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Alla scuola dei leprotti

La meditazione con i bambini

La meditazione praticata  regolarmente mi induce a pensare nuova-mente alcune attività scolastiche per riproporle  come semplici azioni meditative sulle quali sostare ed osservare: la postura nel banco, l’ordine nell’esecuzione del lavoro, la cura del materiale, il tono della voce, la velocità con cui parliamo, le parole da dire al momento e in modo opportuno, come il saluto e il grazie.

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24 Ore Fuori E Dentro – The World Unplugged

Semmai voleste fare un’esperienza cruenta di frustrazione, confusione, noia, angoscia, fallimento e di quanto più angoscioso vi viene in mente che dura solo 24 ore con il vantaggio di non morire allora continuate a leggere…

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Dove sei?

Tra le prime pagine della Bibbia spunta decisa ed inquietante questa domanda rivolta da Dio ad Adamo.

Siamo nell’Eden ed Adamo con Eva avevano da poco sperimentato la loro più completa libertà di scelta , immagino questa riflessione :

siamo coscienti di essere stati creati , tutto in noi e attorno a noi è in perfetta sintonia e ci sono state indicate le cose da fare chiaramente , ci è stato dato anche un avvertimento chiaro ,” se mangeremo da quell’albero certamente moriremmo” Read more »

Pentitismo

Il termine non gode molta simpatia in quanto fatalmente viene riferito a un escamotage da parte di chi vuole ottenere benefici giudiziari in cambio di una “collaborazione” che sembra manifestare, più che acquisizione di senso morale, il ricorso ad un espediente per avere sconti giudiziari.

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Processo di pace

Il 20 marzo 2003 scoppiava la guerra in Iraq. La cosiddetta seconda guerra del Golfo.
La televisione trasmetteva in diretta, minuto per minuto, gli eventi.
Quei primi colpi, lanciati da lontano, nel buio, potevano sembrare fuochi d’artificio.
Se non fosse che andavano a colpire case strade villaggi abitati da persone fatte di carne, sangue, cellule ed ossa.
E fatte ad immagine di Dio.
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Camminando verso Pasqua

Ci vuole una buona ragione per mettersi in viaggio. Senza meta non si va da nessuna parte. E’ il traguardo infatti a motivare il primo passo. E il desiderio di giungervi spinge lungo il percorso, permettendoci di affrontare fatiche e rischi. Ciò vale per ogni cammino, anche per quello “spirituale”, dove il nostro spirito è chiamato a scuotersi dalla paralisi. Cioè, ad uscire fuori dall’egoismo che ci seppellisce vivi.

Siamo cristianamente “viventi” in misura della partecipazione alla Croce di Cristo, sempre da aggiornare se non vogliamo finire in vicoli ciechi. A raddrizzare il passo, ogni anno, provvede  la Quaresima esortando ad abbandonare i soliti giri dell’oca, non evangelici, che ci impediscono di imboccare la direzione giusta per far pasqua con Gesù. Read more »

Come si descrive il male?

Da lettore e da scrittore spesso mi chiedo se ci sia un limite alla rappresentazione del Male; e se sì, dove tale limite possa situarsi.

L’interrogativo è pertinente in un tempo come il nostro, ove la cronaca assume i contorni dell’orrore di pari passo a una cultura che rimuove la presenza della morte. In un certo senso assistiamo a un movimento duplice e contraddittorio: 1) la morte non esiste; 2) esiste una cronaca della morte (buon ultimi, i casi mediaticamente ossessivi di Sara e Yara).

Una dinamica del genere procura sofferenze spirituali profonde e spesso, temo, inconsapevoli; e credo che tale fenomeno riguardi più o meno tutti noi.

In tale scenario qual è il compito della letteratura? Quale il suo potere? Ha ancora senso parlare a proposito d’un’opera letteraria di catarsi, come faceva Aristotele? Ne ha meno di prima? Ne ha più di prima? Read more »

Cercasi parole di vita

Il caso vuole che sia qui a preparare il post proprio dopo aver rivissuto ( vedendo il video ) la mia testimonianza all’incontro di presentazione dei corsi DarsiPace .

Come sempre criticissimi con noi stessi ( almeno per me è così ) scopriamo tante cose che potevamo dire o fare meglio ma va bene così, buona la prima .

Una riflessione mi preme però condividerla con voi :
un tesoro immenso che DarsiPace mi ha regalato è senza dubbio la parola viva .
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Farina

Nel 1999 ho toccato il fondo della mia depressione.
Già da qualche anno si erano manifestati in me segni di un forte disagio interiore, ma non ero in grado di comprenderli. Anzi, a pensarci bene, segni di sofferenza mi pare di averli avuti da sempre. Più o meno evidenti.

Era tutto sempre più confuso e spaventoso. Read more »

La felicità. Sempre

Monaco buddista dal singolare percorso, autore di libri di successo, di diversi saggi e portavoce del Dalai Lama, Matthieu Ricard sintetizza in poche limpide risposte l’essenza della felicità.

Secondo l’Università del Wisconsin, che monitora con appositi sensori la sua mente attraverso il controllo delle reazioni del suo cervello a stati di stress, rabbia, depressione ma anche di gioia, stabilità interiore e soddisfazione, è l’uomo più felice del pianeta.

Alla intervistatrice di turno, G. Calligaro (Io Donna – 11 settembre 2010), prima dà la buona notizia: “La felicità è un’arte per tutti.”; e poi alla domanda diretta cos’è la felicità? risponde : “La felicità non è una successione ininterrotta di piaceri. Non si può far dipendere la felicità da fattori esterni che si consumano e la rendono vulnerabile. La felicità autentica è uno stato mentale che rende capaci di gestire gli stati emozionali di gioia e di dolore allo stesso modo. Come il fondo del mare che resta uguale anche se la superficie si increspa”.

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