Statuto associazione culturale “Darsi pace”

ALLEGATO “A” all’atto costitutivo dell’associazione culturale “Darsi Pace” stipulato a Roma il 17 Ottobre 2010

statuto
ART. 1
COSTITUZIONE
È costituita un’Associazione denominata “Darsi Pace” con sede in Roma, via Valmarana n.71. Ne fanno parte coloro che aderiscono al presente statuto, accettandone le regole.

ART. 2
FINALITÀ
L’Associazione è apartitica, apolitica e non ha scopi di lucro.
Essa risponde all’esigenza di sviluppare una nuova cultura che sappia coniugare il cammino personale di liberazione interiore con le varie prassi di liberazione storica e politica.
La finalità primaria è il superamento dell’astratta e rigida separazione tra livello esistenziale e livello politico ed economico del disagio contemporaneo e, quindi, la concreta trasformazione interiore. Ciò, in quanto, rimettere in connessione le problematiche personali con quelle storico-politiche potrà dar vita ad inedite forme di creazione culturale, nella direzione della pace, della giustizia e della libertà.
Conseguentemente, l’associazione “Darsi Pace” si pone al crocevia tra ricerca interiore, psicologica e spirituale, creatività artistica e culturale e prassi politica.

ART. 3
STRUMENTI E ATTIVITÀ
L’Associazione “Darsi Pace” per il raggiungimento dei suoi fini, intende promuovere varie attività, in particolare:
attività di organizzazione di gruppi denominati “Darsi Pace”, costituiti mediante l’adesione di persone desiderose di intraprendere un cammino personale e comunitario di formazione sui livelli integrati culturale, psicologico e spirituale. Tali gruppi daranno seguito ad esperienze pluriennali già avviate precedentemente alla sottoscrizione del presente atto e, sulla base di quanto sinora effettuato, saranno articolati in corsi regolari annuali e corsi intensivi;
attività culturali attraverso l’organizzazione di convegni, conferenze, dibattiti, seminari, proiezioni di films e documenti, manifestazioni artistiche e musicali, per la ricerca di sinergie sempre più ampie con associazioni analoghe e con istituzioni pubbliche e private;
attività di formazione integrata attraverso corsi specifici ed interventi nelle scuole, nelle università e nei vari luoghi di ricerca;
attività editoriale: pubblicazione di atti di convegni, di seminari, nonché degli studi e delle ricerche compiute, usufruendo di mezzi e procedimenti tecnici idonei;
attività informatica: istituzione di siti web, con blog per i soci per favorire lo scambio di informazioni, quesiti, dubbi ecc.
attività di promozione o partecipazione ad iniziative di solidarietà o di azione culturale e politica coerenti con le finalità dell’associazione.

L’Associazione, infine, intende promuovere e/o gestire ogni altra iniziativa ritenuta idonea al raggiungimento degli obiettivi sociali; il tutto nella propria realtà e dovunque se ne renda utile e necessaria la presenza.

ART. 4
RAPPORTO ASSOCIATIVO
I requisiti di ammissione e le condizioni di esclusione dall’Associazione sono regolati dalle norme del presente Statuto e dal Regolamento dell’Associazione in conformità alle vigenti leggi.
L’Associazione impone una disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative volte a garantire l’effettività del rapporto medesimo. Esclude la temporaneità della partecipazione alla vita associativa e prevede per tutti soci maggiori di età il diritto di voto per l’approvazione e le modifiche dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’Associazione.

ART. 5
SOCI
L’Associazione “Darsi Pace” è offerta a tutti coloro che, interessati alla realizzazione delle finalità istituzionali, ne condividono lo spirito e gli ideali.
Sono membri dell’Associazione:
i soci ordinari;
i soci onorari;
i soci fondatori.
Sono “soci ordinari” tutti coloro che, condividendo lo spirito e le finalità dell’associazione, facciano richiesta di ammissione e la cui domanda venga accettata con delibera dal Consiglio Direttivo. La delibera del Consiglio Direttivo non è richiesta qualora il richiedente faccia parte dei gruppi “Darsi Pace”, in quanto chi è ammesso al gruppo è considerato, comunque, ammesso all’Associazione.
Sono “soci onorari” persone, enti o istituzioni che abbiano contribuito in maniera determinante, con la loro opera od il loro sostegno ideale ovvero economico alla costituzione o allo sviluppo dell’Associazione. Vengono ammessi come tali previa delibera dell’Assemblea dei soci, e sono esonerati dal versamento di quote annuali.

ART. 6
DIRITTI E DOVERI DEI SOCI
La qualifica di socio dà diritto a partecipare alle attività sociali secondo le modalità stabilite nell’apposito regolamento.
La qualifica di socio comporta l’accettazione di tutte le norme previste dal presente statuto e delle eventuali modifiche successive, nonché il pagamento delle quote associative deliberate dal Consiglio Direttivo.
I soci hanno il dovere di difendere sempre il buon nome dell’Associazione, di osservare le delibere adottate dal Consiglio Direttivo e dall’Assemblea, di rispettare le regole dettate dalle istituzioni ed associazioni alle quali l’Associazione stessa dovesse aderire.

ART. 7
PERDITA DELLA QUALIFICA DI SOCIO
I soci cessano di appartenere all’Associazione:
per dimissioni volontarie, comunicate a mezzo lettera raccomandata;
per morosità: il socio che non provvederà al pagamento della quota associativa, s’intenderà di diritto escluso dall’Associazione;
per espulsione deliberata dalla maggioranza assoluta dei componenti del Consiglio Direttivo, pronunciata contro il socio che commette azioni ritenute disonorevoli, dentro e fuori dall’Associazione, o che per la condotta costituisce ostacolo al buon andamento del sodalizio; la delibera di espulsione deve essere ratificata dall’Assemblea dei soci.
Le quote versate dal socio che ha perso la qualifica non sono rimborsabili.

ART. 8
INTRASMISSIBILITA’ DELLA QUOTA
Le quote versate dai soci sono intrasmissibili ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte e non
sono rivalutabili.

ART. 9
ENTRATE
I mezzi finanziari sono costituiti dalle quote associative, determinate annualmente dal Consiglio Direttivo, dai contributi di Enti, di privati, di associazioni, da oblazioni, lasciti, donazioni, da proventi di attività occasionali connesse all’attività istituzionale e dirette al conseguimento delle finalità associative, nonché da corrispettivi specifici versati dai soci in cambio di particolari servizi usufruiti, forniti dall’Associazione e rientranti nell’oggetto sociale, purché non eccedenti il limite del costo sostenuto dall’Associazione stessa per le attività realizzate, e da ogni altro tipo di entrata.

ART. 10
DIVIETO DI DISTRIBUZIONE DELL’UTILE
Vi è assoluto divieto di distribuzione, anche in modo indiretto, di utili o avanzi di gestione, fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.
Gli utili o avanzi di gestione saranno reimpiegati nelle attività istituzionali e in quelle connesse per il raggiungimento degli scopi statutari.

ART. 11
RENDICONTO
L’esercizio finanziario inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ciascun anno.
Il Consiglio Direttivo e l’Assemblea dei soci, avranno l’obbligo rispettivamente di redigere ed approvare annualmente entro il 31 maggio un rendiconto economico e finanziario.
Il rendiconto preventivo e consuntivo viene riportato, con il relativo verbale di approvazione da parte dei soci, sul libro dei verbali e messo a disposizione dei soci per la consultazione.

ART. 12
ORGANI
Gli organi dell’Associazione sono:
l’Assemblea dei soci
il Presidente;
il Consiglio Direttivo;
il Collegio dei revisori.
Tutti gli incarichi sociali e direttivi si intendono a titolo gratuito.

ART. 13
ASSEMBLEA DEI SOCI
L’assemblea dei soci è il massimo organo deliberativo dell’Associazione; le sue delibere prese in conformità dello statuto e dell’eventuale regolamento interno, vincolano tutti i soci anche se assenti o dissenzienti.
Potranno prendere parte alle assemblee solo i soci in regola con il versamento della quota annuale. Ogni socio ha diritto ad un voto nelle assemblee e non può essere rappresentato da altri.

ART. 14
CONVOCAZIONE DELL’ASSEMBLEA
La convocazione dell’Assemblea dei soci avverrà normalmente entro il 31 maggio di ogni anno per l’approvazione, in particolare, del rendiconto consuntivo dell’anno precedente e del rendiconto preventivo dell’anno in corso.
La convocazione dell’Assemblea, oltre che dal Consiglio Direttivo a seguito di propria deliberazione, può essere richiesta dalla metà più uno dei soci, proponendo l’ordine del giorno.
In tal caso, la stessa dovrà essere convocata entro 30 giorni dal ricevimento della richiesta da parte del Presidente del Consiglio Direttivo.
La convocazione dell’Assemblea deve avvenire con apposito avviso affisso nella sede almeno 8 giorni prima della data di convocazione, seguito da invito ai soci tramite il servizio di posta elettronica (e-mail), fax o altro mezzo idoneo, compresi gli SMS (Short Message Service).
Le Assemblee sono valide con la presenza della maggioranza dei soci, in prima convocazione; in seconda convocazione la validità prescinde dal numero dei soci presenti.

ART. 15
DELIBERE DELL’ASSEMBLEA
Spetta all’Assemblea dei soci:
approvare il rendiconto consuntivo e preventivo predisposto dal Consiglio Direttivo con le rispettive relazioni;
eleggere i membri del Consiglio Direttivo;
revocare il Consiglio Direttivo;
eleggere il Collegio dei Revisori;
approvare il programma ed il piano annuale delle attività associative;
approvare il regolamento interno;
modificare lo statuto.
Le delibere sono valide se approvate dalla maggioranza dei soci presenti, sia in prima che in seconda convocazione.
Delle delibere verrà redatto verbale, regolarmente riportato sul libro dei verbali dell’assemblea dei soci , messo a disposizione dei soci per la consultazione.

ART. 16
MODIFICHE STATUTARIE
Le eventuali modifiche al presente statuto potranno essere discusse e deliberate dall’Assemblea dei soci e solo se poste all’ordine del giorno. Per tali deliberazioni occorrerà il voto favorevole di almeno 4/5 dei votanti, i quali rappresentino la metà più uno dei Soci.

ART. 17
CONSIGLIO DIRETTIVO
Il Consiglio Direttivo, è composto da tre a dodici membri effettivi eletti dall’Assemblea dei soci con la procedura e le modalità previste dal regolamento.
All’interno del Consiglio Direttivo viene scelto il Presidente e, qualora i componenti lo ritengano necessario, un segretario ed un tesoriere.
Il Consiglio Direttivo rimane in carica tre anni ed i suoi componenti possono essere rieletti nel successivo Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo può essere revocato dall’Assemblea dei soci e per tale delibera occorrerà il voto favorevole di almeno i 2/3 dei votanti.
Il componente del Consiglio Direttivo che non partecipi a tre riunioni consecutive senza giustificato motivo, decade dalla carica.
Il consigliere dimissionario e/o decaduto dalla carica sarà sostituito da un nuovo membro che rimarrà in carica fino alla scadenza naturale dell’intero Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo risponde del buon andamento dell’Associazione sia sul piano morale che su quello finanziario, anche in deroga dell’art. 38 del C.C.

ART. 18
DELIBERE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
Al Consiglio Direttivo spetta di:
deliberare sulle domande di ammissione dei Soci;
determinare, annualmente, l’importo della quota associativa;
proporre all’Assemblea l’esclusione dei soci per morosità o indegnità, in conformità a quanto stabilito nel presente Statuto;
assumere deliberazioni in merito al comportamento durante l’attività sociale dei soci aderenti;
adottare gli eventuali provvedimenti disciplinari che si rendessero necessari verso i soci;
redigere il regolamento dell’Associazione;
redigere il rendiconto preventivo e consuntivo da sottoporre all’Assemblea, curare l’ordinaria amministrazione, deliberare le quote associative annue;
fissare le date delle Assemblee ordinarie dei soci (da svolgersi almeno una volta l’anno);
programmare l’attività dell’Associazione rispettando le direttive dell’Assemblea e le finalità dell’Associazione.
Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario o lo richiedano almeno 1/3 degli altri Consiglieri.
Il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei membri; le deliberazioni verranno adottate a maggioranza dei presenti e in caso di parità il prevale il voto del Presidente.
Delle delibere verrà redatto verbale, regolarmente riportato sul libro dei verbali del Consiglio Direttivo, messo a disposizione dei soci per la consultazione.

ART. 19
PRESIDENTE
Il Presidente del Consiglio Direttivo dirige l’Associazione e ne è il Legale Rappresentante.
Il Presidente ha il potere di firma, convoca e presiede il Consiglio Direttivo e l’Assemblea dei soci.

ART. 20
SEGRETARIO E TESORIERE

Il Segretario sostituisce il Presidente in caso di sua assenza o impedimento temporaneo, ed in quelle mansioni nelle quali viene espressamente delegato dallo stesso.
Il Segretario cura l’esecuzione delle deliberazioni del Presidente, del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea, redige i verbali delle riunioni, attende alla corrispondenza.
Provvede alla conservazione delle proprietà dell’Associazione ed esegue i vari mandati del Consiglio Direttivo.
Il Tesoriere cura la tenuta della contabilità e dei relativi documenti, prepara il rendiconto preventivo e consuntivo, predispone la relazione finanziaria sullo stesso e sottopone il tutto al Consiglio Direttivo.

ART. 21
COLLEGIO DEI REVISORI
L’Assemblea dei soci ha facoltà di nominare un Collegio dei Revisori, composto di tre membri, quando ne faccia richiesta la maggioranza dei soci.
Il Collegio vigila sulla gestione finanziaria dell’Associazione, accerta la regolare tenuta delle scritture contabili, esamina le proposte di rendiconto preventivo e consuntivo redigendo apposite relazioni, ed effettua verifiche di cassa.
Il Collegio, se nominato, resta in carica tre anni ed i suoi componenti possono essere confermati.

ART. 22
SEZIONI DISTACCATE
L’Associazione potrà costituire delle sezioni nei luoghi che riterrà opportuni al fine di meglio attuare gli scopi sociali.

ART. 23
DURATA E SCIOGLIMENTO
La durata dell’Associazione è illimitata.
L’Associazione potrà essere sciolta per volontà dell’Assemblea dei soci, con delibera dei 4/5 aventi diritto al voto e, in ogni altro caso previsto dalle leggi vigenti.

ART. 24
DEVOLUZIONE DEL PATRIMONIO
In caso di estinzione o scioglimento dell’Associazione per qualunque causa, il patrimonio della stessa sarà devoluto ad un’associazione od ente avente finalità analoghe.

ART. 25
RINVIO
Per tutto quanto non previsto dal presente Statuto si rinvia alle norme del Codice Civile.

ART. 26
NORME TRANSITORIE

Il Consiglio Direttivo convocherà una Assemblea per l’approvazione del Regolamento dell’Associazione elaborato dal Consiglio stesso sulla base dei suggerimenti scritti dai Soci.