Author Archives: Giuliana Martina

In viaggio

Mentre viaggio in treno verso Bolgheri per raggiungere Vanna e suo marito e trascorrere insieme a loro la fine e l’inizio dell’anno,  ripercorro la nostra avventura in Darsi Pace iniziata nel luglio 2009, anno in cui ci incontrammo ad Eupilio per partecipare al seminario intensivo tenuto da Marco Guzzi. Read more »

Ad Albino per ricominciare

Incastonato tra due feste mariane- la nascita della B.V.Maria e il santissimo nome di Maria- si è svolto il seminario di Albino tenuto da Marco Guzzi.

Tre giornate intense e piacevoli, amici vecchi e nuovi, di varie età e provenienze, alcuni conosciuti solo in modo virtuale attraverso il sito e il corso telematico, che si sono ritrovati insieme per RICOMINCIARE.

Read more »

Alla scuola dei leprotti

La meditazione con i bambini

La meditazione praticata  regolarmente mi induce a pensare nuova-mente alcune attività scolastiche per riproporle  come semplici azioni meditative sulle quali sostare ed osservare: la postura nel banco, l’ordine nell’esecuzione del lavoro, la cura del materiale, il tono della voce, la velocità con cui parliamo, le parole da dire al momento e in modo opportuno, come il saluto e il grazie.

Read more »

Perché sono qui

Quando partecipai per la prima volta al seminario intensivo tenuto da Marco a Eupilio, nel dicembre 2007, mi colpì trovare nella sua proposta di lavoro l’integrazione di tre livelli che fino a prima avevo considerato separatamente.

La mia speranza si ravvivò e accese in me inaspettato vigore. Read more »

La gioia piena

di Giuliana Martina

A Campello sul Clitunno, nella bellezza della terra umbra, che invita al silenzio e alla contemplazione, si è svolto il seminario con Marco Guzzi.

Alternando la lettura del nostro tempo con il lavoro psicologico di autoconoscimento e una pratica di meditazione e di preghiera, abbiamo lavorato su come superare il conflitto tra il bisogno di amare e la difesa della nostra libertà. Read more »

Vi va di giocare con me?

 

di Giuliana Martina


Allora l’uomo è veramente uomo,

quando, giocando, si diverte con le cose.

SCHILLER

Ho la fortuna di lavorare con i bambini e, alcuni anni fa, nelle classi in cui insegno, ho giocato con loro a disegnare il volto.


 

 

Ci siamo divertiti a guardarci, a comunicarci le nostre caratteristiche, a cercare il materiale che sentivamo più adatto per connotarci e, con esso, a disegnare le nostre facce.

Ne è uscito un video intitolato INTERFACCE montato da due operatori di AVISCO – BRESCIA (www.avisco.org).

FACCE fresche e sorridenti di bambini.

FACCE che si guardano, si riconoscono, si compongono e scompongono.

FACCE interattive, intermittenti, interessanti, intere, interrogative, interminabili.

Nel libro “Darsi pace” Marco scrive che la ricerca spirituale autentica possiede molti caratteri simili alla ricerca artistica, è cioè un gioco fatto molto seriamente, come sanno giocare i bambini. (pag 25)

Da quando frequento i corsi di liberazione interiore, mi viene da associare il gioco fatto con gli alunni al lavoro che compiamo nel cammino di trasformazione.

Riconoscere le nostre emozioni, i pensieri distorti, le maschere che ci siamo costruite; accordare mente, cuore, parola e azione liquidando le nostre falsificazioni; integrarci in unità sempre più coesa fa emergere il nostro vero VOLTO e ci dona gioia e senso di liberazione.

Mi è venuta così l’ idea di proporvi lo stesso gioco per giocarlo insieme proprio come sanno giocare i bambini.

Che ne dite?

Io comincio così:

mi piacciono i fiori e, da quando frequento la montagna, mi piacciono in modo particolare i fiori di roccia; li trovo belli per l’intensità dei loro colori e perchè riescono a vivere in poca terra e a quote elevate. Con questi fiori disegno il mio volto:

  • per gli occhi due raponzoli di roccia, i miei preferiti
  • per il naso una campanula morettiana
  • per la bocca l’alternanza della linaria con il cerastio alpino
  • per i capelli l’androsace dei ghiacciai
  • per le orecchie il papavero alpino

Vi va di giocare con me?