a trovare mia figlia, che per lavorare si è trasferita in un altro paese europeo, non devo cambiare moneta.
    Grazie Europa!

  8. Non mi sembra il caso di fare salti nel vuoto, visto che dalle scelte di ciascuno dipenderanno le situazioni di vita che ci troveremo tutti ad affrontare. E’ necessaria un’assunzione di responsabilità da parte di ciascuno, uno sforzo per cercare di capire quale possa essere la via più sana e non demagogica su cui incamminarci. La individuo in “L’altra Europa con Tsipras” e anch’io voterò per Roberto Mancini e Lorella Zanardo.

  9. Scusate non ho scritto il mio nome: Irene

  10. giancarlo says:

    E’ vero, come dice Alfredo, che era meglio iniziare prima questa riflessione, per poter scambiare opinioni, mentre ora c’è il rischio che facciamo rispettabili ma scarne dichiarazioni di voto.
    Ma chi vuole è ancora in tempo a esprimere il proprio punto di vista almeno su uno dei tanti problemi sul tappeto.
    A me ha dato molta chiarezza la mail di Marco Guzzi del 21 maggio “Per una nuova idea di progresso” (che consiglio a tutti insieme ai video che si trovano sul sito http://www.darsipace.it/2014/02/17 ).
    E’ utile meditarci sopra non solo in assoluto, ma anche per capire come orientare le nostre riflessioni e capire quali sono le direttrici che l’esperienza di ” darsi pace” ci indica per affrontare correttamente alcuni nodi cruciali.
    Le tematiche vaste sono quelle della pace personale e sociale, del Creato, della vita e della morte, dell’economia e dello sviluppo, del diritto al lavoro, della giustizia, dell’immigrazione, della finanza.
    In Grecia mi sembra che siamo ancora allo scontro tra le vecchie e violente categorie del secolo scorso, già fallite: prima le stragi della guerra civile e i colonnelli, oggi Alba dorada e Tsipras.
    Marco giustamente ci invita a individuare il malefico punto di piega in cui alle visioni salvifiche e messianiche si sostituisce la via mortifera della violenza, la via della separazione anzichè quella dell’integrità.

  11. Annapaola Boy says:

    Sono d’accordo con Giancarlo. Grillo mi fa paura come i grillini che siedono in parlamento e, anche se riconosco giuste molte loro istanze, in loro ci vedo sempre la vecchia umanità bellica e violenta che vede sempre fuori il proprio nemico di turno e non riconosce le proprie ombre . Il vittimismo e il sentirsi sempre al di sopra degli altri e il rifiuto di ogni dialogo mi fanno scappare a gambe levate specie da quando frequento il corso DP . Se cominciassero a cambiare per prima se stessi e frequentassero i nostri corsi potrei anche cambiare idea.

  12. Disorientata, confusa, incerta, questo è il mio stato d’animo a tre giorni dalle elezioni Europee. Tutti che “tirano l’acqua al proprio mulino” Tutti a far promesse, ma quante di queste verranno concretizzate? Scandali, corruzione, ego-centrismo siamo arrivati ad un punto tale dove troppo spesso l’uomo esalta la parte peggiore di sè….. ma ancora una volta voglio esercitare il diritto che con molta fatica e sofferenza è stato conquistato, la democrazia, quindi il mio sguardo, posato che era sul M5S, delusa per i mezzi e modi utilizzati, penso si dirigerà verso L’Altra Europa Tsipras xchè nel programma anzitutto si mette in primo piano i bisogni e il rispetto della “persona”. Sono Marilena (2 anno telematico) ed è la prima volta che intervengo, anche se vi leggo sempre, il tempo purtroppo mi è molto tiranno, ma chissà che una volta rotto il ghiaccio!…….Grazie e vi abbraccio tutti.

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