La pericolosa via del ritorno

Commenti

  1. Non ho parole, Mirko, per esprimerti la mia gratitudine!
    Bello, intenso, profondo: il tuo racconto rinnova la freschezza di ogni inizio, di quell’incipit che la vita richiede e al contempo ci dona ad ogni istante.
    Grazie!
    Paola

  2. Grazie Mirko! Quello che dici mi toglie via dall’abitudine, da quella polvere che vuole formarsi su ogni cosa. Svela la menzogna del mio ego, la più devastante, quella che sussurra “ma tanto, non cambierà mai nulla… che ti impegni a fare…”. Lo sussurra quando mi metto al lavoro, quando cerco di pregare, di meditare, quando vado dalla mia analista. Propone solo questo, un disarmo e un disimpegno totale, una disattenzione a me stesso. Non ha vero amore a me, il mio ego, anche se dice di averlo: lo capisco, lo vedo da come agisce.

    E’ appunto la tentazione più subdola, arriva sottopelle senza avvisare, ad un tratto ne sono pieno e non me ne rendo conto. Agisco e penso così, reagisco così, come se non credessi a niente. Spaventoso. Ma c’è un Mistero delle cose e del cosmo, che non mi lascia solo: ogni volta succede qualcosa, c’è nelle circostanze un richiamo, una traccia di bellezza, uno scintillare “anomalo” che mi allarga il cuore. Può essere il sorriso di mia figlia, un “grazie” imprevisto di un amico per una piccola cosa, può essere – ecco – il tuo post che leggo stamattina su Darsi Pace. Che mi fa capire che siamo in una avventura grande, con un grande amabile Timoniere, che abbraccia e sorride a tutte le nostre debolezze, anzi che usa proprio di quelle come strumento privilegiato per venire in rapporto con noi, come dice il Papa.

    Anche io, come Paola, sento rinnovato la freschezza dell’inizio, di quella domenica di ottobre in aula Zatti. Quando ho capito che, pur avendo passato il mezzo secolo, avevo una grande avventura davanti, e stava per iniziare. Sta iniziando, sta (ri)cominciando, in ogni momento…

    Grazie!

    Marco

  3. Grazie Mirko, grazie Paola, grazie Marco, sto vivendo un periodo di pericolosa stanchezza.
    E’ vero come dice Mirko che c’è bisogno di maestri , altrimenti ci si perde e quelli siete tutti voi: il popolo di Darsi pace!
    Ci si aiuta e si ricomincia sempre e si piantano semi…..
    Un abbraccio a tutti
    Francesca

  4. oscilliamo, si è vero, questa è la nostra condizione umana e fino a quando saremo qui la lotta ci sarà sempre. l’ombra ha mille strategie per tentarci,ed ognuno ha le sue ferite,ma io ripenso sempre alle parole di Ghandi, quando una distorsione s’affaccia; “Ogni cosa che non permette all’anima di librarsi è un inganno ed una trappola” quindi respiro, sorrido e…ricomincio. Al proposito vorrei ricordare ed invitarvi a leggere una poesia del caro Marco “Parole Guida” se non erro dovrebbe essere il titolo, che mi aiuta, appunto, a ricominciare.
    bella avventura quella dei nostri gruppi, la coniugazione della visione profonda del nostro “se” ed il ritorno continuo alla sorgente della vita, ha cambiato la mia avventura terrena, e la guarigione procede, chissà dove ci porterà a tutti? io sono ottimista e credo che il vento che si è alzato è favorevole. la morte dell’uomo vecchio è possibile: Evviva!
    ciao Mirko un augurio di prosperità da un “collega”darsipacista

  5. Grazie a te Mirko, le tue parole mi danno tanta forza e mi donano la certezza che, nonostante i dubbi e le paure che talvolta mi assillano (tipo che non sono adeguata),… comunque ne vale la pena!
    Sei davvero speciale, partecipi fisicamente ai gruppi pur abitando fuori Roma ed affrontando un viaggio non facile.
    Credo che anche tu abbia già fatto la tua Scelta e ne stai assaporando i primi frutti.
    Un caro saluto e a presto Gabriella

  6. Giovanni Camponeschi dice

    Mentre leggo, risuonano dentro di me:
    “…Il Signore veglierà su di te, quando esci e quando entri, da ora e per sempre.” (Sal. 120) Questo è per me l’ “andare e venire” verso il nostro centro, la cella più interna del nostro essere…

  7. Anch’io Mirko ho un sogno di padre…..e in questo sogno a volte mi perdo e a volte mi risveglio ( a fasi lunari ) per riprendere il lavoro interiore, unico rimedio efficace per migliorare le relazioni con i nostri figli.
    Complimenti per l’immagine meravigliosa della Luna, fattasi Vela di un nostro Sogno che , ci sospinge leggera , lungo il viaggio del nostro ritorno.
    Si, servono anche i sogni per camminare, ma è necessario risvegliarsi dai sogni …. provandoli con l’abbandono e il distacco e verificarne il nulla dell’illusione o il tutto di una rivelazione che ti si apre solo all’uscita dalla notte più nera della nostra anima dolente e distratta . Ma è cosi bello abbandonarsi nel sogno ….grazie anche a Marco per il risveglio a cui sempre ci richiama !
    Cari saluti,
    Ivano

  8. Giovanni Camponeschi dice


    Sal 84,6
    Beato chi trova in te la sua forza
    e decide nel suo cuore il santo viaggio.

  9. Grazie Giovanni ,
    grazie per il tuo prezioso suggerimento del Salmo 120, ( 121) che io leggo nella traduzione poetica di Padre Davide Turoldo:

    ” Gli occhi miei sollevo ai monti:
    donde mai mi vien l’aiuto?
    Il mio aiuto vien da Dio
    egli ha fatto cielo e terra.

    Non ti lascia il passo incerto,
    ne mai dorme il tuo custode,
    e neppure si assopisce
    il custode d’Israele.

    Su di te il Signore veglia
    come ombra al tuo fianco:
    non ti prostri il Sole a giorno,
    ne di notte la LUNA inganni.

    Da ogni male ti è riparo,
    e difende la tua vita:
    SE TU PARTI CON TE VIENE
    CON TE RIENTRA : ORA E SEMPRE ” .

    Perciò, anche se oscilliamo, il Signore oscilla insieme a noi e non ci lascia mai soli, custode fedele, attento sempre a che il sole non ci secchi i pensieri e la luna non ci faccia troppo sognare…..
    Ciao e ancora grazie.
    Ivano

  10. Grazie a te Mirko!
    C’è un suono bello nelle tue parole, un suono che esprime quella meraviglia un po’ attonita dell’aver trovato quello che da sempre si è cercato, quel dire sotto voce, prudente, un po’ incredulo, ma intenso.
    Essere a casa ecco cosa io provo restando con tenacia dentro questo percorso, una casa finalmente accogliente, in ascolto di tutto quello che c’è ne più ne meno, quello che c’è senza fingere, senza sforzo; l’accompagnamento è dolce ma reale e preciso, niente è lasciato al caso e tutto avviene perchè è necessario; chi avverte in maniera forte questa grande necessità si butta in questa avventura come in una caduta libera per scoprire che abbandonarsi a questo richiamo è la cosa più bella e più rivoluzionaria che l’uomo possa immaginare!
    E allora buon tuffo in queste onde che ci portano la vita!
    Daniela

  11. Grazie a voi tutti. Vi sono grato. Grazie a Marco che ogni volta ci richiama al lavoro interiore, alla meditazione profonda , all’importanza di radicare i nostri piedi sulla Terra per far volare un vero anelito di libertà verso il L’ Infinito. Ogni volta che ritorno da Roma mi ascolto, mi osservo durante il viaggio e penso al tempo perduto in sterili ideologismi , al sapere a tutti i costi, agli amori combattuti , agli amori conquistati e poi andati. Bisogna essere accolti per rialzarsi ,poi in maniera integra volgere lo sguardo verso l’alba di un nuovo giorno. Essere attori protagonisti di un cambiamento non solo interiore ma espansivo . Tutto ci riguarda. Il quartiere dove abitiamo, alla vita politica del nostro comune, l’attività della parrocchia per spingerci con una salda integrità che grida Verità verso la cima della montagna con un passo reale è deciso. Il nostro passo. Ci accorgeremo presto amici miei che forse non sapevano neanche il significato di muoversi. La parola è’ importante. Le parole incendiano. Le parole pesano. Affidiamo con cuore integro e coraggioso il nostro impegno in questo progetto. Con disciplina e umiltà per essere discepoli di una nuova Umanità possibile e necessaria. A presto.

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