Il disgelo iniziatico del pianeta. Un cammino nel deserto dell’anima

«Il deserto cresce; guai a colui che porta il deserto», cantava il viandante che soleva chiamarsi l’ombra di Zarathustra.

A ben vedere, la cultura, il pensiero e l’arte degli ultimi 200 anni in un certo senso non fanno altro che dirci che ci troviamo a vivere una svolta radicale, di portata ancora incompresa, all’interno dell’intera storia dell’uomo sul pianeta. Da alcuni decenni a questa parte inoltre anche la scienza ci ha svelato un inquietante nesso diretto, prima di oggi totalmente impensabile, tra le modalità primarie di vita dell’uomo (mangiare, produrre, consumare, ecc.) e l’equilibrio climatico dell’ecosistema terrestre. [Continua a leggere…]

La via dell’humus

Humus è il sito del Gruppo poetico insurrezionale di Darsi Pace. Il nostro progetto è il frutto di un lavoro giovane, ancora in piena crescita, principiante. Vorremmo perciò mantenere uno spirito molto umile (come suggerisce il nome humus: cioè semplice, fedele alla terra della nostra vita) ma che, proprio per questo, sia anche umilmente grande, pronto a sfide ardue e di radicale impatto sul mondo. [Continua a leggere…]

Rivoltare un mondo rivoltante

Esattamente un secolo fa, nei mesi di febbraio e marzo, nell’ormai esausto e disfatto impero russo degli zar avvenivano eventi decisivi che avrebbero colpito nel cuore l’intera storia umana degli ultimi cento anni. Nella settimana che va dal 23 al 28 febbraio 1917 (8-12 marzo del nostro calendario gregoriano) la capitale russa, da poco ribattezzata Pietrogrado, conosceva le più imponenti sollevazioni operaie e civili della sua storia. Con la partecipazione sempre più alta degli studenti, il 25 febbraio i manifestanti raggiunsero i 240.000, da ogni ceto ed estrazione sociale. [Continua a leggere…]

Ciò che le stelle possono ancora dirci

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«Due cose riempiono l’animo di ammirazione e venerazione sempre nuova e crescente, quanto più spesso e più a lungo la riflessione si occupa di esse: il cielo stellato sopra di me, e la legge morale in me. Queste due cose io non ho bisogno di cercarle e semplicemente supporle come se fossero avvolte nell’oscurità, o fossero nel trascendente fuori del mio orizzonte; io le vedo innanzi a me e le associo immediatamente con la coscienza della mia esistenza.»

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