Parole Guerriere – Seminari Rivoluzionari di filosofia a Milano


In una fase di grandi fermenti nel mondo politico italiano prosegue l’iniziativa ideata dalla deputata M5S Dalila Nesci, in collaborazione con Marco Guzzi, per ridare anima e pensiero all’azione politica, ritrovando l’entusiasmo delle grandi idee.

A 100 anni dalla Rivoluzione d’ottobre si torna a parlare di rivoluzione, ma si tratta di un moto sovversivo di natura diversa rispetto ai precedenti: un movimento non violento che parta innanzitutto da un rovesciamento del pensiero.

Straordinario è stato l’interesse e la partecipazione ai 3 appuntamenti a Montecitorio con Roberto Fico, Luigi Di Maio e Nicola Morra (https://goo.gl/cdo4hX) e a quello di Milano, che si è svolto il 5 ottobre scorso e che vi proponiamo in questo video.

Il tema dell’incontro era “L’età dei cittadini”, con gli interventi di Roberto Fico, Marco Guzzi e Dalila Nesci e, a seguire, gli interventi di Paola Carinelli, Vincenzo Caso Cittadino e il dialogo con il pubblico.

IL PROSSIMO SEMINARIO RIVOLUZIONARIO DI FILOSOFIA “LA POLITICA DELLA BELLEZZA” si svolgerà a NAPOLI, venerdì 10 NOVEMBRE, sempre con la partecipazione di ROBERTO FICO, MARCO GUZZI E DALILA NESCI e gli interventi di Francesca Menna e di altri Portavoce campani del M5S.
L’appuntamento è alle ore 17 presso l’ISTITUTO ITALIANO PER GLI STUDI FILOSOFICI, Palazzo Serra di Cassano; Via Monte di Dio 14.

 

Buona visione!

Commenti

  1. Che pena sentire Marco Guzzi che cita Casaleggio!

  2. Mi spiace davvero molto, il M5S non fa per me.
    Grazie, Marco, per tutto il resto.
    Giovanni.

  3. Caro Giovanni, non devi dispiacerti, in questi seminari proponiamo riflessioni, credo, di un certo interesse, ognuno potrà trarne le conclusioni che vuole. Ciao. Marco
    p.s. per il solito anonimo: Aristotele diceva che non è importante chi pronuncia un determinato pensiero, ma solo se questo pensiero sia vero o no. E allora in quale frase, da me citata, ci sarebbero errori tanto gravi?

  4. Ganbriella dice:

    Personalmente, a prescindere dall’opinione che posso avere sul movimento dei 5S verso cui nutro delle perplessità già espresse a suo tempo, ho sentito con profonda emozione, per la prima volta, un pensiero espresso da un politico che riguarda la messa in discussione del proprio ego.
    Ma non è incredibile!
    La presenza di Marco, in ambito politico, la vedo come un “gettare il seme” del pensiero liberante di Darsi Pace.
    Può solo far bene!

  5. Maria Letizia Santi dice:

    Penso che il commento di Anonimo abbia dato l’occasione a Marco Guzzi di dare una bellissima risposta. Grazie, Marco, per il tuo esempio di tolleranza e di integrità!
    Sono d’accordo con Gabriella quando afferma che “la presenza di Marco, in ambito politico” è come “un gettare il seme del pensiero liberante di Darsi Pace.
    E’ proprio vero che nella vita non dobbiamo disprezzare nulla perchè ogni occasione è buona per costruire qualcosa di positivo: veramente ad ognuno di noi, creature umane, è data la capacità di “creare” il mondo!
    Un fraterno saluto a tutti, compreso Anonimo, naturalmente.
    Maria Letizia

  6. Grazie, care amiche, di questo sostegno, non è facile infatti esporsi, creare relazioni anche con ambienti diversi dai propri, ma io credo sia necessario, specialmente quando veniamo invitati, chiamati, e accolti con amicizia. Nell’ultimo incontro del genere che abbiamo fatto a Napoli venerdì scorso, con Fico e con Dalila, abbiamo avuto circa 17 mila persone in streaming, tante persone che hanno partecipato con entusiasmo, e hanno ascoltato parole di speranza, e di ricerca della verità entro lo spazio ambiguo della politica…. non è poco. Noi, come DP, siamo una realtà molto salda e consolidata, non abbiamo nulla da temere, ma solo da offrire, senza tornaconti, con spirito di gratuità e di servizio, senza paure egoiche, ma con lo slancio di chi cerca il fratello e la sorella ovunque e comunque sia possibile. Un abbraccio. Marco

  7. Grazie! Vorrei solo dire grazie per la bellissima risposta di Marco, veramente liberante: “in questi seminari proponiamo riflessioni, credo, di un certo interesse, ognuno potrà trarne le conclusioni che vuole.”

    Così che non abbiamo davvero niente da temere, anche se – per dire – il M5S ci facesse venire il mal di pancia, o se la sindaca di Roma ci facesse venire l’orticaria. Abbiamo solo una occasione in più per verificare il valore del metodo in cui siamo inseriti, “quella forma di insegnamento alla quale siamo stati consegnati” (per “rubare” delle parola di Benedetto XVI).

    Così che, soprattutto, questo diviene una ricchezza per tutti, ma davvero per tutti.

  8. Io non posso che ringraziare il M5S per aver organizzato questi incontri e soprattutto Marco per lo straordinario apporto di idee e vita che sta dando al movimento e a tutti noi. Come già fatto notare da Gabriella, sentire Fico che parla così è un miracolo, non ci sono altre parole.

  9. Cari amici, la mia speranza è di contribuire a creare un movimento storico che sappia affrontare l’attuale crisi antropologica in modo più consapevole e responsabile rispetto a quanto faccia l’attuale sistema di potere dominante. Noi in DP crediamo che questo movimento non possa che agire sia sul livello interiore, della trasformazione personale, che su quello storico-politico. Ogni passo in avanti in questa direzione è molto difficile, e quindi davvero quasi miracoloso. Purtroppo la maggioranza dei politici non ci pensa proprio a lavorare in questo senso, e molti partiti sembrano voler piuttosto consolidare e peggiorare i sistemi di mistificazione e di asservimento che il neoliberismo sta portando alle più estreme conseguenze della pura e semplice distruzione dell’uomo e del mondo. Il M5S ha mostrato una grande apertura invece rispetto alle tematiche che noi presentiamo, e quindi si è avviato un dialogo. Tutto qui. E non è poco….
    Marco

  10. Francesco Marabotti dice:

    Il più grande pericolo che stiamo correndo
    è proprio quello di non riuscire, come umanità,
    ad affrontare le sfide che abbiamo di fronte.

    Creare dei luoghi dove elaborare seriamente
    una risposta ed una riscossa è il compito
    poetico del nascente.

    La vera rivoluzione non avviene mai sotto
    i riflettori, ma nell’umile pazienza
    artigianale, che procede
    nonostante tutto.

    Francesco

  11. Saremo capaci di cogliere la sfida del nostro tempo solo percependo la libertà e la fluidità di un pensiero che non appartiene a nessuno, e non esclude nessuno, ma chiede di incarnarsi nelle nostre parole e nelle nostre relazioni.
    Il pensiero non feconda il mondo se restiamo al chiuso della nostra stanza, ma nello sforzo costante di portarlo a terra, qui, ora, ascoltandolo, e parlandone con chi vuole ascoltarlo.

    Per questo il ciclo di seminari è stato per me molto significativo, e spero sia solo l’inizio di un rinnovamento politico radicale, che ci vuole protagonisti.

    Ora: il M5S sarà in grado di sostenere la portata di questo cambiamento, non più limitato all’agire esteriore, politico, ma anche interiore? Avrà forse avuto la sola funzione, comunque fondamentale, di scardinare il sistema, e adesso accoglierà in sé afflussi provenienti da altri movimenti? Oppure è destinato ad esaurire il suo compito, lasciando spazio ad altre iniziative?
    Gli sviluppi sono imprevedibili, ma in fin dei conti il destino del M5S a noi dovrebbe interessare in modo relativo. Lo stesso Roberto Fico lo ha affermato più volte. Qui stiamo parlando di un cambiamento di portata universale che occuperà almeno i prossimi secoli.
    Oggi, in Italia, e forse in Europa, il M5S lascia almeno intravedere alcuni spiragli, come testimonia proprio anche l’inedito seminario filosofico organizzato da Dalila Nesci. Per il resto, è visibile un compattarsi dei vecchi partiti, sordi all’appello rivoluzionario, attorno a logiche neoliberiste sempre più ipocrite e spietate.

    Da uomini e donne del nuovo millennio, dovremmo valutare la disponibilità, anche minima, degli esponenti politici a mettersi al servizio del cambiamento in atto, non giudicare la loro “appartenenza”, attuale o pregressa, a questo o quello “schieramento”… Ben vengano iniziative come queste, in cui tornare a parlare di politica con lo sguardo rivolto verso i prossimi millenni e con il cuore infiammato dall’anelito alla liberazione da ogni tipo di schiavitù.
    Filippo

  12. Luca Cimichella dice:

    Cari amici, come è stato detto, il lancio dei nostri semi è connaturato a ciò che siamo come movimento.
    Noi apparteniamo ad un tentativo di grande semina, innanzitutto.
    Il guaio è che da un lato i terreni sono sempre più sterili, dall’altro si annusa un perfezionismo implicito, puramente aeriforme, che continua a impregnare le nostre immagini ideali di terreno fertile.
    Le illusioni di purezza già pronta e confezionata devono poter tramontare del tutto, per lasciare spazio però all’alba di una fecondazione che pretenda essa stessa di purificare ciò che ancora non lo è, alla sola condizione di essere bene accolta.
    In questi seminari ci è stata offerta un’opportunità di fecondazione straordinaria, per la quale io mi sento solo di gioire, nonostante magari tutte le contraddizioni che vogliamo.
    Il guaio è che continuiamo a pensare ai nostri politici nei soli termini di “mi piace” o “non mi piace”, con l’esito che nessuno piace più a nessuno. Perché invece l’alternativa non potrebbe stare in “fecondabile” o “non fecondabile”? … Perché non ci accorgiamo di essere già noi gli annunciatori politici della politica che auspichiamo? Perché dovremmo temere di espanderci?
    Quello che Fico e Nesci hanno detto, nel modo in cui l’hanno detto, è molto prezioso, è un segno che più che sminuzzato e giudicato dai nostri vecchi ego-politici, andrebbe coltivato, reso oggetto di fiducia e speranza profonda. In questo senso quella sera mi sono sentito di ringraziare Dalila personalmente per tutto quanto sta facendo, perché è da quel piccolo, da quell’umile, da ciò che appare anche come sempliciotto o troppo “inesperto”, che spesso comincia il mondo inedito e inosservato di cui attendiamo con tanto ardore l’avvento. –

    Grazie, Luca C.

  13. Grazie, carissimi, mi commuove che siate proprio voi tre, ventenni, che tra l’altro erano presenti a Milano, a comprendere in pieno il senso e la portata di queste iniziative, la loro apertura secolare, e al contempo umilmente terrestre, qui e ora. Oggi l’impresa eroica consiste proprio nel tenere insieme la fedeltà al processo, che è davvero di portata antropologica, e la capacità di portarlo a terra, in questo momento, usufruendo di ogni varco o spazio che si renda possibile, o fecondabile, come dice bene Luca.
    Marco

  14. Basta leggere con mente ed animo aperti i post fin qui inseriti per capire che non c’è niente di sbagliato nel dialogare con il movimento 5 stelle o con chiunque altro. Anzi. Chi si chiude si esclude e diviene setta. Questo termine – setta- si fa risalire da alcuni al latino “secare”, cioè “tagliare, “dividere”. Non c’è bisogno di aggiungere altro, secondo me. Anche io avevo ed ho perplessità sul M5S, ma condivido totalmente le parole di Marco: ” Noi, come DP, siamo una realtà molto salda e consolidata, non abbiamo nulla da temere, ma solo da offrire, senza tornaconti, con spirito di gratuità e di servizio, senza paure egoiche, ma con lo slancio di chi cerca il fratello e la sorella ovunque e comunque sia possibile.”

  15. Grazie, caro Lorenzo, di questa profonda risonanza. Marco

  16. Ho partecipato all’incontro e ho conosciuto una persona davvero speciale…Marco Guzzi.
    Sono certo che la sua vicinanza non potrà che rendere al meglio lo scopo, anche politico, che ognuno dovrebbe raggiungere nelle azioni che compie.
    Grazie e a prestissimo!

  17. Grazie a te, caro Gianpaolo, abbiamo bisogno di creare innanzitutto un clima rivoluzionario, allegro, leggero, e fraterno, qualcosa che non si è ancora mai visto, ma che tutti, credo, auspichiamo di incontrare e di incrementare. Ciao. Marco

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