Fabio: la storia di un ragazzo (Prima parte)


Ascoltare il testo poetico al termine di questa intervista è una vera sorpresa: si percepisce la realizzazione di un’esperienza che Fabio comunica con forza ed efficacia.

E’ la scoperta salvifica della potenza risanante di alcune parole, che diventano “parole-guida”, segnali capaci di orientarci nel cammino dell’integrazione, e di riconnetterci con una sapienza che trascende le nostre prospettive ordinarie.

Può trattarsi delle parole ispirate della scrittura rivelata, di un salmo, ma anche di alcuni testi poetici capaci di silenziare il nostro ‘io’ monologante e di fare spazio ad un’altra voce. (continua…)

Giancarlo: un cuore più grande dei propri errori

«Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso.
Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati;

perdonate e sarete perdonati”. (Lc 6,36-38)


Ci sarebbe molto da dire su questa testimonianza, in cui si racconta, con onestà e con parole limpide, una straordinaria trasformazione derivata da una nuova apertura di coscienza.

Una cosa però mi colpisce, forse tocca un punto dolente, un tasto particolarmente scoperto nella mia attuale esperienza nei gruppi.
(continua…)

La gioia piena

di Giuliana Martina

A Campello sul Clitunno, nella bellezza della terra umbra, che invita al silenzio e alla contemplazione, si è svolto il seminario con Marco Guzzi.

Alternando la lettura del nostro tempo con il lavoro psicologico di autoconoscimento e una pratica di meditazione e di preghiera, abbiamo lavorato su come superare il conflitto tra il bisogno di amare e la difesa della nostra libertà. (continua…)

Elena: una libera ricerca dentro la Chiesa

“Quello che dicono, fatelo e osservatelo, ma non fate secondo le loro opere, perchè dicono e non fanno. Legano infatti pesanti fardelli e li impongono sulle spalle della gente, ma loro non vogliono muoverli nemmeno con un dito” (Mt 23,1-5)

Nella testimonianza di Elena si avverte lo sforzo, molto comune in chi frequenta i Gruppi “Darsi Pace”, di coniugare la fede cristiana con la cultura moderna e di trovare una sintesi nuova tra la libertà di ricerca e l’adesione al messaggio evangelico. (continua…)

Dall’indistinto alla consapevolezza

Qualche anno fa, preda di una tristezza abissale, ho scritto una poesia che soltanto adesso mi ha rivelato il suo significato più profondo. Adesso che ho seguito il primo anno dei gruppi Darsi Pace e che ho partecipato all’intensivo guidato da Marco “La gioia di ricominciare”. Ora sono consapevole.

Ora mi appare chiaro che il titolo stesso della poesia, “Vita Nuova”, esprime ciò che tutti abbiamo dentro: il desiderio e la speranza di un ricominciamento, di una radicale liberazione dalle catene dell’ego ozioso ed abitudinario.
E l’antico dolore del primo verso è la ferita d’origine che sfigura l’anima rendendola rugosa, com-plicandola (come Marco ha spiegato: “sem-plice” vuol dire “senza pieghe”, “com-plicato” significa “pieno di pieghe”, distorto, non disteso), strappandola alla purezza che Dio ha pensato per lei. Maria, l’Immacolata’, la Tutta Bella, è la donna senza pieghe, la semplice, che si è svuotata di sé per riempirsi dell’Infinito, Vas Amoris, ora e sempre. (continua…)

La risposta

“Sarà come albero piantato lungo corsi d’acqua,
che darà frutto a suo tempo
e le sue foglie non cadranno mai;
riusciranno tutte le sue opere”.
(Salmo 1,3)

Desidero condividere con voi l’esperienza bellissima vissuta nell’incontro di sabato 13 febbraio del gruppo Darsi Pace, seconda annualità. (continua…)

Claudia: un’energia di vita cui attingere a piene mani

Tante cose di cui fare tesoro, tanti piccoli-grandi segreti, nelle accorate parole di Claudia. (continua…)