Stefano: riaprirsi al futuro


“Sono contento del fatto che sento la direzione, sono tornato ad avere una sorta di progettualità: mi vedo nel futuro, vedo un qualcosa che mi piace nel mio futuro di me stesso. E questo credo che sia per me importante adesso”

Queste significative parole di Stefano ci danno la cifra dell’entusiasmo che pian piano emerge quando iniziamo a riaprirci alla speranza nella vita.

Gli psicologi ci spiegano quanto è determinante nella crescita umana avere il “senso della possibilità”, la percezione che le cose possano cambiare, trasformarsi in meglio e l’impulso a progettare e a sperimentare alternative a situazioni che non soddisfano le nostre fondamentali esigenze.

Il cammino di liberazione interiore è lento e faticoso: richiede pazienza, fiducia, affidamento.

E’ necessario sviluppare un sano discernimento per mettere a tacere le voci che ancora risuonano dentro di noi e che ci vogliono convincere che “va tutto sempre peggio”, e per favorire invece una visione più profonda che vede, oltre le difficoltà, i fallimenti, la penuria dei giorni, un senso evolutivo, di crescita: una speranza.

Nello spazio accogliente dei Gruppi Darsi Pace si lavora concretamente al processo di trasformazione personale, dentro una visione che giustifica una più grande Speranza per l’essere umano sulla terra.

“Darsi Pace sta facendo risuonare in me il Vangelo”: un frutto prezioso della partecipazione di Stefano al 1° anno dei gruppi!

Chi volesse avere informazioni sul nuovo corso fisico-telematico (seguibile anche via internet), che sarà avviato nei prossimi giorni, può scrivere a: marcoguzzi@surf.it.

 

Commenti

  1. quando
    intimamente integra
    aderirò al silenzio
    senza fuga?
    Presente
    ricolmi il cuore
    con onde di:
    piacere e gioia
    che ritengo ancora
    e non abbandono
    non mollo la presa
    così
    come sono Tu
    mi salvi!

  2. Nell’ascoltare la testimonianza di chi partecipa ai gruppi Dp avverto sempre il riflesso di qualcosa che appartiene anche a me. E’ facile riconoscersi nei moti dell’anima altrui, e sentirsi esortati a fare un passo, adesso, per costruire il domani, ri-aprendosi al futuro che ci viene incontro.

    Grazie Stefano di questo tuo racconto fresco e trasparente. Mi hai ricordato i beati giorni di “lavoro” trascorsi a santa Marinella…

  3. Giuliana dice:

    Ascoltare la testimonianza di Stefano mi fa ripercorrere il mio cammino in dP e sentire quanto è urgente, per me, ed anche per il nostro pianeta rispondere in modo concreto al bisogno di pace.

    E’ davvero tanto il lavoro da compiere per darmi pace dall’interno, per spegnere l’istinto bellicoso che mi abita.

    La mia trasformazione è processo lungo, lento, graduale, ma è davvero l’unica cosa che posso fare.

    E’ penetrare nei profondi abissi interiori con gli occhi volti al Cielo e con le braccia aperte agli altri.

    E’ sentire nell’oppressione e nella fatica che in Cristo il giogo si fa dolce e il carico leggero e che in Lui, con Lui e per Lui posso imparare a diventare mite e umile di cuore.

    GRAZIE a tutti.
    Giuliana

  4. Filomena dice:

    Grazie, caro Stefano, di questa tua testimonianza accompagnata dal rumore delle onde di maggio. Come dice Corrado anch’io ho ri-sentito nelle tue parole molti momenti che hanno accompagnato e accompagnano il mio percorso in Darsi Pace e nella vita. Sono certa, come te, e come Marco ci dice ad ogni incontro, che i primi frutti arrivino soprattutto quando si intraprende una pratica meditativa e di preghiera costante. Solo così il nostro ego inizia a cedere terreno e possiamo intravedere spiragli di luce, prima tenue, poi più evidente … e vediamo qual è la direzione.

    Grazie, cara Paola, ci riporti al clima sereno e laborioso di Santa Marinella, con questa riprese marine!

    cari saluti
    Filomena

  5. Ringrazio tutti per le gentili parole e Paola della possibilità che mi ha dato di testimoniare la mia esperienza. E’ una sensazione meravigliosa quella di percepire, dopo lunga ricerca, che si sta percorrendo la strada giusta; DarsiPace mi ha dato infatti un linguaggio nuovo con il quale interpretare le esperienze passate e presenti in un quadro che, mai come ora, sento armonioso.
    Le difficoltà davanti a noi però sono molte e sempre presenti, per questo vorrei aggiungere a quanto detto, che il nostro personale cammino alla ricerca di Cristo NON deve mai diventare individuale.
    Solo attraverso la continua relazione, nella condivisione dei momenti di gioia e di sconforto, il nostro cammino iniziatico condurrà verso la luce.

    Mi sento perciò di augurare a me e a tutti voi, all’inizio di questa annualità, che Darsipace diventi sempre di più IL luogo in cui crescere insieme.

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