Un nuovo inizio, un nuovo incontro. Per darsi pace.

inizio cantiere

 

 

 

 

 

 

Anche quest’anno ha avuto inizio il lavoro dei gruppi Darsi Pace, che da 15 anni accolgono e accompagnano donne e uomini in ricerca di un più profondo senso della Vita. Uomini e donne che avvertono il bisogno di coltivare una nuova antica speranza. Speranza antica quanto l’Umanità.  Anche se …

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La magnolia, la sua luce dorata

magnolia

 

 

 

 

 

 

 

Vi è mai successo di arrabbiarvi con i vostri familiari più prossimi proprio a ridosso delle feste ?

Il giorno della vigilia di Natale, per fare un esempio …

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La Linfa

Nel numero de ‘Le Scienze’ di gennaio 2013, è stato pubblicato un interessante articolo-intervista di Valentina Murelli alla dott.ssa statunitense Melody Swartz, “ingegnere chimico di formazione oggi a capo del laboratorio di bioingegneria del sistema linfatico e del cancro al Politecnico Federale di Losanna […], una delle figure di riferimento nel nuovo campo dell’immuno-ingegneria”.

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Come un girasole


Mio figlio ha quasi 16 anni e la dolce asprezza della sua età adolescente si sente tutta.

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Pietà.

 

Durante il consueto incontro di tutti i Gruppi Darsi Pace, incontro che si tiene a Santa Marinella alla fine di maggio, e che quest’anno portava il titolo “Il potere dei Figli di Dio”, Marco Guzzi ci ha invitato a svolgere un esercizio di auto-conoscimento arricchito da una pratica meditativa.

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La speranza del Regno

A pagina 31 del libro di Marco Guzzi ” Dodici parole per ricominciare “, ed.’Ancora – 2011, si legge, a proposito della speranza, che “ Ognuno di noi spera nella misura in cui è in grado di desiderare “. Infatti “ quidquid recipitur, ad modum recipientis recipitur ” : ” ciò che viene ricevuto, lo è sempre nei limiti e nella forma del recipiente, di colui che lo riceve ” (ivi, pag 23).

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La disperata speranza di Moby Dick.

Nel sottosuolo della letteratura moderna corre una vena aurea, luminosa: è quella dei profeti, di coloro che prima e meglio di tutti hanno intravisto un barlume di Vero nelle profondità dell’uomo e del suo Mistero sulla Terra.

Herman Melville fu un profeta, e Moby Dick rappresenta il suo maggiore testamento. A pagina 589 dell’opera, mentre il Pequod viaggia nel solco azzurro dei mari, sentite come l’autore spalanca una finestra di sapienza, come intuisce la pendolarità della condizione umana, e come descrive in modo incomparabile l’eterno rimpianto e al medesimo tempo l’incurabile struggimento che tutti ci spinge sempre avanti, sempre altrove:

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La Speranza

La piccola speranza avanza fra le due sorelle maggiori e su di lei nessuno volge lo sguardo.
Quella a destra e quella a sinistra.
E quasi non vede quella ch’è al centro.
La piccola, quella che va ancora a scuola
E che cammina
Persa fra le gonne delle sorelle.
E ama credere che sono le due grandi a portarsi dietro la piccola per mano.
Al centro.
Fra loro due.
Per farle fare questa strada accidentata della salvezza.
Ciechi che sono a non veder invece [Continua a leggere…]