Trittico Mariano

“Ogni anima porta in sé il Cristo come in un grembo materno”
( Giovanni Crisostomo)

Può sembrare strano che queste tre brevi poesie abbiano a che fare con Maria, la Madre di Cristo.

Parlano di “una clandestina nella stiva”, di una “mondina che pianta nel fango il riso”.

Si rivolgono ad una donna “piena d’animali”, chiamata anche “cappella dei pazzi”, “sepolcro vuoto”.

Immagini che evocano situazioni criptiche, incomprensibili per la nostra mente ordinaria.

Bisogna attivare facoltà intuitive sottili, e non cedere subito alla richiesta di spiegazioni ‘razionali’. Bisogna ruminare le parole e avere fede nel loro potere rivelativo.

Provo a sintonizzarmi perciò su un registro più interiore, a sentire questa clandestina come la mia anima, straniera in questo mondo, che vive nascosta in dimensioni profonde, dove non sempre ho il coraggio di guardare. [Continua a leggere…]

Il valore di un sorriso

Qualche anno fa il mio capo (una donna) fece appendere su alcune pareti del mio posto di lavoro dei quadretti che riportavano all’interno la stampa di una poesia intitolata “Il valore di un sorriso”.
Era chiaramente uno stimolo per qualche segretaria non proprio affabile con la clientela; non ricordo le parole ma già il titolo diceva abbastanza.

Credo che il dono del sorriso sia di pochi [Continua a leggere…]

Fabio: la storia di un ragazzo (Prima parte)


Ascoltare il testo poetico al termine di questa intervista è una vera sorpresa: si percepisce la realizzazione di un’esperienza che Fabio comunica con forza ed efficacia.

E’ la scoperta salvifica della potenza risanante di alcune parole, che diventano “parole-guida”, segnali capaci di orientarci nel cammino dell’integrazione, e di riconnetterci con una sapienza che trascende le nostre prospettive ordinarie.

Può trattarsi delle parole ispirate della scrittura rivelata, di un salmo, ma anche di alcuni testi poetici capaci di silenziare il nostro ‘io’ monologante e di fare spazio ad un’altra voce. [Continua a leggere…]

La viola d’amore

Quadri di A. Guzzi – Poesia di M. Guzzi

Lo sguardo incantato è quello dell’anima aperta all’ascolto, capace di reale abbandono al mistero abissale che la abita.

Questo mistero si sgrana nei quadri di Alessandro, che narrano le fasi del cammino iniziatico, alla ricerca di quell’integrità che nasce dall’intimità progressiva con parti di noi che languivano dimenticate nelle profondità dell’inconscio. [Continua a leggere…]