Gesù Cristo: l’Io Sono

Pubblichiamo il commento di Marco Guzzi al drammatico brano del Vangelo di Giovanni (8, 31-59), in cui Gesù spiega a quelli che lo ascoltavano il rapporto tra fede e libertà e il significato della loro figliolanza dal Padre Abramo.

In questi giorni di Natale il rischio è che Cristo venga escluso dal nostro orizzonte, innominato e innominabile nelle feste pagane che questo mondo organizza per tenere gli uomini nelle tenebre.

Possiamo ‘rimettere a tema’ Cristo, essendo però fedeli a ciò che Lui stesso dice di sé, e non alle immagini convenzionali che si sono consolidate in noi, essendosi raffreddato il fuoco del suo Spirito.

Questa riscoperta contemplativa della parola infuocata del Salvatore pone a questione scomoda e provocatoria della Verità.

Il Dio bambino che nella grotta di Betlemme torna sempre di nuovo a visitare la terra ci mantenga il cuore puro per poterlo accogliere nella nostra vita e per riuscire con la potenza della sua grazia ad essere testimoni del suo amore per gli uomini.

Buona visione e Buon Natale!

Comments

  1. Del brano evangelico commentato da Marco, ciò che mi ha sempre colpito è quella frase dei Giudei: “non siamo mai stati schiavi di nessuno”. Eppure il popolo di Israele aveva conosciuto la schiavitù in Egitto e gli esilii… Pasqua per i Giudei è proprio il memoriale di quello “straordinario” passaggio dalla schiavitù alla libertà, sia pure vissuta per quarant’anni nel deserto. Fare memoria di questa liberazione vorrebbe dire realizzarla ancora e sempre. Negare di essere stati schiavi può voler dire che il sapore della libertà ha cancellato il ricordo di quella “brutta” esperienza, ma, con questa, anche i motivi di gratitudine (quelli che ogni ebreo canta a Pasqua nel salmo del “grande hallel”). Allora, mi rendo conto che riconoscere le mie schiavitù – passate o attuali – (le maschere o le paure) che impediscono di essere liberi richiede “memoria umile” e apertura alla Verità che ci sgancia di dosso zavorre e pesi inutili e insostenibili…
    La “parola infuocata del Salvatore” trovi in noi convinti collaboratori della liberazione, nostra e dei nostri fratelli “prossimi”.
    Felice Natale!
    elisabetta

  2. Buon Natale a tutti con gli auguri di Papa Francesco:

    “Il Natale di solito è una festa rumorosa: ci farebbe bene un po’ di silenzio per ascoltare la voce dell’ Amore.

    Natale sei tu, quando decidi di nascere di nuovo ogni giorno e lasciare entrare Dio nella tua anima.
    L’ albero di Natale sei tu quando resisti vigoroso ai venti e alle difficoltà della vita.
    Gli addobbi di Natale sei tu quando le tue virtù sono i colori che adornano la tua vita.
    La campana di Natale sei tu quando chiami, congreghi e cerchi di unire.
    Sei anche luce di Natale quando illumini con la tua vita il cammino degli altri con la bontà, la pazienza, l’ allegria e la generosità.
    Gli angeli di Natale sei tu quando canti al mondo un messaggio di pace, di giustizia e di amore.
    La stella di Natale sei tu quando conduci qualcuno all’ incontro con il Signore.
    Sei anche i Re magi quando dai il meglio che hai senza tenere conto a chi lo dai.
    La musica di Natale sei tu quando conquisti l’armonia dentro di te.
    Il regalo di Natale sei tu quando sei un vero amico e fratello di tutti gli esseri umani.
    Gli auguri di Natale sei tu quando perdoni e ristabilisci la pace anche quando soffri.
    Il cenone di Natale sei tu quando sazi di pane e di speranza il povero che ti sta di fianco.
    Tu sei la notte di Natale quando umile e cosciente ricevi nel silenzio della notte il Salvatore del mondo senza rumori né grandi feste;
    Tu sei sorriso di confidenza e tenerezza nella pace interiore di un natale perenne che stabilisce il regno dentro di te.”

  3. Siamo annunciatori del Natale
    nella misura in cui conosciamo il Nascente.
    Che annuncio sarebbe il nostro
    se non prendesse fiato dall’esperienza?

    Ci insegni Maria
    ad abitare il Mistero
    anima e corpo, notte e giorno,
    tra gioie e dolori.
    Così ogni alba del nuovo anno
    sarà natalizia.

    A tutti gli amici di DP l’augurio che questo giorno di Natale che sia “natalizio”
    Corrado

  4. Grazie a Marco , Paola e a chi mi ha preceduto nei commenti a questo post. Oggi è veramente un giorno di festa! Oggi ci riempie di gioia la certezza che la nascita di un bimbo ha cambiato la storia. L’eterno è entrato nel tempo, così anche per noi si apre l’infinito! Mariapia

  5. Oggi la luce di un Bambino rifulge su chi abita nelle tenebre.

    Oggi mi prendo cura della bambina che abita le mie profondità, posso offrirle parole rassicuranti, consolatorie, incoraggianti.

    La donna di oggi sa di essere un tramite e prega per non cadere nella tentazione di fare in proprio.

    Mi stringo agli amici e alle amiche di Darsi Pace per celebrare il Natale della gioia e della speranza, il vero Natale.

    Giuliana

  6. Ciao a tutti, il commento di Marco tocca delle corde profonde di me e mi spinge a dire qualcosa. “La verità vi farà liberi”, la verità che sconfigge la menzogna , la menzogna di essersi appropriati di Dio per costruire il proprio potere attraverso:
    – le confessioni con condanna o assoluzione, previa alimentazione di ogni sorta di sensi di colpa.
    – le messe e le cerimonie , in cui tante formule contribuiscono a veicolare il concetto subdolo che chi partecipa ad esse si salva (sapete spiegarmi cosa vuol dire ” chi mangia di questo pane e beve questo vino avrà la vita eterna” ?).
    Per non parlare dei vari sacramenti, matrimonio (indissolubile!!!!) , cresima, ordine ( per blindare la casta dei rappresentanti di Dio) ecc.. tanti uomini nella storia hanno detto questo, alcuni pagando con la vita, ma adesso i tempi sono maturi e il gioco si fa duro!!! …non aggiungo niente di me o pensierini sul natale, per non prolungarmi; ma desidererei tanto avere qualche considerazione in merito, dagli amci di DP… un abbraccio.
    cettina

  7. Marco Guzzi says:

    Cara Cettina, come sai noi crediamo che questo tempo sia proprio un tempo di straordinarie revisioni e purificazioni.
    Crediamo cioè che tutta l’umanità e ognuno di noi possa oggi liberarsi a livelli finora inauditi di distorsioni ed errori millenari. E che anche la Chiesa, e anzi i cristiani per primi siano chiamati a compiere questo discernimento, che d’altronde è certamente inziato almeno a partire dal Concilio, e sta proseguendo con i temi della Nuova Evangelizzazione.
    Anche i Gruppi Darsi pace si interpretano come un piccolo ma tenace contribuito in questa direzione.
    Auguri per tutto. Marco

  8. Marco carissimo,
    ma vogliamo incominciare ad elencarle quali sono, per noi, le distorsioni e gli errori millenari? non interessa certamente la condotta immorale di alcuni preti e vescovi (l’uomo è debole, figuriamoci!!!) quanto le fondamenta del loro potere. Potere , che dopo aver condannato al rogo donne ed eretici, continua ad esercitarsi in altre forme.
    un caro saluto … cettina

  9. Marco Guzzi says:

    Cara Cettina, come sai, nel libro “La nuova umanità”, e in particolare nella terza parte, che studiamo già nel 2°anno di lavoro, vengono affrontati con precisione gli ambiti e i problemi specifici e strutturali da porre al centro dell’attenzione per una reale Nuova Evangelizzazione (argomenti poi ripresi continuamente in tutto il percorso e in tutti i Video e libri che pubblichiamo).
    Ciao. Marco

  10. Ma si! Marco … ” lasciamo che le acque della vita scorrano” … grazie e auguri di cuore a tutti
    cettina

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