Archivi per agosto 2016

2016-2017: una nuova annualità per Darsi Pace

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Anche quest’anno dal 1° settembre è possibile iscriversi ai Gruppi Darsi Pace e condividere il proprio cammino di liberazione sui tre livelli che caratterizzano il metodo dei gruppi: cultura, autoconoscimento psicologico, spiritualità.

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Metti un astrofisico a Trevi

Tovagliolino di un pranzo a Trevi, scherzosamente istoriato da Andrea Bellaroto.

Tovagliolino di un pranzo a Trevi, scherzosamente istoriato da Andrea Bellaroto.

No, non è affatto immediato realizzare sempre e comunque di essere un astrofisico. Ci sono situazioni e momenti privilegiati, dove ti accorgi che la parola ha un suo determinato effetto. Se vogliamo magari dirlo in maniera scherzosa, dove comprendi che te la puoi vendere bene. Così è accaduto nella settimana a Trevi, e quello che è accaduto mi ha versato nel cuore una buona dose di stupore e — ultimamente — anche di gratitudine.

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Assunzione: il mistero di un dogma


 

Nel libro “La vita della fede” Romano Guardini, dopo aver sottolineato le difficoltà sperimentate dall’uomo moderno ad accettare i dogmi, contrapposti ad un’idea di fede viva e spontanea, spiega il senso delle ‘regole della fede’ che la Chiesa ha progressivamente fissato nella sua storia bimillenaria.

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Thich Nhat Hanh – Movimenti consapevoli

Per noi occidentali può risultare strano che alcuni movimenti corporei possano essere utilizzati come strumenti di meditazione. Eppure il teologo Romano Guardini, già negli anni ’30, inseriva spesso nei suoi esercizi spirituali movimenti fisici, e la tradizione cristiana più antica ha sempre praticato forme di preghiera legate al respiro, e cioè ad una dinamica corporea essenziale.


 

Nel lavoro dei nostri gruppi “Darsi pace” facciamo precedere le nostre meditazioni da fasi di consapevolezza corporea e anche, a volte, da semplici movimenti di allungamento, stiramento, torsione, e piegamento, derivati dalla tradizione yogica. E gli effetti pacificanti sono consistenti.
Tornare spesso alla consapevolezza di ciò che il nostro corpo sente, imparare a gustare, a godere dei suoi movimenti è una delle vie più semplici e dirette verso la pacificazione interiore.

 

Nella terra dei padri

Il 9 agosto 2014, dopo oltre 100 anni, Marco Guzzi ritorna a Cutro, la cittadina calabrese della sua famiglia di origine, dal quale il nonno era partito agli inizi del Novecento; il sindaco Salvatore Migale gli consegna il Premio “Il Puttino”, mentre due giovani studenti intervistano lo scrittore e poeta romano.

Pubblichiamo il video della bella serata che si è svolta nella piazza principale del paese, alla presenza delle autorità e della cittadinanza, che hanno accolto con grande cordialità e apprezzamento il desiderio di Marco di porre fine ad un’interruzione piuttosto strana e molto poco indagata in famiglia.

In un tempo di grandi migrazioni, ciascuno di noi è chiamato a ritrovare i luoghi, se non proprio fisici, almeno interiori e psicologici delle proprie origini, a sperimentare che è possibile riconciliarsi con storie difficili e talvolta dolorose, ed interrompere la catena di separazioni e di traumi familiari che, pur accaduti molti anni prima, ancora gravano sul presente.

L’uomo e la donna scoprono sempre di più di possedere il grande potere di lavorare sul proprio passato, anche remoto, anche ‘karmico’, affinché sia risanato, trasformato, trans-figurato, inaugurando così una storia di pensieri più felici.

Buona visione!