In cerca di un nuovo universo

Credo che la chiave di lettura più utile sia partire proprio da questo, da questo cambiamento d’epoca che stiamo attraversando, da questo processo cosmico che stiamo subendo, stiamo anche – certamente – soffrendo nelle nostre vite, nelle nostre carni. [Continua a leggere…]

La libertà della non conoscenza

E’ partito tutto da qui, in fondo. Da quel sussulto di coscienza, da quel lampo – come una piccola ma significativa epifania – scattato quando mi sono reso conto di quanto sia vasto il campo (ma arabile, lavorabile) della non conoscenza. Di quanto sia ancora vasto, potremmo dire. O meglio, di quanto sia vasto soprattutto adesso.

Sì, adesso. Perché è proprio adesso – ovvero in questo preciso momento storico, in questa esatta epoca che stiamo vivendo noi – che si è verificato questo misterioso allineamento, questa convergenza astrale: che siamo arrivati ad un punto mai raggiunto prima. Davvero, in tutta la storia del pensiero scientifico, mai raggiunto prima. Mai. [Continua a leggere…]

Al dio Protocollo

Sul Monte Olimpo della Medicina, il dio Protocollo va per la maggiore. I suoi sacerdoti, gli OperatoriSanitari, presiedono austeri alle cerimonie sacre, dove la ritualità è strettamente scandita.

Profano è introdotto nell’atrio del tempio dove Operatore Uno scartabella il TestoSacro/ManualeDiagnostico e pone un’etichetta sulla sua fronte. Dalla funzione battesimale, Profano emerge con una nuova identità e un nuovo nome: sarà riconosciuto per la sua diagnosi, espressa con sigla in codice e nome esteso. [Continua a leggere…]

Tra caso, casaccio e contingenza: dov’è il senso?

Le cose non vengono mai da sole. Neanche il caso. In genere si appaia con la necessità, o forse, lo faceva un tempo. Ora sta cambiando abitudini. Pare che i due siano più propensi ad amalgamarsi intimamente, al punto da lasciare emergere la contingenza, quel microambiente pieno di interconnessioni da cui vediamo fiorire i fenomeni. [Continua a leggere…]

Forse non è poi così semplice

Provate a dare in mano ad un bambino un nuovo gioco, di cui si intravvedano i meccanismi interni. La sua curiosità andrà a mille e così inizierà la sfida. Tenterà di staccare qualche parte, di smembrare il giochino fino a denudarlo, ritrovandosi con una serie di pezzetti da cui difficilmente però saprà ricostruire l’oggetto da cui era partito. Tuttavia, ha visto cosa c’è dentro il suo nuovo regalo, ha preso in mano una vite, ne ha capito l’alloggiamento e il funzionamento. Certamente ha guadagnato delle conoscenze, ma ha rotto il gioco che funzionava se tutto intero.

Questo assomiglia molto a ciò che fanno gli scienziati nel loro lavoro. Infatti, il criterio di base del metodo scientifico è la semplificazione. [Continua a leggere…]

Ricominciamo?

Ebbene sì: confermo subito – se ci stavate pensando – che il titolo di questo post (vogliate perdonarmi) l’ho scelto anche come un omaggio tardivo alla famosa canzone di Adriano Pappalardo, alla sua energia semplice e ruvida, indubbiamente efficace. Vi rassicuro immediatamente, al contempo: non è tanto di questa che vorrei scrivere, o non esattamente. Per quanto vorrei declinare il suo ricominciamo in un senso che sento più completo e pertinente, questo sì.

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Insieme, verso un’AltraScienza

AltraScienza!? Vorrai mica negare che la velocità della luce nel vuoto sia una costante, che l’entropia aumenti nei processi spontanei, che le piante producano più ossigeno di quanto ne consumino e che gli animali stiano a testa in su (a parte i pipistrelli!)? Ma queste sono cose dell’altro mondo!

No no, nessun negazionismo e nessuna fuga in un altro mondo, ma ben saldi nel nostro, perché noi siamo affezionati al nostro mondo, dove la velocità della luce nel vuoto è una costante, dove le piante sono autotrofe e ci garantiscono le quantità di ossigeno di cui abbiamo bisogno, dove gli animali si muovono assecondando la gravità ma anche sfidandola.

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Terre gemelle, pensieri nuovi…

pianetiRappresentazione artistica della superficie del pianeta Proxima b in orbita attorno alla nana rossa Proxima Centauri, la stella più vicina al Sistema solare. In alto a destra rispetto a quest’ultima, s’intravede anche la stella doppia Alpha Centauri AB. Crediti: ESO/M. Kornmesser

Non è una notizia da poco, non è una notizia “come tante”. Sono stati autorevolmente confermati i rumors che giravano già da un po’ di tempo per Internet: sì, è stata scoperta una “Terra gemella”, un pianeta roccioso che orbita attorno ad una stella, con caratteristiche simili a quelle della nostra Terra. [Continua a leggere…]

La causa mi fa effetto

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Premo l’interruttore e la luce si accende. Anche la sintassi sembra dirlo. Bastano due coordinate legate da una “e” e il gioco è fatto. Eccoci nella trappola di un pensiero che usa l’euristica della causalità così frequentemente da non aver più neanche necessità di esplicitarla. È sufficiente la congiunzione ”e”, possiamo fare a meno delle più classiche “perché, poiché, siccome, in quanto”. [Continua a leggere…]

Crisi ben-inauguranti

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Oggi sono in vena di viaggi. Scelgo una cellula del mio corpo e mi ci tuffo. Mi infilo nel suo nucleo e rimango affascinata dai metri di DNA che si arrotolano e si dipanano a velocità vertiginose. Sono regali soltanto di mia madre e di mio padre? Sembra che narrino una storia molto più antica. Retrocedendo di divisione cellulare in divisione, ritorno zigote, poi cellule germinali di due corpi diversi, e così, riavvolgendo il nastro della storia, le molecole che mi costituiranno si diluiscono sempre di più, sparpagliate nell’ambiente. Vortici e scossoni, approdi quieti prima di ripartire di nuovo per un cammino tutto da scoprire, in un gioco continuo di mettere insieme e smembrare, di dividere e unire, di toccarsi e lasciarsi andare. Di catastrofi e di ricominciamenti.

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