Sveglione di Capodanno

2015-inizio eone-cristo

Spiegazione immagine

Lo schizzo raffigura lo svelamento dell’eone-Cristo (periodo che nella storia inizia con l’incarnazione di Gesù). Ora noi ci troviamo in un punto di svolta dove dobbiamo ri-capire il mistero del Natale-Pasqua-Nuova Vita.

Siamo dentro una dimensione spazio-temporale che si sviluppa a spirale, verso una compiutezza, inseriti in una relazione Santa, con le due”ali”(una il Padre e l’altra lo Spirito Santo) e il figlio in mezzo.

Tra le due ali e insieme al Figlio viene fuori una M di Maria.

Dalla croce in basso sul golgota parte un “filo rosso” (molto esile, a tratti sembra scomparire) che attraversa i secoli.

Fine spiegazione immagine

Non ho mai amato il passaggio di fine anno. Lasciare il vecchio per il nuovo non mi è mai piaciuto.

E’ cosi.  Forse siamo un po’ tutti così ed é per questo che carichiamo di tanta enfasi e aspettative questa festa.

Poi quando ti trovi in periodi di vita difficili sentire dire “buon anno”risulta quasi fastidioso.”

Ma che buon anno! io son qui che devo risolvere i problemi di questo anno in corso…”  ok devo staccare…e poi…non mi ritrovo sempre con le stesse storie?

Basta! lasciamo questo passaggio come è naturale che sia…giorno …notte…giorno…notte…31 dic…01 gen…

E invece no. Sotto sotto c’è un messaggio che in DP coltiviamo e dovremmo aiutare a crescere e cioè: il nuovo non è peggiore del vecchio perché se è veramente tale non si preoccupa della sua qualità -il nuovo è inserito nel vecchio ma viene fuori lasciando andare il vecchio- il nuovo è sempre inedito e con più vita.

L’uomo nuovo, che per noi è cristificato, per nascere ha proprio bisogno di passare questo confine di non senso (“felice anno!”si ,ma in che senso?), di vuoto…questo sempre rinnovato golgota (che può prendere anche le sembianze di un “divertentissimo”veglione di capodanno) che prevede gradi di salita che poi sono gli anni della nostra vita.

In fondo non notiamo un sentiero che attraversa ben precisi stadi? (compresi i nostalgici ritorni alle sicurezze del vecchio).

Sembra ciclico ma si svolge a spirale. Questo mondo vuole che tutto si ripeta e noi lo percepiamo quasi sempre così. Ma nella monotonia, nell’ asfissia di questa continua ripetizione di “buon anno!”, ci sono istanti-santi dove la direzione prende altre tangenti e si sposta in senso spiraliforme, verso altro da sé

Questi momenti sono per noi l’inserimento dell’istante-Cristo.

Sono  gli inserimenti di quelle crisi accettate fino in fondo. Della consapevolezza dei nostri punti di rottura, delle nostre ipocrisie e retoriche del buon vivere, delle nostre piccole morti.

Allora l’istante delle ore 23:59:59 si trasforma da vuoto ripetersi auguri stereotipati all’archetipo del lasciare andare per compiere veramente i tanti inizi iniziati nell’anno che sta passando.

ANNO BUONO A TUTTI

Commenti

  1. Alessandro dice:

    Sono felice di essere il primo ad accogliere la tua benedizione carissimo Davide e con te voglio rilanciarla ed amplificarla per tutti ben coscente di quanto complicato sia accogliere il nuovo.
    Cambiare le cifre dell’anno ci ricorda che il tempo continua la sua corsa ma in verità cosa c’è di nuovo in me ?
    Per accogliere il nuovo serve spazio, cosa sono disposto a mollare ?
    Speriamo che questo 2015 sia l’anno giusto per capire bene cosa tutti noi dobbiamo mollare.
    Ale

  2. Francesca dice:

    Caro D avide e cari tutti,
    io penso che per noi che facciamo questo percorso è importante la fine dell’anno e il nuovo; il nuovo anno sarà un ulteriore scalino nel nostro cammino interiore e nella nostra fede nel Padre.
    Io per esempio che sto vivendo da anni un grande dolore di madre, non mi affido abbastanza, ecco questo è il mio proposito del Nuovo anno che sta per cominciare…………
    Un abbraccione a tutti voi che anche se non conosco fisicamente, siete i miei migliori amici.
    Francesca

  3. Caro Davide,
    del tuo bellissimo disegno mi colpisce la potenza di un esile filo rosso che attraversa i secoli anche se a tratti sembra scomparire.

    Dopo duemila anni, ancora fatichiamo a scoprire Cristo dentro la nostra vita e nella storia perchè Cristo sconvolge tutti i nostri schemi per aprirci alla verità nella libertà, per salvarci dal baratro del non senso.

    Non amo la festa di fine anno, ma sono davvero contenta di partecipare insieme a tutte le amiche e gli amici di dP allo sveglione di capodanno.

    Ogni volta che decidiamo di attraversare il baratro aggrappandoci al sottile filo rosso che ci viene in aiuto viviamo uno sveglione o un ri-sveglione, percepiamo il Presente come dono ed entriamo nella sua dimensione temporale, nell’Eterno.

    Un abbraccio che comincia da te, si allarga ad Ale , alla cara Francesca e a tutta la cordata dP.
    Giuliana

  4. Bello quell’esile filo rosso che c’è sempre anche se a volte sembra scomparire, perché è l’Eterno.
    Il capodanno ci ricorda il tempo che passa, aggrappiamoci all’Eterno.
    Un caro saluto

  5. Bravo Davide! Di questo post mi piace il disegno, dove io vedo l’inevitabile girare del tempo, intorno a un asse fermo che è Cristo. E che talvolta noi dimentichiamo. Creativo è anche il titolo: non di veglioni assordanti e portatori di sonno noi abbiamo bisogno, ma di grandi risvegli nella luce del mattino! Mariapia

  6. Grazie Davide, sono colpita da questa immagine non posso proprio non soffermarmi a pensare!
    La celata o mal-celata tristezza che si accompagna a questi eventi così popolari, ci rivelano quanto noi sappiamo già in una qualche parte remota del nostro essere, che lasciare il vecchio non è un rito esteriore, lo sentiamo nell’amaro degli auguri stereotipati e sempre uguali, nei sorrisi finti, nelle luci dei fuochi d’”artificio” appunto artificio; tutto fuori sembra esplodere…tutto sembra vivace e se non ti allinei sei out, ma dentro nulla si muove e nell’immobilità interiore si aspetta che passi come una malattia…la speranza vera è il “fil rouge” tracciato mirabilmente in questo stupendo disegno che mi toglie il fiato, mi perdo dentro questo vortice incredibile, mi aggrappo con tutto il mio essere a questo filo sottile, impercettibile ma realissimo, divento quel filo, lo tesso anche io ne faccio parte e tutto diventa improvvisamente vero e vitale, sensato e naturale, siamo nati per tessere e non lo sapevamo!

    P.S.
    Queste immagini fatte di poche linee, sono stupende caro Davide perchè non ce ne fai dono un po’ più spesso?

    Daniela

  7. maria carla dice:

    …dal cerchio alla spirale!
    Mi piace l’immagine di questa linea che non si chiude su se stessa ma prosegue verso l’alto grazie all’inserimento dell’ “istante-Cristo” , momento in cui le nostre crisi vengono “accettate fino in fondo” dando origine ad una traettoria inedita. E’ da lì che nascono i germogli di una nuova vita…ma abbiamo davvero il coraggio di ripulirci del vecchio fogliame, magari indurito dal gelo, per fare spazio a ciò che sta per nascere?
    Sì… Capodanno può essere il pretesto per ricordarcelo se lo liberiamo però dei vecchi abiti con cui lo abbiamo sempre rivestito!
    Lo AUGURO di cuore a tutti noi, mcarla

  8. caro Davide,
    complimenti!
    L’impressione che commuove il mio cuore, è l’oscillare d’una lanterna come fosse l’attraenza della Stella pei Magi.
    Un lievitare leggero nello Spirito d’amore solleva e dischiude il cuore al sorriso e la croce è solo quello che è: un parto.
    Nasce per noi Il Figlio nel filo rosso della Vita che Vive .
    Con affetto auguro il rinnovarsi del miracolo agognato: l’eterna gioia in Cristo del Nostro corpo risorto.
    ciao
    Rosella

    Desidero condividere alcune parti della meditazione che Fr: Alois di Taizè ha tenuto ieri nell’Incontro Europeo dei Giovani a Praga.

    “Ma come accogliere la pace di Cristo che Dio vuole donarci? Non possiamo avere sempre il senso della presenza di Dio. Un credente può conoscere anche la notte della fede. Con la nostra fiducia in Dio si può mescolare il dubbio di fronte al mistero che ci supera.
    Accogliere la pace di Cristo, non è forse una fiducia semplicissima in una presenza? Questa fiducia, un bambino la può dare naturalmente. Noi adulti invece dobbiamo sceglierla. Questa scelta è fatta con tutto il nostro essere, spirito e affettività.
    La nostra fiducia permane fragile durante tutta la nostra vita, è condividendola con gli altri che cresce. Possono allora esserci dei momenti di luce, evidenza, gioia. Capiamo che questa presenza è quella dello Spirito Santo, lo Spirito del Cristo risorto, che abita nei nostri cuori.
    In questi giorni, rinnoviamo la nostra fede nello Spirito Santo che comunica la pace di Cristo. Questa pace non possiamo tenerla per noi, diventa benevolenza per gli altri, rifiuto delle ingiustizie, impegno di tutte le nostre forze affinché la terra sia abitabile per tutti.
    Molteplici accessi permettono di raggiungere la fonte della pace di Cristo. C‘è la preghiera, anche povera. C’è anche la bellezza, quella della natura, quella che l’arte ci manifesta… .”
    ciao

  9. Antonietta dice:

    Sono affascinata da questa immagine semplice e profonda, e dalla sua spiegazione.
    Per quello che capisco io, l’arte è proprio così: forma e pensiero che si fondono in un movimento che parla e cattura.

    Mi rassicura sentire che altri patiscono queste feste dal significato generico e imposto, quindi raccolgo l’invito a dare a questo passaggio un senso profondo e Cristico, ben radicato nel lavoro che facciamo insieme.
    Grazie Davide per questo bel regalo e buon “passaggio” a tutti!
    Antonietta

  10. Bella riflessione, mi permetto di consigliarti di pensare ad una creazione plastica della tua immagine (in vetro o cristallo) modificando leggermente le ali (?Hai mai visto un’alce?). Auguri

  11. Gabriella dice:

    Immagino così il tuo disegno:
    il filo rosso è quel centro da cui continuamente ci distanziamo,
    la sfera ruota velocemente e la forza centrifuga supportata dal nostro potente ego ci proietta sempre più verso l’esterno
    ma noi sappiamo che c’ è una possibilità
    Lasciarci andare! Pregare! Credere!
    La sfera pian piano rallenta la sua corsa e noi saremo un po’ più liberi e centrati. Questo è il mio augurio a noi tutti. Grazie Davide per avermi offerto
    l’opportunità per questa riflessione.
    Buon anno in silenzio! Gabry

  12. davide c. dice:

    Cari amici darsipacini
    grazie della vostra collaborazione.
    Infatti nonostante abbia fatto il disegno scopro adesso ,e grazie anche a voi,che ci sono aspetti che non avevo notato.
    Innanzitutto la figura della Trinità formata dalle due ali con al centro la croce del figlio mi ricordo i semi alati degli aceri oppure di certi pini.semi che quando cadono vengono giu a spirale.
    Io pensavo a questo movimento spirale-storico solo in una direzione(verso l’alto)e invece qui non viene contraddetto il fatto che con Cristo i movimenti sono simultaneamente opposti:adesso verso il regno e adesso verso la riabilitazione di tutta la storia psico-cosmica.
    Infatti il filo rosso continua verso il basso del disegno.
    E poi mi colpisce quella M che si viene a formare nel Vuoto tra il Padre e lo Spirito.il Vuoto-Maria a noi vitalmente caro dove è concesso al Cristo di nascere(in croce).
    E
    Insomma tante metafore per parlare di Lui.
    Certo,queste visioni poi bisogna viverle e io da povero scemo che sono preferisco credere di aver capito tutto facendo l’ermeneutica dell’ermeneitica dell’erm….(attenzione…sono strumenti indispensabili,non lo nego)
    Spero solo che questi passaggi mi possano veramente trasformare da povero scemo(semo in romagnolo) a SEME ALATO.
    Davide da Ceseina

  13. Marco Guzzi dice:

    Una trottola? una trottola che sta per spiccare il volo? qualcosa comunque che vibra e che ruota come ogni atomo, cellula, mondo …. Un abbraccio. Marco

  14. …il filo rosso (il filo del Sangue versato, dell’Amore donato), che traversa il nostro tempo trasformandolo in “storia”. Storia della salvezza. Questa nostra storia così drammatica e così affascinante, così “nostra”, così umana e così divina. E noi dentro, a viverla responsabilmente ed intensamente, a prenderla tra le nostre mani, lasciandoci afferrare dal flusso della Vita, abbandonandoci ad essa.
    Sì, in questa storia ha senso ed è bello – nonostante il carico di sofferenza che ciascuno porta con sé ed in sé – augurarci reciprocamente un anno nuovo sereno e fecondo. Che ciascuno di noi possa, quest’anno, avanzare ulteriormente nella verità di se stesso, che possa attingerla in modo più pieno di ieri, fino a conoscere quella Verità che ci rende liberi. E pacificati. Un augurio grande, a tutti e a ciscuno.
    Grazie, Davide, per quanto ci hai donato. Il tuo disegno è inesauribile nella pregnanza del suo significato.
    Grazie a tutti voi per i commenti postati, che hanno ulteriormente arricchito la riflessione di Davide, aiutandomi nella mia.
    Buon 2015 a tutti, con affetto ed un sorriso, angela

  15. giancarlo salvoldi dice:

    E’ ancora possibile fare dipinti dotati di un senso. L’opera è suggestiva, è frutto di una forza creativa che nasce da Speranza.
    Mi piace “istanti santi” con direzione verso altro da sè.
    E concordo che si sente un vibrare, un fremere di vita nuova: che auguro anno a tutti nell’anno nuovo.

  16. Anonimo dice:

    Cosa vedo…un immagine
    profetica? alla base della trottola( come la chiama Marco ) l ego ridotto e forse questo ci dice che è tempo di
    lasciar andare le nostre
    paure ferite ? Nello spazio alla base il
    salto senza paura nel baratro siamo legati al filo
    rosso in conessione con la
    nostra anima in espansione…
    i cerchi sono i livelli della crescita… salire per
    raggiungere le ali e volare
    liberi ? …dubbio? alla fine e all inizio dello spazio i cerchi
    sono piccoli poi si espandono per arrivare in alto, di nuovo
    piccoli …mi viene da pensare l ego si fa piccolo ed entra nel
    mondo dell anima ? Allora c è
    un ego spirituale che si
    espande per poi morire a se stesso ? sogno o son desta ?
    Invio e ringrazio Davide che mi ha fatto sognare. Un caro saluto a tutti!

    Ps: la trottola era uno dei miei giochi preferiti
    comunque vada io ci sarò.

    anima ( i cerchi sono i passaggi per salire verso la consapevolezza )

  17. Giuseppina dice:

    Che bellezza questo post con tutti gli interventi uniti da un filo rosso che li collega con quelli precedenti…lo vedo come nutriente primizia della sfida pro-vocante lanciata sempre da Davide nel post di Iside:Cercasi Miracolo disperatamente…
    La bellissima immagine mi aiuta a ri-vedere “il mistero del Natale- Pasqua-Nuova Vita e a ri-cordare la profondità della mia lingua materna, il sardo logudorese , che accomuna i due eventi cristiani chiamandoli Pasca de Nadale e Pasca de Aprile o de Beranu (primavera).
    L’antica sapienza dei pastori sardi ha così colto l’essenza trasformativa insita in ogni nascita-rinascita dentro ogni giorno dell’anno e in ogni tempo.
    Si, oltre alla trottola che sta per spiccare il volo e che vibra e ruota come ogni atomo e cellula ,ci vedo le sfere celesti ..un derviscio danzante … l’arcangelo Gabriele e …visualizza la recentissima forte esperienza che ho vissuto alla fine inizio anno nel Canta e Cammina di 4 gg nella valle dell’Orcia e nell’Abbazia di Sant’Antimo(SI). (per informazioni: http://cantacammina.blogspot.it)
    Gli esercizi di respirazione, l’esplorazione dei suoni, le camminate al freddo in silenzio lungo alcuni sentieri della via Francigena, il canto gregoriano e medioevale nelle chiese romaniche, la condivisione della Veglia e della Messa nell’Abbazia insieme ai monaci e ai partecipanti, i momenti di danza sono stati istanti-santi di un nutrimento che permane e che continua a cantare dentro con le parole di Hildegard von Bingen:

    O virtù di Sapienza che volgendo,
    volgesti tutto in un cammino vivente,
    tre sono le tue ali: una che in alto vola,
    la seconda che affiora dalla terra,
    la terza che vola da ogni lato.
    Sia Lode a Te, come si confà,
    o Sapienza.

    (Il testo originale viene cantato in latino)

    Grazissime ancora per tutte le vostre-nostre condivisioni-momenti di luce del Risorto che ha posto la sua tenda ed abita in noi.
    BUON ANNUS NOVUS IN GAUDIO.( è il titolo del canto canto finale ed esplosivo della Messa del 1 gennaio 2015)
    Giuseppina

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