Per una nuova rivoluzione: l’Ancien Régime c’est moi


Dopo 4 secoli di rivoluzioni, in cui si è spesso agito in modo inconsapevole quella che gli psicologi chiamano la proiezione dell’ombra – l’attitudine a scaricare sul nemico di turno tutto il male che non si vuole riconoscere dentro di sé -, è arrivato il tempo di inserire certe acquisizioni basilari della moderna scienza psicologica nella teoria e nella prassi politica, per poter contribuire all’evoluzione dell’umanità. [Read more...]

Dino Campana: la catastrofe millenaria e l’uomo nuovo


“perché i poeti nel tempo della povertà?” 
(Friedrich Hölderlin, elegia Pane e vino)

Perché dedicare la nostra attenzione alle parole talvolta alterate, in apparenza prive di logica, di uomini spesso disperati, soli, incompresi, che in non pochi casi hanno posto fine ai loro giorni con il suicidio o chiusi in un manicomio?
Com’è possibile che essi siano, come scrive ancora Hölderlin, quei “vasi sacri / dove si serba il vino della vita”? [Read more...]

La sofferenza degli altri

Lo scrisse anche Simone Weil:

“Come mai accade che, dal momento in cui un essere umano dimostra di avere poco o punto bisogno di un altro, quest’ultimo si allontana?” (L’ombra e la grazia).

Perché questo è così vero?

Chi sta male, chi soffre, chi chiede aiuto in un certo senso intacca il nostro equilibrio emotivo, già così traballante. Ci disturba, ci trascina violentemente nell’abisso della sofferenza, o peggio ancora della depressione, realtà di tante persone, e la tentazione è scappare! [Read more...]

Heidegger e il pensiero dell’essere

E’ difficile per chi, come me, non abbia una specifica vocazione filosofica (al liceo spesso me la cavavo con il Bignami di filosofia…), seguire i ragionamenti del pensiero astratto, comprendere e gustare pienamente la bellezza dei traguardi della ragione umana.

Mi affascina l’idea che i filosofi, come i poeti, siano i “legislatori occulti dell’universo”, capaci di intuire la direzione del tempo, di coltivare nuove visioni che aprono mondi, ma poi fatico a ‘reggerne’ tutte le implicazioni … [Read more...]

Eduardo, Truvà pace

Una bella poesia di Eduardo De Filippo che calza a pennello con il nostro sito!

La pubblichiamo in fondo nelle due versioni, napoletana e italiana.

Di fronte alle fatiche dell’esistenza, a una varietà di situazioni che ci incalzano dall’esterno, ma anche da “stu core”, Eduardo invoca la pace, in cui “nun sèntere cchiù niente”.

Una pace che però [Read more...]

Verso una nuova civiltà dell’empatia?

L’intervista di Eleonora Belviso a Jeremy Rifkin e a Marco Guzzi (trasmessa su Radio Uno il 20.3.2010), mette a confronto le teorie di uno dei più importanti sociologi del nostro tempo, espresse nel recente libro “La civiltà dell’empatia”, con le prospettive di una nuova umanità proposte da Marco e sviluppate anche nel lavoro dei nostri gruppi Darsi Pace.

I punti di contatto sono moltissimi: [Read more...]

I rassegnati.

C’è questa magnifica scena, del film ‘Nostalghia’ che Andrej Tarkovskij girò mentre era in esilio in Italia, vessato dal regime sovietico.

E’ la scena nella quale il ‘pazzo’ (Erland Josephson) arrampicatosi sulla statua del Marc’Aurelio, sul Campidoglio, proclama la sua verità al mondo.

Sono parole di fuoco.    Che inducono a riflettere.   Non è esattamente così? La rassegnazione non è forse una delle controfigurazioni (per usare il linguaggio di Marco Guzzi) più diffuse oggi ?

Nascondersi dietro la rassegnazione non vuol dire forse rinunciare a qualsiasi possibilità di cambiamento, dietro il rassicurante conforto che tanto “tutto è inutile” ?

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Etty Hillesum – profeta per i cuori pensanti

- L'intervento di Marco Guzzi e Fabrizio Falconi su Radio Uno Rai -

Più scendiamo nella confusione e nei conflitti che avvelenano le nostre vite, più diventano vere e profonde le parole scritte settant’anni fa da Etty Hillesum, la giovane intellettuale di Amsterdam uccisa nel campo di sterminio di Auschwitz. All’orrore estremo del male, quello senza paragoni storici prodotto dai nazisti, Etty sapeva reagire smarcandosi dall’odio, certo legittimo e comprensibile, che nutriva i suoi fratelli ebrei. E proponeva una via nuova, folle, ma straordinariamente vera: guardare prima al proprio marciume, estirparlo e dissotterrare quella potenza d’amore che sta in fondo alla nostra anima. Fino a imparare a lodare la vita sempre, malgrado tutto quello che può succedere. [Read more...]