Giù la maschera

Appena svegli la mattina nel letto, apriamo gli occhi. La luce quasi ferisce i nostri bulbi oculari nel penetrare dalla finestra. Ci guardiamo attorno sentendo familiarità con gli oggetti che ci vedono per come realmente siamo e non ci giudicano.
Poi, una doccia veloce, un po’ di profumo e poi davanti allo specchio, l’espressione vuota, tetra e sconfortante della nostra anima si piazza un bel sorriso ed esce di casa.
Maschere, solo maschere una dietro l’altra. Una fila di maschere in attesa alla posta, o a cena al ristorante…Ma quando la stanchezza comincia a salire, eccole che scivolano lentamente verso il basso. [Continua a leggere…]

Rinascere dalla pioggia. Quando la fine diviene un inizio

Appena passato l’autunno, anche detto periodo delle piogge, siamo giunti alle fredde e soleggiate giornate d’inverno.

L’anno volge al termine e si tirano le somme delle esperienze vissute che entrano a far parte della nostra vita come esperienza diretta dell’esistenza.
Le foglie tra le tonalità del giallo e del rosso lasciano spazio ai rami, scoperti e pronti ad affrontare il freddo.
Questo periodo, così vicino al giorno della nascita del Cristo, porta con sé una piccola luce di speranza, alimentata da un debole fuoco protetto da una capanna. [Continua a leggere…]

Credere libera dal voler credere

Sin da quando siamo piccoli, siamo stati iniziati all’esperienza del credere. Se ci comportavamo bene, sapevamo che i nostri genitori ci avrebbero dato un dolce a fine pasto. Se io, durante l’anno, andavo bene a scuola e mettevo più spesso in ordine la mia stanza, ero certa del fatto che il giorno del 25 dicembre un uomo paffuto e vestito di rosso mi avrebbe riempita di doni meritati. [Continua a leggere…]

Chi mi consola?

“Per lo psicologo transpersonale Burgental il nostro problema consiste nel fatto che cerchiamo sempre il nostro sé all’esterno, nelle conferme esterne, nei successi esterni, nella sicurezza esterna. Ma “la nostra patria è all’interno. E là siamo sovrani. Finché noi non riscopriremo questa verità antica – e ciò ognuno per sé a proprio modo – siamo condannati a vagare e a cercare consolazione là dove non esiste: nel mondo esterno” (Autostima e accettazione dell’ombra, Anselm Grün) [Continua a leggere…]