Sulla via della espansione

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Scrivo questi pensieri subito dopo il secondo incontro del gruppo di coordinamento regionale Darsi Pace del Lazio che assieme agli altri inizia una attività di contatto, ascolto, stimolo e organizzativa del tutto nuova rispetto al passato.

Ad oggi sono nati i seguenti gruppi regionali:

Emilia Romagna;   Piemonte;   Lombardia;   Marche e Abruzzo;   Toscana e Umbria;

Puglia, Calabria, Campania e Sicilia;   Sardegna, Veneto, Trentino e Friuli;

resto dell’universo;   ognuno dei quali ha il suo responsabile ed ha iniziato l’attività di ricerca comune delle possibili modalità per ampliare e migliorare il nostro impegno di rinnovamento culturale, psicologico e spirituale  nel difficile momento storico che stiamo vivendo.

Il Lazio conta, al momento, il maggior numero di iscritti, poiché la storia del Movimento Culturale dal quale prende vita l’Associazione culturale Darsi Pace, qui inizia il suo sviluppo, trovando nell’Università Pontificia Salesiana una sede naturale per la pratica dei laboratori dove i gruppi si riuniscono per gli incontri dei diversi corsi.

Ad oggi nel Lazio ci sono circa 150 iscritti ed in tutti era presente una forte esigenza di maggior condivisione della ricchezza che questo percorso produce, sin da subito, nei partecipanti.

L’idea dei gruppi di coordinamento regionale prende spunto proprio in risposta all’esigenza di una maggior condivisione ma, amplia subito l’azione, sentendo forte la spinta espansiva verso una maggiore diffusione della conoscenza di questa esperienza tanto utile per tutti e che tanto bene potrà fare.

Sappiamo bene che tante e diverse difficoltà ostacoleranno questa ulteriore crescita ma noi ci stiamo abituando a lavorare sulle distorsione e le resistenze, non ci mancano pazienza, perseveranza,umiltà e coraggio, quindi . . . . . .  .

Con il coo-regionale avremo un punto di riferimento, un “ luogo “ per conoscere le diverse iniziative regionali, un valido aiuto per realizzare idee ed eventi ( anche piccoli ) divulgativi e tanto altro che potrà svilupparsi nei prossimi 500 anni.

Cosa pensate in proposito ?

 

Un abbraccio e buona estate.      Ale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Comments

  1. Penso che sia fantastico ma le difficoltà logistiche ostacoleranno parecchio il cammino. Per me che sono a Siena non è così facile raggiungere uno di Massa e viceversa. Quello che ho detto è ovvio, me ne rendo conto ma credo che sia questo il più grande ostacolo. Comunque grazie per lo sforzo e spero che questo lavoro di organizzazione (che penso comporti anche sforzi considerevoli) porti frutto. Se posso fare qualcosa sono qui.

  2. Alessandro says:

    Ciao Angela , hai perfettamente ragione ma sappi che stiamo organizzando uno strumento per teleconferenze con grandi numeri di partecipanti e sicuramente presto ci sarà possibile essere assieme anche se a grande distanza fisica.

    Stiamo già praticando questo mezzo nel gruppo formatori e nelle riunioni dei responsabili coo-regionali con grande efficacia; anche per questo c’è bisogno di rimettersi in gioco, conoscere il mezzo e impegnarsi un pò ma il risultato è affascinante.
    Potrai fare molto, tutto quello che vorrai, un abbraccio . Ale

  3. Giuliana says:

    Anche in Lombardia abbiamo cominciato questa avventura espansiva che ci sollecita ad ascoltare più a fondo le personali motivazioni al lavoro trasformativo e a cercare modalità e forme per diffondere il laboratorio dP.
    Non abbiamo fretta, penso che possano bastare i prossimi 500 anni, sappiamo che il dinamismo trasformativo richiede tempi lunghi e dilatati per farsi e dis-farsi nel tempo storico.
    E vivere la destrutturazione come possibilità espansiva allarga la visione e dà speranza.
    Grazie a tutti e un ampio abbraccio.
    Giuliana

  4. Stiamo muovendo i nostri primi piccoli passi per promuovere luoghi di incontro, di condivisione, di sostegno al cammino intrapreso in DP. Sentiamo il desiderio di “andare verso “.. un orizzonte che attira, che dilata, che espande la Vita, è questa “forza” che sta promovendo il mio impegno per avviare questa nuova esperienza in un territorio più ampio della mia abituale residenza: la Toscana e l’Umbria.
    Le distanze geografiche sono notevoli e il movimento fisico per gli spostamenti richiederà energia ma la motivazione di fondo mi sta spingendo a mettermi in gioco.
    Nel giorno della festa di Pentecoste ho lanciato la prima iniziativa di incontro per il gruppo tosco – umbro, è un piccolissimo seme che attende di essere accolto nella libertà e nello spirito di chi vorrà coltivarlo.
    Grazie Angela per la tua disponibilità a collaborare per la sua realizzazione, a presto!
    Un abbraccio illimitato. Vanna

  5. Sono davvero felice di apprendere del lavoro dei gruppi di coordinamento regionale e del fatto che un coordinamento si sia formato anche in calabria. Sarei davvero contenta di avere i recapiti di questi referenti calabresi per poterli i ncontrare e dare il mio contributo, gia’ solo la prospettiva mi entusiasma. Io vivo e lavoro a Crotone ed ho fatto il primo anno del corso telematico. Resto in attesa di saperne di piu’ mentre mando a tutti l’augurio di una buona e serena estate.

  6. Gabriella says:

    Che bello è proprio questo desiderio espresso da Adele il fine che ha spinto il movimento a creare i gruppi regionali, per un telematico poter incontrare fisicamente qualcuno che aderisce a DP senza venire fino a Roma immagino sia fondamentale. Grazie ad Alessandro ed ai coordinatori regionali e grazie anche al contributo dei praticanti telematici più volenterosi l’espansione accadrà! Un abbraccio grande a tutti Gabriella

  7. Ciao Angela,
    sono appena stata al primo incontro regionale della Toscana e Umbria.
    Voglio trasmetterti e a tutti noi la gioia che mi ha dato questo incontro, è proprio quello che ci vuole a noi telematici!
    L’incontro fisico ti da scambievolmente qualcosa di più e trasmette una nuova forza nel nostro cammino.
    Naturalmente proprio perchè ci sono le distanze, ci ritroveremo una tantum, ma è già moltissimo!
    Vanna, grazie grazie grazie, ora sono pronta per il lungo inverno e sopratutto per la perseveranza!
    Un abbraccione a tutti
    Francesca di Firenze

  8. Marco Guzzi says:

    Cara Francesca, siamo agli inizi, ma i segni sono già molto buoni.
    La rete fisica si sta espandendo, con calma, è ovvio, e affrontando anche le varie difficoltà; ma il corpo cresce, in quanto condividere anche in gruppi fisici il nostro percorso, ci aiuta tutti.
    Ciao. Marco

  9. Cara Francesca, grazie a te! La tua determinata decisione di partecipare all’incontro, il tuo slancio di incoraggiamento, il vivo desiderio di costruire una rete fisica ha reso fecondo il nostro incontro donandoci momenti di intensa unione.

    E’ stato un buon inizio, accogliamo anche le difficoltà per far fiorire nuove idee che agevolino la partecipazione di chi non ha potuto essere con noi.
    Un abbraccio a tutti. Vanna

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