Una settimana insurrezionale!

Viviamo un tempo molto ambiguo, nel quale un falso movimento sembra offrire l’illusione di un grande dinamismo e di una estrema libertà.

Nei festival e nelle rassegne culturali, che in particolare in questo periodo fioriscono in tutta la penisola, la bulimia di proposte è spesso pari all’assenza di idee innovative e predomina incontrastata quella noia che i ‘soliti noti’ già ampiamente diffondono nei programmi televisivi, nelle case editrici e purtroppo anche nelle università.

Sia nel mondo della cultura sia in quello della politica prevalgono in realtà un ristagno e una mancanza di spirito critico che impediscono reali esperienze conoscitive, producendo omologazione, e appannando qualsiasi vera speranza di trasformazione.

Ecco perché con grande gioia annunciamo la seconda edizione della settimana estiva: “L’INSURREZIONE DELLA NUOVA UMANITÀ. LA TRASFORMAZIONE PERSONALE COME VIA PER UNA NUOVA CULTURA E UNA NUOVA SOCIETÀ”, il seminario residenziale che l’Associazione culturale Darsi Pace organizzerà in collaborazione con Aleph e con Mauro Scardovelli a Trevi nell’Umbria dal 24 al 30 luglio.

 

Dopo il successo della scorsa estate, Mauro Scardovelli e Marco Guzzi hanno pensato di riproporre l’esperienza, arricchendola di nuovi apporti e stimoli, nell’intento di favorire quel cambiamento di coscienza che, solo, potrà realizzare le trasformazioni politiche, economiche e sociali che il nostro pianeta sofferente attende e spera.

 

Si tratterà di un’occasione preziosa per riflettere, fuori dai soliti schemi, sulla possibilità di coniugare i processi di liberazione interiore con un’azione storico- politica efficace, in un dialogo fecondo con filosofi, economisti, psicologi, scienziati e politici.

Sono previsti laboratori pomeridiani di approfondimento psicologico e serate di creatività musicale e artistica.

 

Tutte le informazioni potete trovarle sul sito di Aleph Umanistica: il programma dettagliato dei 7 giorni, con gli eventi previsti e gli ospiti, i costi e le modalità di iscrizione e pagamento, fino alla possibilità di condivisione del viaggio.

 

Vi aspettiamo numerosi per condividere un momento prezioso di crescita personale e comunitaria!

Commenti

  1. Anonimo dice:

    Complimenti! Vedo che avete eliminato il mio commento. E non credo fosse perche’ anonimo. Cosa succede? Chi tocca Scardovelli muore? E’ questo un assaggio del mondo che ci tocchera’ con l’ insurrezione della nuova umanita’? Mai letto la fattoria degli animali?
    Adesso cancellate anche questo!

  2. Alessandro Ciarella dice:

    Caro anonimo, sicuramente il fatto di non avere il coraggio di presentarsi è una caratteristica che non facilita il confronto.
    Sono d’accordo sulla non utilità di cancellare i commenti ma certo che il tuo modo di intervenire non è dialogante.
    Io ho fatto in tempo a leggere la tua prima reazione a questa comunicazione di un evento al quale parteciperò nella libertà che mi auguro abbia anche tu.
    Ho vissuto anche la prima esperienza di settimana insurrezionale e puoi stare tranquillo, Scardovelli è uno dei partecipanti che si carica della fatica di organizzare invitando tante altre persone che hanno molto da dire sulla realtà che anche tu stai vivendo.
    Al suo fianco c’è Marco Guzzi e tutti noi che da tanto tempo siamo impegnati per favorire lo sviluppo di una nuova umanità, tu invece di cosa ti stai occupando ?
    Ciao, Ale

  3. Maria Carla dice:

    Condivido in pieno il tuo commento, Alessandro, e continuo a chiedermi :”…perché tutta questa paura ‘anonima’ ? ”
    mcarla

  4. Barbara P. dice:

    “L’insurrezione della nuova umanità.
    La trasformazione personale come via per una nuova cultura e una nuova società”

    … in questi giorni sto riflettendo, per esempio, sul –giudicare- .
    Non il giudizio nel senso del discernimento bensì: il giudizio come critica … ed anche qui mi confondo, perché oltre che un buon giudizio in quanto discernimento sia cosa necessaria per il benessere umano, pure sembra che un buon spirito critico, come meglio definito nella presentazione; sia necessario e utile ad una reale trasformazione.
    Quindi … come definire meglio ciò che da un punto di vista egoico-bellico fa danno a me stessa ed agli altri a cominciare da chi mi vive accanto?
    … sono giunta a rendermi conto, oltre che ascoltandolo negli insegnamenti, anche provandolo sulla mia pelle … e sono le: accuse! Quel dare sempre la –colpa a qualcuno- o quando addirittura a –qualcosa- ed in questo modo: de-responsabilizzandomi. Quel guardare l’altro/l’altra da sopra il mio piedistallo!

    Quando poi … non accade che mi punto il dito accusatorio contro me stessa! 🙂 … in questo caso non so a che “altezza” mi trovo ma, immagino che sono distesa ai piedi del … piedistallo! 🙂

    Bè, penso che dal piedistallo, sia giunta l’ora di scendere!
    Per chiunque si renda conto d’esserci salito … altrimenti cadrà suo malgrado di botto. E mi sa che se non si cambia siamo vicini …

    E’ ora di prenderne atto, scendere e rimboccarci tutti le maniche! Siamo tutti sullo stesso piano … a volte un piano ancora molto basso … e di lavoro da fare ce n’è molto.
    Sto sognando incontri culturali e conoscitivi come questi proposti qui con questo spirito insieme a lavori di
    – trasformazione personale -, in ogni angolo del pianeta dove ce ne sia bisogno. Ben felice!
    Grazie, Barbara

  5. giancarlo salvoldi dice:

    Trevi: è morto Helmut Khol, che aveva capito che la fine del comunismo avrebbe aperto alla globalizzazione ( che non è una nuova internazionale socialista, come alcuni sognano, ma è cosa guidata dalla élite della finanza speculativa).
    Molti sono orfani dello sconvolgimento della caduta del muro di Berlino e rifiutano la realtà dei grandi cambiamenti.
    Nella vecchia Europa muore una religiosità tradizionalista e nascono esperienze di vivissima spiritualità messianica.
    Nella vecchia Europa sono finiti il comunismo, il socialismo e ormai anche la socialdemocrazia: forse perchè sorretti da ideologie cadute sul versante dell’individualismo e del nichilismo, senza più l’afflato messianico.
    Ecco: sia a livello personale che a livello sociale bisogna sapersi confrontare bene con i cambiamenti: personalmente non avrei mai creduto di farne tanti nella mia vita, ultimo quello di “Darsipace”.
    La geopolitica è gravida di tanti altri, che sono difficili e fan paura: li possiamo affrontare con ” caritas in veritate”.
    L’ondata migratoria incontrollata, ma non inarrestabile, ha solo portato alcuni elementi di un cambiamento che avviene in paurosa ignoranza e in spaventosa inconsapevolezza: urge studio e conoscenza dell’altro, ma anche di noi stessi.
    E occorre sapere che la politica è necessaria, motivo per cui, nonostante la fatica dell’anno scorso, mi sono già iscritto alla settimana di Trevi ” Insurrezione della nuova umanità”, con gli amici di Aleph.
    Ma occorre anche liberarsi dall’illusione che la politica risolva tutti i problemi: e il XX secolo ce lo ha urlato.
    Kohl era allievo del grande von Bismark che al proposito aveva grande chiarezza, e diceva che il politico può fare poco davanti agli sconvolgimenti del mondo, ma che, se è attento, può tendere l’orecchio ad ascoltare i passi di Dio, e, sentendoli, può aggrapparsi ad un lembo del Suo mantello.
    A Trevi discuteremo di politica, e credo che la meditazione con Scardovelli e Guzzi sarà quel lembo del mantello di Dio.
    A presto, GianCarlo

  6. proprio così, grazie, GianCarlo, la via è in salita, e salire costa, diceva Ungaretti, ma poi si raggiunge la cima e si gode di un nuovo panorama. Marco

  7. Gent.mi

    una curiosità “venale” : il costo dell’iscrizione è di 170 euro per una settimana se partecipano circa 100 persone sono 17.000,00 euro: qual’è il compenso che avranno i relatori/moderatori per i loro interventi ??? (1.000 – 2.000 euro o di più !!) più di uno stipendio di un operaio in un mese ????

    Grazie per una sincera risposta

  8. Anonimo dice:

    Gentile Luisa,
    non mi sono ancora informata, ma 170 euro per una settimana comprensivo di vitto, alloggio, convegni,corsi etc?
    Sei sicura? Perché mi sembra davvero economico.

  9. Anonimo dice:

    170 euro il corso.
    Prezzo di cibo e alloggio a parte, anche se mi sembra abbastanza economico.
    Se partecipano 200 persone, va alla grande.
    Dopo aver pagato i relatori, restanodei bei soldini da dividere tra Aleph e DP. Non e’ cosi?

  10. Paola Balestreri dice:

    Cara Luisa e caro anonimo, non so rispondere con precisione alla vostra domanda, anche per il fatto che gli aspetti economici dell’evento vengono curati soprattutto dall’associazione Aleph, che si fa carico di tutta l’organizzazione della settimana, con uno staff di giovani che da alcuni mesi si stanno occupando degli aspetti strutturali e logistici e che saranno presenti durante l’intensivo a vari livelli d’intervento (segreteria organizzativa, tecnica, produzione video, streeming, etc etc).
    Per quanto riguarda il compenso per gli ospiti, so che alcuni di loro parteciperanno a livello gratuito, offrendo le loro competenze e professionalità in uno spirito di servizio e di entusiasmo per l’iniziativa.
    Mi stupisce sempre la curiosità di chi fa i conti in tasca alle persone, senza mettere al primo posto la cosa di cui si tratta. Il costo di iscrizione al seminario è veramente esiguo e prevede anche forti riduzioni (una quota ‘mini’ di 50 euro!) per coloro che non possono permettersi di pagarlo. Sono inoltre previste molte borse di studio (soggiorno gratuito e iscrizione al seminario) offerte a giovani meritevoli, oltre che a una cinquantina di persone che fanno parte degli staff Aleph e DP .
    In giro ci sono weekend (non settimane) offerti da guru nostrani o stranieri per i quali le persone sono disposte a spendere 2000 euro. Non è il caso delle nostre associazioni, che amano mantenere le proprie iniziative ad un livello ‘popolare’, accessibile a tutti.
    Un cordiale saluto!
    Paola Balestreri

  11. Anonimo dice:

    Cara Paola mi scuso per il mio intervento superficiale e polemico a tutti i costi. In fondo cosa mi deve importare del costo o non costo? Se a uno interessa una cosa puo’ essere disposto a pagare o strapagare per quello in cui crede.
    Grazie per la tua risposta gentile.

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