Insieme, verso un’AltraScienza

AltraScienza!? Vorrai mica negare che la velocità della luce nel vuoto sia una costante, che l’entropia aumenti nei processi spontanei, che le piante producano più ossigeno di quanto ne consumino e che gli animali stiano a testa in su (a parte i pipistrelli!)? Ma queste sono cose dell’altro mondo!

No no, nessun negazionismo e nessuna fuga in un altro mondo, ma ben saldi nel nostro, perché noi siamo affezionati al nostro mondo, dove la velocità della luce nel vuoto è una costante, dove le piante sono autotrofe e ci garantiscono le quantità di ossigeno di cui abbiamo bisogno, dove gli animali si muovono assecondando la gravità ma anche sfidandola.

Noi umani siamo ricercatori di natura, curiosi di sapere come funzionano le cose, perciò il metodo scientifico dell’osservazione e della sperimentazione ci intriga e ci convince. Otteniamo anche dei buoni risultati: dagli antibiotici al “cometaggio”, dal GPS alle fibre ottiche. La nostra vita di uomini del ventunesimo secolo è decisamente migliore rispetto alle condizioni in cui si viveva anche soltanto qualche decennio fa – e magari ancora oggi a latitudini diverse dalla nostra.

Tuttavia, presi nell’ebbrezza della velocità di invenzioni e scoperte, stiamo pigiando sull’acceleratore e andiamo a tavoletta, illusi di non avere limiti, quando invece il piede sta già sfondando la carrozzeria. Ammaliati dalla corsa, stiamo scambiando il cono ristretto della visione a tunnel per la stereoscopia da cinerama.

Ma la vita è più grande di così. Ha un potere creativo che ci spiazza, ci sfugge, non si lascia intrappolare dalle nostre manie di controllo. Va oltre noi.

Forse, innanzitutto, abbiamo bisogno di cambiare posizione. Non più osservatori distanziati e asettici che guardano ad un mondo esterno e dato, ma parti integranti della stessa osservazione. Ma forse non è solo osservazione. È sperimentare, e non unicamente con gli strumenti di laboratorio, ma con la carne viva del corpo.

Allora forse un altro approccio al sapere scientifico è possibile ed è ciò che ci prefiggiamo di indagare qui in AltraScienza.

Il metodo dei gruppi Darsi Pace ci insegna a cercare la dimensione relazionale in ogni aspetto della realtà. Non siamo individualità separate, le connessioni tra di noi, con le piante e con gli animali intorno a noi sono in gran parte da scoprire e anche dentro ciascuno di noi c’è tanta coniugazione da amalgamare.

Come progetto che nasce all’interno dei Gruppi di Creatività Culturale del Movimento Darsi Pace, vorremmo trovare, nella ricerca scientifica attuale, i semi di una scienza che abbia voglia di ampliare lo sguardo, sentirsi curiosa su una realtà pulsante, sinuosa, frattale, refrattaria ad ogni ingabbiamento, indagabile con l’umano tutto intero e non soltanto con una porzione di esso – la razionalità secca – che la storia del pensiero ha scelto come punto privilegiato e dominante della conoscenza.

Nessun rinnegamento quindi, nessuna via secondaria e laterale in cui si rischierebbe di perdersi, il metodo scientifico non è messo in discussione. Ciò che vorremmo provare a discutere è invece un allargamento del metodo che sapesse interpretare il processo di conoscenza come scaturente dal dialogo stretto con ciò che l’intera vicenda umana ha fin dall’origine riconosciuto come sapienza.

 

Raccogliamo le nostre riflessioni nel blog https://altrascienza.it/ che vi invitiamo a visitare e ad arricchire con i vostri commenti e i vostri pensieri.

Commenti

  1. Buon lavoro! Aiutate anche noi ” profani” a comprendere i risultati delle vostre ricerche, a collocare in un orizzonte più ampio le argomentazioni del metodo scientifico sperimentale, che, nella cultura più diffusa oggi, sembra avere il primato della verità.

  2. Grazie cara Mariapia!

    E’ proprio un lavoro comune che intendiamo fare, proprio per far tornare la persone (e… le persone) protagonista di una avventura che è sempre e comunque di tutti. Da tempo molti scienziati tra più avvertiti hanno ricompreso l’impossibilità di “oggettivare” il mondo, in un certo senso, distaccando l’osservatore dall’osservato, in un malinteso concetto di asetticità a tutti i costi. Noi intendiamo lavorare, per come possiamo, per divulgare questo punto di vista, quello che considera l’uomo parte integrante e ineliminabile del cosmo, con la sua ricerca di senso e significato.

    In questo troviamo grandissimo aiuto e una robusta base nei presupposti culturali e spirituali di Darsi Pace, che “naturalmente” ci spingono a vivere e spiegare la scienza in un modo “altro” rispetto al riduzionismo che ancora permea molta parte del concetto di scienza per come è ancora divulgato. Un modo “altro” che poi è quello autentico, a nostro avviso.

    E’ un’impresa, in un certo senso. Ma sarà un’impresa possibile, con la vicinanza affettuosa di voi tutti.

    Un abbraccio,

    Marco

  3. Antonietta dice:

    Bella e avvincente questa presentazione del nuovo blog di AltraScienza: entrambi voi promotori di questo gruppo (Iside e Marco C.) avete un talento speciale per la scrittura e riuscite quindi a trasmettere molto anche a chi di scienza si intende poco. Grazie per il vostro impegno!
    Antonietta

  4. Grazie Antonietta!

    E’ vero che l’opera è partita essenzialmente da due persone, ma l’intento è quello di rimanere aperti ed adoperarsi per allargare la partecipazione attiva (a vari livelli) ad un numero più ampio possibile, sempre rimanendo focalizzati e centrati sui nostri presupposti culturali e spirituali.

    Credo che questo strumento potrà essere utile se rimane in comunicazione osmotica con tutte le altre espressioni culturali (e non solo) di Darsi Pace. Nel suo radicamento troverà “paradossalmente” la libertà espressiva di cui ha bisogno, secondo il paradosso già delineato da Von Balthasar, secondo il quale tanto più appartieni tanto più sei libero, sperimenti la libertà.

    Marco

  5. Carissima Iside, grazie di questa bella presentazione!
    Proprio bello questo primo germoglio dei Gruppi di Creatività Culturale, denso di promesse perché nasce nel segno di Maria: una felice coincidenza, infatti, ha fatto si che l’apertura ufficiale del sito AltraScienza sia avvenuta il 12 dicembre, festa della Madonna di Guadalupe, la cui immagine è un vero rompicapo per tutti gli scienziati che a vario livello l’hanno studiata. (Per chi vuole saperne di più: https://www.youtube.com/watch?v=8pPB8jfvYes)
    Maria vuole farsi compagna di viaggio in questa avventura, indicare la strada verso una scienza altra, una scienza che fiorisca dal suo Cuore Immacolato, dal cuore immacolato di ciascuno di noi.
    Grazie di cuore a te e a Marco Castellani per aver avviato questo blog che sarà luogo fecondo di ricerca e occasione di dilatazione di orizzonti per tanti.

    Un grande abbraccio. Giovanna

  6. Grazie Giovanna, è proprio una curiosa coincidenza questa della nascita del blog in questa data, quando l’ho scoperto mi sono stupito. Soprattutto quando ho letto la storia del mantello “stellato” (quale miglior viatico per questo blog? La scienza del cielo che “avvolge” la persona liberata, nuova…) Qui ho messo una nota di personale “dedica”…
    https://medium.com/@mcastel/dedica-e69cf787c376#.hpfuxi1tk

    Un abbraccio e un ringraziamento ad Iside,

    Marco

  7. E’ sempre un grande piacere leggervi, e vi ringrazio della semplicità con cui spiegate a noi profani il difficile rapporto tra scienza e coscienza. Pensando alla Madonna, mi è venuta in mente questa immagine solare dell’Immacolata che fin da bambino avevo memorizzato:

    “un grandioso segno apparve nel cielo, una donna ammantata di sole, sotto i suoi piedi si trova la Luna e sul capo ha una corona di 12 stelle”.

    Un caro saluto e ancora grazie
    Fabio

  8. Ciao Iside e Marco e tutti, un lavoro veramente bello quello che qui in AltraScienza si può fare insieme.
    Esperienze umane principalmente e notizie, riflessioni, spunti e con la preziosa possibilità di condividere ed approfondire.
    Il tutto ad allargare la visione: dalle comuni cose quotidiane ad una visione più allargata, più ampia, della realtà in cui siamo immersi e di cui, è vero, poco ancora ci rendiamo conto, proprio perché presi dal correre a far “quadrare” le nostre giornate.
    Grazie Giovanna, non conoscevo la storia della Madonna di Guadalupe e come sempre queste apparizioni paiono molto intense ed anche molto affascinanti e grazie a Fabio per la stupenda immagine celeste.
    Con affetto, Barbara 🙂

  9. Grazie Fabio, Barbara,

    e grazie a tutti per l’affetto e la partecipazione intelligente con cui state salutando questa nostra piccola iniziativa!

    Penso al manto di stelle della Vergine, e veramente mi sembra che esemplifichi mirabilmente il nostro obiettivo, il nostro punto di struggimento… le suggestioni sarebbero infinite, al riguardo: una scienza che avvolge l’umano, con l’uomo (la donna) risanato e guarito, al centro di tutto. Il vero centro dell’universo è l’essere risanato, questo ci dice l’immagine! Le stelle si avvolgono intorno ad una persona, perché hanno senso solamente se al centro c’è chi le guarda, e le guarda da un punto di vista nuovo, integro, “vergine” rispetto al vecchio.

    Ciò detto, non posso evitare di sentire la enorme sproporzione, tra quanto sono, tra le parti di me ancora da risanare, e quanto vogliamo realizzare. Sono consapevole quindi che non potremo andare lontano se non lasciamo, sempre e di nuovo, spazio all’iniziativa di un Mistero che ci spinge, se non ci rinfreschiamo sempre e di nuovo ad una fonte sempre zampillante. Solo con questa confidenza di essere – minuto per minuto – sempre guariti e perdonati, di essere sempre e comunque abbracciati, possiamo rischiare allegramente, riprendere la “allegra baldanza” e lanciarci in questa avventura!

    Sarebbe bello che si avviassero degli ampliamenti e delle discussioni a margine degli articoli del blog, per chi è interessato. Capisco che soprattutto all’inizio, il meccanismo di funzionamento del blog, un po’ diverso da questo, può creare qualche difficoltà, ma spero che – anche con l’aiuto di un piccolo post esplicativo che ora è in cima al blog, e soprattutto con la nostra disponibilità, che riteniamo doverosa – con il tempo si crei un nucleo di persone che intervengono anche con brevissimi commenti, se lo desiderano. O che appena evidenziano parti di testo che ritengono significative (questa è già una utilissima indicazione per chi scrive). Riconfortandoci nel nostro cammino intrapreso, sempre radicato in un senso di comunità e di servizio ad essa, che non vogliamo venga mai a mancare.

    Un abbraccio grande,
    Marco

  10. martino coppola dice:

    Buongiorno a tutti,

    “Non più osservatori distanziati e asettici che guardano ad un mondo esterno e dato, ma parti integranti della stessa osservazione. ”

    questa frase mi ha fatto pensare a quanto la fisica quantistica ci dice sul rapporto fra ‘osservato’ e ‘osservatore’ nel senso che diventano sempre più interconnessi e più che ‘osservatore ‘…

    “…Il termine “osservatore” dovrebbe essere sostituito dal termine “partecipante”. Questa sostituzione potrebbe indicare il ruolo radicalmente nuovo della coscienza nella fisica… la realtà soggettiva e oggettiva in un certo senso si creano l’un l’altra… è possibile che l’universo in uno strano senso sia “portato alla luce” dalla partecipazione di quelli che partecipano?” John Wheeler fisico di Princeton’.

    Da tempo mi sto interrogando – come astrofisico insegnante di elettronica nelle scuole superiori – e come curioso in genere della filosofia, sui collegamenti fra il mondo della scienza e quello della co-scienza, anche alla luce delle scoperte in campo medico sull’effetto biologico delle emozioni ( vedi gli studi di Candace Pert) e altri simili e quelli ormai storici di Heisenberg sul ‘Fisica e filosofia’.

    Magari queste osservazioni potrebbero interessare anche AltraScienza…
    Se ritenete sia il caso si potrebbe continuare anche di là….

    Un saluto grande a tutti.

    martino

  11. Buongiorno Martino,

    grazie per il tuo commento! Molto interessanti in particolare le frasi che hai scelto, e veramente feconda direi quella di Wheeler, che trovo estremamente vicina alla nostra sensibilità e al nostro cammino, nell’ottica di AltraScienza (anzi te la rubo e la rilancio a breve sulla pagina Facebook di AltraScienza).

    Le osservazioni che suggerisci e i temi che accenni, e le tue competenze, sono sicuramente interessanti per il sottogruppo culturale AltraScienza, e credo sarebbe utile un collegamento tra queste istanze e il nostro lavoro. Se ti fa piacere, possiamo entrare in contatto (mi puoi scrivere a m.castellani@gmail.com) per valutare la possibilità di un cammino, o parte di cammino, in condivisione.

    Un abbraccio,

    Marco

  12. Segnalo la pubblicazione del post di Iside sul nuovo blog, al fine di permettere commenti ed “evidenziature” profittando delle peculiarità tecniche del blog: https://altrascienza.it/insieme-verso-unaltrascienza-8595de3442bf#.c02lg5p7b

    Un caro saluto!

    Marco

  13. Carissimi, vi segnalo anche la pagina Facebook AltraScienza (https://www.facebook.com/altrascienza): se usate questo social network e volete aiutarci a diffonderla presso i vostri contatti, o rilanciando dei post sul vostro diario, sarà una cosa preziosa per spargere questi piccoli semini che indegnamente ci siamo impegnati a seminare…

    Grazie!

    Marco

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