Fuga da Alcatraz

Pubblichiamo l’incontro di Marco Guzzi con gli studenti del Liceo Pietro Giannone di Benevento.

La conferenza si è svolta il 6 maggio 2016, a conclusione dell’anno scolastico durante il quale le ragazze e i ragazzi degli ultimi anni hanno approfondito lo studio del lavoro poetico di Marco.

Un ringraziamento speciale al Professor Nicola Sguera, organizzatore del progetto e instancabile animatore culturale.

Buona visione e buona lettura!

 

L’UOMO DI ALCATRAZ

 

Ad Alcatraz alleva canarini.

I pensierini in gabbia.

Ma non accondiscende

Alla schiavitù. Fa lo scemo

Piuttosto, ride con tutti,

Vaneggia, parla a vanvera, sospira.

Non ha di mira altro che la fuga.

Per il resto non gli importa niente.

Sembra obbediente perché cospira.

Mi dice: “Questa reclusione

Preserva la tua vita

Marcita, farcita

Come un porco. Meglio gli squali

Che vivere da schiavi. Meglio la lotta

Nell’onda che ci porta via”.

 

Gli ho messo nelle mani la mia vita.

Ci proviamo. Ora prendiamo

Il largo

 

                “ e il tuo tormento

prende un non so che

di santità”.

 

 

(Parole per nascere. Poesie per un nuovo inizio, Paoline 2013)

Comments

  1. Il testo che Marco legge alla fine, “L’ultima Lezione” si trova in ” Il cuore a nudo, guarire in dialogo con Dio” edizioni Paoline….Se qualcuno fosse così “matto” da volerselo rileggere… Ci sono anche molti altri testi poetici nello stesso libro.

  2. Francesco Marabotti says:

    Grazie Marco per la tua poesia che insegna all’umanità di oggi come vivere
    e quindi ritrovare il senso del proprio essere radicalmente creativi.

    Grazie per il tuo impegno profetico,
    perché come un Maestro rimani nel fuoco della controversia,
    nel vero centro dell’abisso e da lì canti la tua promessa che è poi la speranza
    di rigenerazione universale.

    Da qui solamente può nascere il coraggio per affrontare
    e reinventare questo tempo,
    per rinascere e spezzare il gioco di questa prigione.

    E finalmente uscire,
    alla luce del mondo,
    facenti parte della prima brigata d’insorti..

    A presto
    Francesco

  3. Grazie, caro Francesco, ora più che mai sento che l’opera è comune, che siamo chiamati a creare un gruppo sempre più forte nell’unità e nell’affetto. Il mondo, la società hanno bisogno di luoghi caldi di accoglienza umana, in cui tornare a sperare e a cospirare insieme. Ciao. Marco

  4. Quale boccata di freschezza questa lezione, fortunati i giovani che la hanno ascoltata! Sono sicura che i semi di insurrezione gettati , fruttificheranno, almeno in alcuni!
    Io, caro Marco, è anni che ti seguo, che ti ascolto, ma come ho già notato altre volte, è come se fosse la prima volta, è come se mi abbeverassi a una fonte nuova. Sono sicura che oggi, proprio oggi, sarò più creativa, più rivoluzionaria! Mariapia

  5. Un grazie enorme, grandissimo al professore dell’Istituto che ha invitato Guzzi a questo magnifico dialogo con gli studenti.
    E’ stato davvero entusiasmante e commovente ascoltare il brano “Non ti asservire mai al potere del mondo” che sono andato a ricercare nel libro di poesie “Il cuore a nudo” ed è davvero un grande stimolo per non mollare la ricerca, la voglia di impegnarsi nello studio e il desiderio di acquisire un patrimonio di cultura e di energie che resti in noi e che nessuno ci possa mai portare via.

    Un carissimo saluto a tutti.
    Fabio

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