La calma urgenza

mondo

Sono di fronte a questo foglio bianco con un intento:

provare a descrivere ciò che sento sempre più nitidamente essere presente in me quando mi concedo una pausa dai ritmi disumani che risucchiano tutto e tutti.

Abbiamo sempre qualcosa “ importante “ da fare quindi ritagliarsi un tempo ( anche piccolo ) nelle 24 ore é questione di determinazione, coraggio ma soprattutto desiderio.

Dopo le prime esperienze per le quali la determinazione e il coraggio erano trainanti, ecco giungere gli effetti ( anche se minimi inizialmente ) delle pause di meditazione che hanno iniziato ha lasciare il segno.

La maggior serenità raggiunta sfocia in un complessivo miglior stato quindi più attenzione, più sensibilità verso gli altri, più calma, più chiarezza nelle relazioni ma tutto questo sotto sotto mi ha sempre lasciato con uno stimolo ulteriore che sento chiede di esserre ascoltato.

Ricordo quando ho iniziato la mia esperienza in DarsiPace, ero socialmente, economicamente e religiosamente a posto ma ….. mancava qualcosa.

Dopo poco tempo ecco che il senso del mio agire quotidiano comincia ad essere liberato da tanti pesi che ormai ero abituato a caricarmi e portare con grande fatica; i tanti impegni che riempivano gli spazi liberi delle mie giornate vengono riesaminati e trovati inefficaci, non appaganti, non capaci di lascare quel dolce senso di soddisfazione e serenità che possiamo gustare dopo una attività coerente con il nostro sentire più profondo, più vero.

Giunto al nono anno di cammino in dP riconosco finalmente con un po’ più di chiarezza le sollecitazioni che mi muovono nel profondo e che sono alimentate dal naturale e vero stato d’animo che più in generale é presente sul nostro pianeta.

Posso star bene se intorno a me c’é sofferenza ?

Posso vivere sereno se il mio pianeta grida aiuto ?

Ecco l’urgenza di DarsiPace, più collaboro allo sviluppo della Vera Umanità ( sensibile, attenta, disinteressata, creativa, curativa, lungimirante in una parola “Messianica” ) più sento crescere la consapevolezza che la fatica é ben utilizzata.

Vi lascio con il link di Home ( http://www.youtube.com/watch?v=I1fQ-3-CEFg ) un video che sicuramente vi aiuterà a fare il punto della situazione e, con il nostro lavoro personale, a trovare la giusta carica per la pacificazione attiva.

Un abbraccio Ale

Comments

  1. Bellissimo (e per certi versi inquietante) il video! Confortanti le considerazioni sul tuo percorso DP…grazie, mcarla

  2. Bellissimo il video. E’ bello perchè insieme ad un’inquietante esame di realtà, dà al contempo indicazioni concrete sulle possibili risoluzioni. Mi piacerebbe che diventasse oggetto di studio e di riflessione, oltre che per le singole coscienze, anche per i nostri politici che vedo affaccendati invece in temi che non portano nè alla nostra salvezza, nè a quella del pianeta.
    Bellissimo leggere un uomo che entra in sè,che si interroga. Anch’io pur avendo una situazione soggettiva tendenzialmente serena, non riesco ad esserlo del tutto perchè risento “della sofferenza” generale oggettiva nella quale ci muoviamo. Gli interrogativi/sofferenza diventano ancora più pungenti quando penso alla vita futura dei nostri figli! Per fortuna camminiamo lungo la strada della “pacificazione attiva”. Grazie e un abbraccio Maria Rosaria

  3. Care Marie, sapete una delle cose che più mi ha colpito del video?
    Leggere da chi è sponsorizzato!
    Lo Spirito agisce proprio nei modi più inattesi………

  4. Caro Anonymous, condivido la tua riflessione ! Tutti quei marchi che producono valanghe di articoli sfruttando spesso il lavoro nero di minori e di gente sottopagata in condizioni tremende… si ‘lavano’ in questo modo la coscienza? Bella contraddizione (insieme a tante altre…). C’è lavoro per tutti per contribuire a farle emergere! mcarla

  5. Alessandro C. says:

    In realtà l’anonymous sono io che non mi sono accorto della mancata firma.
    Si è vero MCarla però se ci pensi bene la forza delle immaggini denuncia apertamente una realtà che coinvolge veramente tutti. Loro dippiù forse , però mi capita spesso di pensare se io fossi stato nelle loro condizioni mi sarei comportato diversamente ???
    Chissà!
    Ale

  6. Lo Spirito soffia veramente come/dove vuole..! Per me il mondo delle grandi firme iniziali era “la causa”, ciò che ha generato il dissesto successivamente mostrato! Tutta cioè la mentalità del consumismo! Io non so se “quel mondo ” è contraddittorio, autolesionista e/o altro. Voglio pensare che ,indipendentemente dalle motivazioni, più o meno profonde, strumentali e coerenti, abbiamo uno strumento che ci indica la possibilità di cambiamento! Il “forse” male che si trasforma in bene? A tutti Buon Lavoro! Maria Rosaria

  7. Grazie, i commenti mi fanno sentire meno sola davanti alla desolazione degli scenari di Home. Realizzato da chiunque sia ha il merito di allargare gli orizzonti delle nostre coscienze e rafforzare lo spirito “critico” (e speriamo anche il consumo)!
    Roberta

  8. Grazie, Alessandro, della condivisione del tuo cammino…La prima cosa che mi piace sottolineare è quel tuo porti davanti al foglio bianco per scrivere righe di storia nuova, quella del percorso con DP. Mi sembra che mettersi davanti a un foglio così sia un bel traguardo, prima ancora che un punto di partenza. Per scrivere una storia nuova ci vuole carta pulita …un mondo interiore liberato, ma anche la capacità di scrivere cose nuove nella selva di “pasticci” tracciati nel tempo passato. E’ un cammino che sto provando a fare, con quella tua stessa inquietudine: non si può stare pienamente quieti sinché ci sarà disorientamento dentro e fuori di noi. E, alla luce di quel che ci insegna la nostra fede cristiana (ma anche altre sane filosofie), l’amore ha in sé la capacità di diffondersi …e anche la pace. Che bella sarebbe una crescita “esponenziale” di questa pace in cui noi stiamo investendo desiderio e disponibilità.
    elisabetta

  9. Alessandro says:

    Ciao Elisabetta, che bello sapere che sei con noi.
    In questi anni ho capito chiaramente una cosa: la crescita esponenziale parte da me, solo se io riesco a mollare la presa realmente può innescarsi il cambiamento , la trasformazione che tanto attendiamo, altrimenti siamo ancora una volta di fronte alla buona intenzione che lastrica il pavimento del seminterrato.
    Più sfratto l’ego più spazio avrà lo Spirito e più agirà diffondendo il bene che solo lui è capace di fare.
    Continuiamo quindi nell’impegno e sono sicuro che un giorno saremo anche noi validi strumenti della Nuova Umanità.

    Ciao Roberta, grazie di esserci.
    Incrementare il consumo critico sarà uno degli effetti della liberazione interiore che stiamo cercando di favorire.
    Un uomo integro è più attento alle conseguenze delle proprie azioni nei confronti degli altri, delle cose e del luogo dove è ospitato.
    Tranquilla, sei in buona compagnia.
    A presto Ale

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