Intimità

E’ una giornata di dicembre grigia e nebbiosa, sono in casa, mi sento affaticata e stanca ma non so perché, ho bisogno di caldo e di consolazione, così mi preparo una tazza di tisana, arancia e cannella.

Il profumo sale fin dentro alle narici, annuso e pregusto il sapore forte e il caldo che scende fin nelle viscere, mio marito mi chiama per mostrarmi una foto del nostro albero di Natale: “vorrei usare questa per fare gli auguri quest’anno che ne dici?”

immagine post Daniela

Mi perdo un momento in questa immagine, osservo il mio angioletto di pezza appeso che sembra voglia dirmi qualcosa, sorride serafico.

Sento un peso enorme che preme sul cuore…i pensieri vagano… sono smarrita.

Come in un flash scorrono davanti a me le immagini dei fatti orribili che giornali e telegiornali ci propinano ogni giorno!

Le immagini si sovrappongono ai nostri auguri di Natale e l’effetto è veramente stridente!

Penso all’orrore che dilaga ogni giorno; disastri ambientali, povertà, ingiustizie di ogni genere, terrorismo, guerre, pazzi omicidi ai quattro lati del pianeta, bambini uccisi, maltrattati, venduti.

Dio in che mondo vivo?!

Tutto in me grida, tutto intorno è nera disperazione, tutto vorrebbe farmi dire: è tutto inutile! Non c’è niente da fare! Che puoi fare tu per fermare l’odio che dilaga!

Impotenza e disperazione, questa è l’iniezione quotidiana!

 

Ma niente paura…la soluzione c’è!!! Ti viene offerta!!!

DISTRAITI!

Ce n’è di ogni genere!

Intanto devi fare i regalini di Natale!

Poi perché non fai un bel viaggio? Pensiamo a tutto noi! tutto organizzato…

Oppure no, è pericoloso!

Stattene a casa… potresti seguire una bella serie c’è né quante ne vuoi!

 

Il mio angioletto di pezza continua a sorridermi e io sento un brivido…sento il freddo dei nostri poveri cuori bombardati ogni giorno da ogni tipo di menzogna, la vita sulla terra si fa sempre più agghiacciante…

NO!

Non voglio arrendermi a questa visione grigia non voglio assumere questo farmaco che ci propinano ormai non più a gocce ma a litri!

 

Mi rendo conto che basta un attimo, un turbamento, un pensiero, un’immagine e la disperazione e l’angoscia che mi abitano emergono, sento che è proprio da lì che attinge forza la menzogna, nella disperazione di fondo che ci abita, è lì che nasce il desiderio di fuga e di distrazione.

Ma so ormai con certezza che il buio della notte non è che il principio del giorno e che la luce viene attraversando la notte…

improvvisamente dentro di me emerge una parola… INTIMITA’.

Faccio risuonare in me questa parola e sento che mi calma, mi rilassa.

Intimità in questo momento mi porta l’immagine del presepe: un uomo e una donna smarriti, stanchi in un paese straniero, soli nella notte, nessuno li accoglie, il Nascente nasce dal fondo della disperazione, nel buio della notte, nell’ostilità più assoluta, fuori da ogni clamore.

Comprendo che l’intimità è potenza ed è rovesciamento dei potenti, è insurrezione; il presepe è dentro di me ed è sovversivo, nel buio della mia notte, in quel luogo straniero e inospitale, c’è anche una luce che improvvisamente squarcia le tenebre con una potenza straordinaria, c’è il canto, l’osanna degli angeli e c’è l’esultanza di Maria!

E’ nell’intimità sacra di una famiglia fuori dai canoni dove manca tutto e c’è tutto che comprendo il vero significato profondo del Natale e il nesso tra intimità e universalità.

Il Nascente nasce per dirmi di nascere nella libertà assoluta di chi non si conforma a questa forma malata, per dirmi di non spaventarmi del freddo, della povertà, e della mancanza di accoglienza ospitale!

Da questa intimità che fa esplodere il mondo, fiorisce il mio augurio che il Natale sia per noi sempre più un evento interiore, ripetuto all’infinito, dal quale possa sgorgare la potenza sovversiva del veramente Nuovo!

 

Daniela

 

P.S. Ingrandendo la foto dentro la pallina dorata si entra nella mia casa nel momento in cui mio marito ferma l’istante.

 

Comments

  1. Paolo Galli says:

    Daniela, che auguri stupendi! Mi sono sentito prima accolto in casa tua e poi accompagnato con naturalezza nelle tue riflessioni. Auguri anche a voi.

  2. ” Intimità”! una parola che oggi mi parla più che mai! Proprio stamattina in meditazione ho scoperto/vissuto il mio Regno/Tesoro Interiore, fatto di Luce e atmosfere piene di Fiducia. ” E’ tutto in me, mi sono detta, perchè cercare sempre fuori di me”?
    E in queste parole/esperienza ho vissuto la possibilità e la potenza del cambiamento. L’atomo, il micro che diventa Forza e Insurrezione, capaci di ribaltare tutte le brutture, le menzogne e i condizionamenti del mondo e vedere che sotto c’è Altro: Luce, Libertà, Vita Vera!
    In questa esperienza il mio dono natalizio che condivido ed auguro a tutti voi!
    Daniela, a te e a tuo marito, auguri per un … intimo Natale! Maria Rosaria

  3. Grazie, Daniela, sono pienamente consonante con te! Auguri a tutti di un vero , santo Natale! Mariapia

  4. Giuseppina says:

    Grazissime, Daniela , per la profondità e il calore del tuo sguardo che ci accompagna ad entrare, anche dentro il buio della notte, nell’intimo di una visione che si fa casa accogliente anche per lo straniero che abita dentro di noi.
    Chi ti conosce sa che in te lo sguardo si fa, come in MARIA, anche canto di lieto annuncio, esplosivo e contagioso. Fa risuonare il mio essere sarda nomade figlia di pastore che vuole continuare ad andare a vedere insieme, incoraggiandosi,…Lc 2,15 “andiamo fino a Betlemme, vediamo questo avvenimento che il Signore ci ha fatto conoscere.” Con piacere condivido alcuni versi scritti diversi anni fa e di cuore mi unisco a te nell’augurio, a tutta la famiglia di D.P, a tutti gli uomini e le donne di Buona Volontà perché il Nascente ci faccia sovversivi artigiani di Pace.

    PRESEPE
    Nella grotta del mio cuore /fasciata di silenzio/ la culla hai preparato./Canto per Te coi viandanti/coi pastori erranti/ per custodire il segreto/ da sempre per sempre donato.

  5. Grazie Daniela. Mi è venuto il groppo alla gola leggendoti, Buon Natale, paolo

  6. Suor Teresa says:

    Carissima Daniela, stamattina quando ho trovato il tuo post mi sono proprio rallegrata perché ho pensato: è la mia tutor.. !!! della prima annualità. Grazie per la luce, la speranza e la forza d’animo con cui ci contagi e che nasce dalla propria intimità. Anche a me basta che guardo il telegiornale mi prende un senso di angoscia, di impotenza ma anche di rabbia per non poter far nulla per fermare il male, per risparmiare la sofferenza di tante persone. E a volte mi arrendo, mi arrendo a Colui che tutto sa e tutto può. Immaginiamoci come si sente Dio, quando con un dito potrebbe cambiare tutto, invece non lo fa, per rimanere fedele a quella libertà che ha dato all’uomo sin dal principio della creazione. E’ vero, chi più chi meno siamo tutti responsabili di questo mondo. Ma è anche vero che ognuno siamo come il tassello di un mosaico che da solo non significa niente, ma messi insieme possiamo dare una forma e costruire un’opera d’arte. Darsi Pace ne è una piccola prova. Sono contenta di questa bella realtà che ho scoperto. E non dimentichiamo che il Dio dei cristiani è il Dio della gioia che vuole la felicità di tutti. Altrimenti non l’avrei neanche sposato.
    Auguri a tutti di un sereno e gioioso Natale. Sr. Teresa

  7. Grazie Daniela, perché hai dato voce a tante cose che si muovono anche nel mio animo; e dando loro voce li possiamo guardare, questi pensieri, possiamo iniziare a guarirli, perché finalmente li riconosciamo.

    Per me la cosa più importante su cui lavorare -ora – è questo messaggio del “non abbiate paura”, non spaventatevi di quanto di brutto è fuori di voi, ma aggiungo… anche di quando di brutto è dentro di voi. Non spaventatevi. Già ripetere queste parole mi calma, mi apre alla speranza. Sento che c’è un abisso di gioia che preme per uscire. Ancora filtra solo a tratti, ma c’è. Quando si vede, si capisce che non c’è niente di più interessante, a cui dedicare il tempo e la vita.

    Auguri a tutti di un luminoso e pacifico Natale

  8. Grazie Daniela dell’appello a riscoprire l’intimità che declina il Natale.

    Offrendoci il Volto della Misericordia,
    tessuto dallo Spirito nel suo grembo
    per rialzarci dalla polvere,
    Maria ci insegna che cosa è Natale.
    E’ non resistere al Nascente
    ma lasciarlo agire in noi e attraverso di noi,
    nel cuore e nella carne.
    Solo così sarà natalizio ogni giorno,
    operoso di misericordia giubilare.

  9. Grazie Daniela per questa condivisione che esprime bene il dibattito interiore che ci attraversa in questa Vigilia. Mi è’ piaciuta molto anche la foto, che rimanda a quella semplicità ed intimità di cui parli.Cio ‘ che in me risuona in questi giorni è’ il nome di Gesù: lDio salva. Non so bene come avverrà che la menzogna che abita me e tutto il mondo, verrà estirpata come si fa con la zizzania …. I disegni di Dio sono imperscrutabili, me lo ripeto mentre, come te, vedo scorrere davanti ai miei occhi tante immagini di vite spezzate, calpestate w ignorate, che gridano al cielo. Ma Dio salva, salva ognuno di noi. Possiamo crederlo? Buon Natale, Daniela. Buona Natività del Signore a tutti i può er di Darsipace.Monica

  10. Cara Daniela,
    da sconosciute che eravamo ci siamo incontrate nel corso telematico e il nostro cammino continua nell’ intimità che non ha niente di intimistico, ma al contrario si fa profonda apertura dentro una rete di relazioni fisiche e telematiche in cui sperimentiamo il nesso tra intimità e universalità.

    Che meraviglia e quanta responsabilità scoprire di giorno in giorno che il lavoro nel laboratorio dP è orientato ad un fine natalizio e celebra il mistero di un Dio, creatore del cielo e della terra, che si rivela come uomo piccolo, debole, semplice e si mette nelle mani dei peccatori fino alla morte.

    Grazie e buon Natale a te, a chi è intervenuto e a tutta la cordata dP.
    Giuliana

  11. “Dove ero ieri, e dove sarò domani, non conta, è dove vivo adesso che è importante. Il presente, nel quale posso raggiungere l’infinito, se, AMO”.
    È una frase questa che avevo sentito dire tanti tanti anni fa, ai tempi della scuola, e mi era sempre rimasta impressa. Ma adesso, che sto seguendo il sesto anno, app 2 “imparare ad amare”, modificherei il finale scrivendo al posto del “se amo” – se imparo ogni giorno un po’ a conoscere il significato di: “IMPARARE AD AMARE”.
    Grazie per il tuo bellissimo augurio cara Daniela, in fondo,: “…che il Natale sia per noi sempre più un evento interiore, ripetuto all’infinito, dal quale possa sgorgare la potenza sovversiva del veramente Nuovo!” credo significhi, proprio, questo!

    Con affetto, Buon Natale, Buon Natale a tutti,

    Fabio

  12. Alessandro says:

    Il veramente nuovo si percepisce nelle tue parole cara Daniela, grazie, dai voce ad emozioni profonde che in molti sentiamo presenti e operanti ma che solo una grande sensibilità può portare in superficie.
    Auguri da cuore a cuore a te e tutta la tua famiglia, Buon Natale e Buon Anno nuovo a tutti.
    Ale

  13. Allora Maria disse:
    «L’anima mia magnifica il Signore
    e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
    perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
    D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
    Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente
    e Santo è il suo nome:
    di generazione in generazione la sua misericordia
    si stende su quelli che lo temono.
    Ha spiegato la potenza del suo braccio,
    ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
    ha rovesciato i potenti dai troni,
    ha innalzato gli umili;
    ha ricolmato di beni gli affamati,
    ha rimandato a mani vuote i ricchi.
    Ha soccorso Israele, suo servo,
    ricordandosi della sua misericordia,
    come aveva promesso ai nostri padri,
    ad Abramo e alla sua discendenza,
    per sempre».

    BUON NATALE!!!

  14. Gabriella says:

    Cara Daniela con parole semplici hai toccato l’essenziale. Mi trovo sempre alla disperata ricerca dell’intimità…. si’ quella della casa, dell’ambiente familiare (anche da scatenare spesso qualche battuta: “ma il sabato non uscite mai?”) ma soprattutto l’intimità nel mio profondo. Niente nel mondo che ci circonda ci aiuta in questo e non è come può sembrare un discorso egoistico perché solo nel proprio silenzio possiamo lavorare per aiutare gli altri.
    Un sereno Buon Natale a te e a tutti gli affezionati frequentatori di questo
    bellissimo sito. Gabriella

  15. Grazie Daniela . Leggo questa bellissima testimonianza non a caso la sera del Natale. Capisco quel grido. Ora lo assaporo io . Qui e ora in questa notte. Intimità per comprendere tutte le emozioni farle nostre . Intime e personali. La personalità nuova nasce proprio nel dare volto e voce alle emozioni , non evadere, compensare , allontanare. Questa è’ la strada , il cammino che quotidianamente ci attende. Un abbraccio e auguri

  16. I miti erediteranno la Terra. Questo è sicuro, perché i violenti si distruggeranno l’un l’altro.
    Dopo di noi verrà un’altra specie di umanità, meno competitiva, più relazionale, che comprenderà meglio cosa significa intimità e vivrà concretamente nel quotidiano l’aiuto reciproco e il calore silenzioso di un gruppo di amici.
    Loro erediteranno la Terra.
    Un caro saluto

  17. Cara Daniela,

    come mi ritrovo nelle tue parole! Ogni anno avverto sempre di più il fastidio, il disagio di questi Natali così opulenti, scialbi, del tutto frastornanti, che servono solo a distoglierci. Ne avverto tutto lo stridere, e come dici tu, sento emergere un senso di angoscia, mi sembra tutto finto, perché mai dovrei partecipare a questa baraonda, a questo circo? Mi chiedo ogni anno: dove devo cercare l’autentico significato del Natale? E come dici tu, mi sembra che la risposta stia nell’interiorità con cui facciamo nostro questo evento, nella misura in cui anche noi riusciamo ad essere Nascenti insieme al Nascente, nella misura in cui siamo noi che riusciamo a dare un senso, un significato a tutto questo. Grazie per aver espresso così bene questo sentimento e tanti auguri, auguri sinceri di un cammino autentico e silenzioso. Maila

  18. Carissimi,
    i vostri commenti mi hanno tenuto compagnia in questi giorni delicati, la nascita come la morte sono passaggi che richiedono muta contemplazione attenzione e cura, mi sento sempre un po’ frastornata in queste ricorrenze forti.
    E’ stato veramente bello iniziare un discorso che poi viene completato e arricchito nella circolarità di una Parola che ci accomuna e ci fa Uno.
    E’ bello essere come le corde dell’arpa che vibrano a frequenze diverse, ma sono accordate per creare armonia e bellezza.
    Vi ringrazio di cuore per la ricchezza e il calore che ho sentito.
    Vi abbraccio tutti.
    Daniela

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