Il potere è spirituale

“In tutte le civiltà umane il potere è esercitato essenzialmente da tre figure: il re (potere politico), il sacerdote (potere spirituale) e il profeta, o sciamano o stregone (potere carismatico, culturale, della libera creatività). Oggi, nella nostra società, il re è schiavo del mercante; il sacerdote o fa buoni affari con i potenti o è messo fuori gioco; e il profeta o si vende al migliore offerente, oppure, se non vende, e non si vende, è fatto fuori, oppure si fa fuori da solo, oppure si inventa, come speriamo, delle forme inedite di insurrezione. Potremmo anche dire che il cielo dei veri poteri spirituali, e cioè del pensiero creativo, oggi sia come vuoto, e la terra, abbandonata in mano ai predoni, sia desolata”.

Pubblichiamo il video della conferenza “Il potere è spirituale”, tenuta da Marco Guzzi a Misano Adriatico il 9 ottobre 2015.

A seguire il dibattito.

Buona visione e buon ascolto!

Commenti

  1. Silvia Rambaldi dice:

    Grazie, Marco,
    l’ascolto di questa conferenza mi ha fatto mettere a ‘fuoco’ molti punti importanti, se interpreto i passaggi descritti anche come momenti della mia vita personale, dato che ciò che sperimentiamo nella crisi del pianeta si riflette nelle nostre crisi individuali.
    Mi rendo conto che alcune scelte sbagliate, compiute seguendo pensieri nichilistici nella prima giovinezza, hanno condizionato pesantemente le mie relazioni. Tuttavia comprendo sempre di più come sia inutile guardare al passato con il rimpianto per ciò che non è stato.
    La consapevolezza delle mie distorsioni unita all’esperienza di attimi di ‘eternità’ che sperimento realmente nel percorso spirituale e meditativo, mi permette di vedere una possibilità di senso creativo.
    Sto in silenzio, ascolto, mi pongo in relazione con Altro da me. Con pazienza, gradualmente, sperimento un nuovo modo di esistere, posso esistere, e poi essere più vera nelle relazioni con gli altri.
    Grazie
    Silvia

  2. Bello, Silvia, questo paragone tra le riflessioni storico-culturali e la consapevolezza delle fasi del nostro cammino interiore.
    In fondo è proprio così: anche a livello personale siamo chiamati a uscire ogni giorno e sempre di nuovo dal riduzionismo nichilistico, che ci riduce a cose morte, per arrivare all’esperienza della nostra natura spirituale: creativa, misteriosissima essenza umana.
    Un abbraccio. Marco

  3. Grazie anche da parte mia Marco. Il tuo parlare va sempre al di là dal materiale e dall’empirico, ci porta nel mondo del pensiero e che cerca il divino;il vero mondo a cui inconscimente aspiriamo. E’ strano che noi impieghiamo tanto tempo a scndagliare solo ciò che possiamo a nostro piacere maneggiare trascurando il mondo dello Spirito che sa di Verità di non limite, di pienezza, come se sitrattasse appunto di lavoro inutile che non “rende”. Chissà se le piccole Suorine di clusura che pensano,pregano e adorano soltanto, e che, spesso sono qualificate esistenze inutili, appunto perchè non rendano, non abbiano scelto la parte migliore che non sarà loro tolta.
    Grazie! Anche la tua fatica, che non conosce tregua appartiene a questo Mondo Speciale?

  4. Cara Mirella, grazie, sì, il pensiero è il luogo misterioso eppure evidente in cui tutto accade, sia il bene che il male, e in cui speriamo di vivere le trasformazioni che ci risanino. Ciao. Marco

  5. Ciao Marco, ho appena terminato di ascoltare una prima volta questa bellissima conferenza. Sono emozionato e non ho cose particolari da dire se non felicitarmi e ringraziarti di cuore. Speriamo che , anche grazie alla potenza straordinaria del mezzo telematico, questi semi di intelligenza onesta e di realissima speranza possano lentamente ma inesorabilmente propagarsi e attecchire in profondità…
    A presto
    Walter

  6. Walter Mutton dice:

    Pensavo che il nome fosse già memorizzato ma così non era, per cui invio questa aggiunta
    Walter

  7. Maria Carla dice:

    Il “cacio sui maccheroni “…mi verrebbe da dire, a proposito dell’ ultima uscita del nostro governo per accaparrarsi il consenso elettorale del mondo della scuola : 500 euro a studenti neomaggiorenni e a insegnanti da spendere per eventi ‘culturali’ (quali, come, dove ???)…letteralmente COMPRATI dal potere politico che vuole -per dirla con Marco- solo zombi da manovrare! !!
    Ancora una volta grazie a Marco e alla biblioteca di Misano per la qualità di questi interventi.
    mcarla

  8. Auguriamoci che sempre più persone possano e sappiano accogliere queste parole, compresi i pigri…..anche perché le alternative a questo cambio di umanità sono tristi per non dire spaventose.
    Grazie, davvero grazie.
    Stefania

  9. Grazie, carissimi amici, dell’ascolto. Lo so, non è facile offrire riflessioni complesse e ricevere accoglienza, ma siamo comunque chiamati a seminare, a divulgare, a comunicare pensieri diversi da quelli imposti ossessivamente. Siamo tutti chiamati a quest’opera insurrezionale, umile, ma costante.
    Un abbraccio. Marco

  10. Nella mia condizione di convivenza con una malattia neurologica cronica gravemente invalidante ascoltare le tue parole mi insegna e mi stimola a perseverare nel lavoro interiore, mi rafforza nella fiducia e mi incoraggia nella lotta per creare sempre e solo pensieri che possono vincere ogni giorno il turbine del grido, del pianto, della rabbia, e della disperazione con rilanci di vita
    Grazie Marco, sempre, per queste belle conferenze!
    Grazie davvero anche a tutti i collaboratori di Misano!
    Fabio

  11. Caro Fabio, so quanto devi lottare, giorno dopo giorno, quanto è duro a volte convivere con un male cronico invalidante, e per questo ti sono sempre vicino, col pensiero e con la preghiera.
    Le parole ci aiutano, quelle che lo Spirito rende efficaci, quelle che riescono a toccarci nei punti più dolenti, e a ravvivare una scintilla di speranza.
    Che lo Spirito ci illumini sempre, e ci doni sempre pensieri di vita, con forza crescente, senza misura.
    Un abbraccio. Marco

  12. Sentinella, a che punto è la notte?
    Isaia 21,11

  13. Maria Carla dice:

    …comunque sia- come diceva il grande Edoardo – “…a da passa’ la nottata” perché faccia davvero giorno (aggiungo io)!
    mcarla

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