Crippled Black Phoenix – Un infinito luminoso ritorno.

Breve stacco distensivo. Ogni tanto ci vuole pure qualcuno che rompa… gli schemi.

Grazie ad una provvidenziale segnalazione di mio fratello, un paio di settimane fa mi dispongo all’ascolto e alla scoperta di un altro gruppo indie, partendo dall’album la cui copertina mi attira di più. Perché ammicca i primi album dei primi Genesis : 200 Tons Of Bad Luck, e perché appunto 200 tonnellate di sfortuna sembrano proprio tante…. e … scopro nuovi sconfinati affascinanti orizzonti di creatività rock ..i … Crippled Black Phoenix, indie rock made in UK! Che mi permetto di raccomandarvi magari non come sottofondo per la meditazione quotidiana, ma per qualche sapiente e genuino momento di evasione dalla routine ordinaria delle nostre vite, all’esplorazione di mondi nuovi emotivamente traboccanti.

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L’arte di far sognare – Fryderyk Franciszek Chopin – Notturni.


Mi pare opportuna, giunti a questo punto dell’anno, una piccola pausa di evasione dai temi oltremodo “impegnativi” e “cruciali” che abbiamo sciorinato nei recenti contributi offerti.
E, non potendo dimenticare che questo è il bicentenario della sua nascita, in quel di Żelazowa Wola, vicino Varsavia, e sotto il segno dei pesci (non è un caso!), trovo la giusta scusa per parlare (finalmente) di Chopin. [Continua a leggere…]

L’ira di dio

Alcune domeniche fa ho avuto il piacere di ascoltare all’auditorium di Roma (Parco della Musica) il “Requiem di Mozart” eseguito dall’orchestra e dal magnifico coro dell’Accademia nazionale di Santa Cecilia.
Non è di Mozart che intendo parlare, ma del brivido che ho percepito durante l’esecuzione di uno dei brani eseguiti: Dies irae.
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