Verso una psicologia iniziatica

Il lavoro che, grazie a Darsi Pace e a Marco Guzzi e ai formatori sto seguendo, rappresenta per me uno stupendo cammino che mi sta aiutando ad entrare pian piano in una dimensione spirituale che da tempo cercavo, ma che finora non avevo trovato. Dopo percorsi psicoterapici e studi relativi, dopo tanto lavoro con i pazienti, come psichiatra e psicoterapeuta, ho sentito l’esigenza di andare oltre. Il lavoro proposto da Marco nei gruppi in Darsi Pace mi ha permesso di trovare un modo per andare verso quell’oltre. [Continua a leggere…]

Percorsi di liber/Azione

Ci pensavo anche questa volta. Descrivere un Intensivo, descrivere un’esperienza come questa, è sempre una sfida. È sempre un obiettivo mancato in partenza. Felicemente mancato, potremmo dire. Sono sempre troppe le cose lasciate fuori, troppe. Eppure mi consolo, saranno sempre troppe. C’è qualcosa che non può dirsi a parole. Essenzialmente, un percorso esperienziale – intrinsecamente iniziatico – non si può dire a parole. Si corre il rischio, appunto, di dare l’illusione di comprendere una cosa, appena leggendo. Di farla propria attraverso lo studio, asettico, distaccato. Che è un pericoloso fraintendimento. [Continua a leggere…]

Migrazioni/Integrazioni

Con il ritorno del bel tempo,  ecco ritornare le immagini di  migranti, sono esibite dai media, nella continua ricerca di sensazionalismo, con una crudezza che scolpisce in noi i loro drammi; sono immagini che evidenziano un fenomeno che non ha paragoni,  chi non ricorda una foto di qualche anno fa che ne riassume tutta la violenza: il corpicino composto di un bambino, vestito di tutto punto, con scarpe e calzini, riverso sulla spiaggia privo di vita.

Queste figurazioni hanno tanta potenza che ci obbligano ad occuparci di loro, a trovare, nelle nostre giornate piene di ‘fare’, il tempo di guardarle, entrarci dentro, soffrirle, patire l’impossibilità di fare qualcosa, chiedersene il significato; diventa sempre più difficile pensare che siano solo qualcosa di transitorio. [Continua a leggere…]

La libertà della non conoscenza

E’ partito tutto da qui, in fondo. Da quel sussulto di coscienza, da quel lampo – come una piccola ma significativa epifania – scattato quando mi sono reso conto di quanto sia vasto il campo (ma arabile, lavorabile) della non conoscenza. Di quanto sia ancora vasto, potremmo dire. O meglio, di quanto sia vasto soprattutto adesso.

Sì, adesso. Perché è proprio adesso – ovvero in questo preciso momento storico, in questa esatta epoca che stiamo vivendo noi – che si è verificato questo misterioso allineamento, questa convergenza astrale: che siamo arrivati ad un punto mai raggiunto prima. Davvero, in tutta la storia del pensiero scientifico, mai raggiunto prima. Mai. [Continua a leggere…]

2° Appello ai giovani del XXI secolo: Torniamo al cuore!

Pubblichiamo il secondo dei tre appelli rivolti ai giovani da Marco Guzzi in questa primavera 2017.

Dopo il primo appello: “Siate protagonisti nella storia!”, questo appello, dal titolo “Torniamo al cuore!” è stato lanciato in occasione dell’incontro con gli studenti liceali di Pontremoli l’11 marzo scorso.

A seguire il terzo e ultimo appello:

  • Oltre il tramonto, l’Aurora di una Nuova Umanità!

Buona visione!

La pigrizia della mente

Uno  degli  effetti  positivi,  fioriti  in  me,  da una  costante  pratica  meditativa è  stata  la  possibilità  di  osservare  con  più  attenzione e  maggiore  distacco i  turbinosi  movimenti  della mia  mente,  uno  sguardo  più  neutro, distaccato, mi  ha  rivelato, oltre al sistema ingannevole  del  funzionamento  della  mente  egoica, anche  un  sotteso senso  di  pigrizia,  che si manifestava nelle  svariate  forme  di  resistenza  alla  pratica  stessa. [Continua a leggere…]

Una settimana insurrezionale!

Viviamo un tempo molto ambiguo, nel quale un falso movimento sembra offrire l’illusione di un grande dinamismo e di una estrema libertà.

Nei festival e nelle rassegne culturali, che in particolare in questo periodo fioriscono in tutta la penisola, la bulimia di proposte è spesso pari all’assenza di idee innovative e predomina incontrastata quella noia che i ‘soliti noti’ già ampiamente diffondono nei programmi televisivi, nelle case editrici e purtroppo anche nelle università.

Sia nel mondo della cultura sia in quello della politica prevalgono in realtà un ristagno e una mancanza di spirito critico che impediscono reali esperienze conoscitive, producendo omologazione, e appannando qualsiasi vera speranza di trasformazione.

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1° Appello ai giovani del XXI secolo: Siate protagonisti nella storia!

Pubblichiamo il primo dei tre appelli rivolti ai giovani da Marco Guzzi in questa primavera 2017.

Questo appello, dal titolo “Siate protagonisti nella storia!” è stato lanciato in occasione dell’incontro con gli universitari di Roma, che si è svolto il 6 maggio 2017 nell’Aula Magna dell’Università Luiss “Guido Carli”, alla presenza di studenti di tutte le università romane.

L’evento è stato organizzato dalla Pastorale Universitaria romana sotto la guida del Vescovo Lorenzo Leuzzi ed è stato coordinato da Don Domenico Repice.

A seguire i prossimi appelli:

  • Torniamo al cuore!
  • Oltre il tramonto, l’Aurora di una Nuova Umanità!

Buona visione!

Onda debole

In questo periodo di altezze e bassezze che sto attraversando mi è accaduto un piccolo miracolo. I due stati si sono come implicati a vicenda (cosa mai successa) e in un momento di profonda bassezza sono stata accolta letteralmente da una forza vitale  colma d’amore. In tempo reale ho sentito pensieri di vita che scioglievano i nodi di rabbia e di  paura. Ancora emozionata dal fatto, ho scritto di getto sul diario questa pagina.  Sono contenta di poterla condividere con tutti voi.
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Rivoltare un mondo rivoltante

Esattamente un secolo fa, nei mesi di febbraio e marzo, nell’ormai esausto e disfatto impero russo degli zar avvenivano eventi decisivi che avrebbero colpito nel cuore l’intera storia umana degli ultimi cento anni. Nella settimana che va dal 23 al 28 febbraio 1917 (8-12 marzo del nostro calendario gregoriano) la capitale russa, da poco ribattezzata Pietrogrado, conosceva le più imponenti sollevazioni operaie e civili della sua storia. Con la partecipazione sempre più alta degli studenti, il 25 febbraio i manifestanti raggiunsero i 240.000, da ogni ceto ed estrazione sociale. [Continua a leggere…]