La città dei mostri, la città degli uomini. Riflettere il “Cielo”, costruire la “Terra”

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In quell’immaginifico atlante dell’Altrove che sono Le città invisibili di Italo Calvino, sul filo del racconto che Marco Polo offre a Kublai Khan, il lettore si imbatte in due città che sembrano a prima vista somigliarsi: Perinzia e Andria.

Entrambe hanno deciso di edificarsi in strettissima relazione con il “Cielo” e i suoi fenomeni, entrambe sembrano riflettere un medesimo “ordine”, un progetto che le fonda e le tiene in vita. E tuttavia: una lentamente muore, una cresce e si rinnova. Leggiamo i due incipit, che ne descrivono i caratteri fondamentali: [Continua a leggere…]

Il disgelo iniziatico del pianeta. Un cammino nel deserto dell’anima

«Il deserto cresce; guai a colui che porta il deserto», cantava il viandante che soleva chiamarsi l’ombra di Zarathustra.

A ben vedere, la cultura, il pensiero e l’arte degli ultimi 200 anni in un certo senso non fanno altro che dirci che ci troviamo a vivere una svolta radicale, di portata ancora incompresa, all’interno dell’intera storia dell’uomo sul pianeta. Da alcuni decenni a questa parte inoltre anche la scienza ci ha svelato un inquietante nesso diretto, prima di oggi totalmente impensabile, tra le modalità primarie di vita dell’uomo (mangiare, produrre, consumare, ecc.) e l’equilibrio climatico dell’ecosistema terrestre. [Continua a leggere…]

Rinascere dalla pioggia. Quando la fine diviene un inizio

Appena passato l’autunno, anche detto periodo delle piogge, siamo giunti alle fredde e soleggiate giornate d’inverno.

L’anno volge al termine e si tirano le somme delle esperienze vissute che entrano a far parte della nostra vita come esperienza diretta dell’esistenza.
Le foglie tra le tonalità del giallo e del rosso lasciano spazio ai rami, scoperti e pronti ad affrontare il freddo.
Questo periodo, così vicino al giorno della nascita del Cristo, porta con sé una piccola luce di speranza, alimentata da un debole fuoco protetto da una capanna. [Continua a leggere…]

Il Vuoto e il nichilismo come opportunità

Una delle esperienze più temute è quella del Vuoto.

Il Vuoto suscita spesso paura. Fuggiamo dal vuoto semplicemente perché le prime sensazioni che sorgono in noi quando non abbiamo nulla da fare, non sono sempre piacevoli. Se proviamo proprio ora a fermarci, anche in questa lettura, per pochi istanti, e a fare un elenco dei piccoli sentori che avvertiamo, è probabile corrispondano a piccole agitazioni, divagazioni, che ci fanno percepire con fastidio e una leggera insofferenza l’inattività, il Vuoto d’azione volontaria e di pensiero. [Continua a leggere…]

Quale pensiero per un mondo nuovo? Al di là della separazione dall’altro e dalla natura

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In questo articolo vorrei concentrarmi su un pensiero che si trova alla radice di molte concezioni errate sulla realtà. È il pensiero della separazione dagli altri e dal mondo. Molti pensieri, infatti, ci condizionano in modo inconsapevole. [Continua a leggere…]

La via dell’humus

Humus è il sito del Gruppo poetico insurrezionale di Darsi Pace. Il nostro progetto è il frutto di un lavoro giovane, ancora in piena crescita, principiante. Vorremmo perciò mantenere uno spirito molto umile (come suggerisce il nome humus: cioè semplice, fedele alla terra della nostra vita) ma che, proprio per questo, sia anche umilmente grande, pronto a sfide ardue e di radicale impatto sul mondo. [Continua a leggere…]

La Luce dell’Inizio

Sabato 6 maggio si è tenuto a Roma, presso la casa del Parco, il primo evento del Gruppo Poetico Insurrezionale, intitolato “La Luce dell’Inizio”. Insieme al video completo dell’incontro, pubblichiamo il seguente testo, con cui vorremmo presentare il senso di questi incontri che stiamo iniziando a organizzare.

Questi incontri vorrebbero essere degli esperimenti di pensiero. [Continua a leggere…]

Rivoltare un mondo rivoltante

Esattamente un secolo fa, nei mesi di febbraio e marzo, nell’ormai esausto e disfatto impero russo degli zar avvenivano eventi decisivi che avrebbero colpito nel cuore l’intera storia umana degli ultimi cento anni. Nella settimana che va dal 23 al 28 febbraio 1917 (8-12 marzo del nostro calendario gregoriano) la capitale russa, da poco ribattezzata Pietrogrado, conosceva le più imponenti sollevazioni operaie e civili della sua storia. Con la partecipazione sempre più alta degli studenti, il 25 febbraio i manifestanti raggiunsero i 240.000, da ogni ceto ed estrazione sociale. [Continua a leggere…]

Percorsi di guarigione 3 – Abitare l’abisso: ovvero riscoprire l’adesso del rinnovamento

Ciò di cui abbiamo bisogno è di una rivoluzione totale del nostro modo di essere al mondo, che implichi tutte le manifestazioni nelle quali questa esistenza si esplica. Una rivoluzione che sia al contempo esteriore e interiore, globale e individuale, economica e spirituale, poetica e politica. Una trasformazione rigenerativa della scuola, delle università, delle relazioni umane, della Chiesa, della politica e dell’economia e della civiltà in senso lato. [Continua a leggere…]

Percorsi di guarigione 2 – La rinascita dell’essere umano

Stiamo passando di figura di umanità, ovvero stiamo vivendo una crisi antropologica nella quale sono in gioco le nostre forme di identità e di appartenenza, tutte le nostre categorie razionali di comprensione del mondo, e quindi la nostra stessa modalità di essere umani. Stiamo cambiando pelle, e fuor di metafora, mutando mente, ovvero a fatica migrando da una modalità di essere umani tendenzialmente egoico-bellica, ovvero fondata sulla contrapposizione difensiva dall’altro da sé, ad una umanità più relazionale, che nasce e si definisce sempre a partire da un contatto, più reale, con la fonte della vita e quindi con gli altri esseri umani.

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