Il cuore a nudo

Commenti

  1. Il nuovo libro di Marco è per me un grande dono pasquale! Per una provvidenziale sincronicità l’ho letto proprio quando ,durante il secondo anno di corso, abbiamo affrontato l’esercizio a nove punti . Mi ha spiegato ,meglio di ogni altra comunicazione, cosa significa cambiamento di stato, perché mi ha fatto veramente vivere questa esperienza: sono scesa negli abissi delle mie ombre e della mia disperazione e, toccato il fondo , sono riuscita a risalire e ad invocare con convinzione l’Altro che mi ha risposto con parole di tenerezza! Questo perché, attraverso la lettura del libro ho capito che non bisogna avere paura, né vergogna del male che c’è in noi,che bisogna liberarsi da ogni giudizio moralistico e portarlo alla luce senza paura; allora si prova una grande liberazione e diventa facile una preghiera che non è astratta ripetizione di formule, ma discorso concreto e personalissimo con Dio.
    Apprezzo molto il generoso ardimento di Marco nel mettersi a nudo e la sua perizia e pazienza di maestro e di educatore nel volere spiegare e mostrare, a chi vuole ascoltare ,il processo di una rinascita spirituale creativa per tutti.
    Grazie! Sarà una significativa lettura per tutti i praticanti e per tutte le persone aperte , desiderose di rinascere dall’alto! Buona lettura pasquale!
    Mariapia

  2. La lettura-ascolto di queste pagine-parole di Marco mi ha accompagnato nel perlustrare meglio qualcosa di me…

    Ho “ascoltato” parole precise, misurate, scelte, levigate… non una parola in più, né una in meno, per dire-ascoltare quello che attraversandolo, ha risanato e risana il cuore. Anche il mio. Denudandolo degli abiti di lutto per rivestirlo con quelli della letizia.

    Quello di Marco è il racconto vissuto della Pasqua, alla quale il Signore Gesù – Risorto perché Crocifisso – ci “inizia” di continuo, specialmente nelle annuali festività che ci aspettano ora. L’inizi-azione è un’opera incessante, da lasciare far in noi dal Vivente e da assecondare ogni giorno…

    “Il cuore a nudo” è del genere delle Confessioni, pur innovandolo in modo “originale” come osservato da Mariapia in altro post qualche giorno fa. Concordo con lei che chi conosce i gruppi Darsi Pace può entrare meglio nella tessitura di questo scritto…
    Auguro (anche se io non sono nessuno) a queste parole lo stesso successo delle Confessioni agostiniane.

    Grazie Marco, del coraggio che hai avuto, segno di una raggiunta libertà evangelica
    Un abbraccio pasquale a tutti Corrado

  3. Coraggioso, profondo, istruttivo, riesce a toccare il cuore, commuove e consola nello stesso tempo. Mi sento molto vicino al sentire di Marco e lo ammiro ancora di più. Concordo e mi unisco pienamente quanto scritto da Mariapia e Corrado. Nel 1992 in “Dentro la sera” nella conduzione della trasmissione intitolata “la parola interdetta dell’anima” Marco consigliava, ad un ascoltatore che era intervenuto nel dialogo, di porre delle domande alla propria anima e trascrivere poi le risposte. Per tanti anni ho seguito questo consiglio. Andavo ad attingere alla fonte parole che potessero rigenerarmi ed aiutarmi ad andare avanti nonostante tutto. Adesso leggendo questo libro capisco sempre meglio quanto sia importante questa ricerca interiore, la volontà cioè di trovare parole giuste e capaci di dare vita che sappiano regalare gioia e conforto. Grazie per la potenza che riesci a trasmettere, per la capacità di chiarificare i sentimenti, l’acutezza precisa delle parole captate che, per chi si pone in ascolto, diventano davvero un canale di una forte e più grande nuova vitale Energia.
    Un saluto affettuoso a tutti
    Fabio

  4. Grazie, carissimi, della vostra vicinanza, che mi è preziosa, mi conforta, mi consolida.
    Nel salmo 31 impariamo che il nostro male si rafforza se lo neghiamo, non ne parliamo, ce lo teniamo dentro.
    Confessarlo apertamente invece ci libera:

    “Ho detto: “Confesserò al Signore le mie colpe”
    e tu hai rimesso la malizia del mio peccato. (Sl 31,5)

    Noi in fondo nei nostri Gruppi non tentiamo altro: confessare più radicalmente la nostra distorsione in tutte le sue ramificazioni, per liberarcene, per essere perdonati, e rigenerati nello Spirito del Cristo, nostra Nuova Umanità risorta e immortale..

    Questo sguardo confessante ci aiuta inoltre a imparare l’umiltà, che è la vera madre della gioia.

    Un abbraccio. Marco

  5. Un abbraccio, carissimo Fabio, leggo solo ora le tue parole piene di affetto, e te ne ringrazio di cuore.
    Marco

  6. Caro Marco,
    appena possibile leggerò con attenzione il tuo Confiteor, che sono certa saprà aiutarmi nelle mie difficoltà
    ed insieme canteremo l’Alleluja !!!
    un grazie particolare a Paola per la precisione e la preziosità dei suoi post 🙂

    affettuosa-mente
    Filomena

  7. Saluto anch’io con gioia e gratitudine la pubblicazione di questo ultimo suo libro che non ho ancora avuto occasione di leggere. Lo farò presto ma non ho fretta. Mi gusto il piacere di poter anche aspettare un poco, sicuro e tranquillo che al momento giusto un tesoro prezioso mi sarà opportunamente disponibile.
    Un caro saluto a tutti e Buona Pasqua

    Walter

  8. cara Paola,

    mi pare strano dirti che dopo questi quattro anni di frequentazione in DP non ho la necessità di conoscere altro di Marco.
    Acconsentire a me stessa, di condividere questo mi imbarazza non poco; e sono certa di doverci fare sopra un bell’esercizio a nove punti, così, come non dubito di perdermi ALMENO qualcosa di significativo.
    Ma la domanda che mi sono posta è questa: “forse che leggere la storia di Marco (… e Paola se mi consenti… Frutto del mio immaginario ovvia-mente) può cambiare il mio rapporto con loro?”

    Pur riconoscendo che non posso saperlo a priori, affermo comunque che: no! il mio rapporto con i gruppi fondati da Marco ha radici nella mia di storia, prima che nella sua o vostra.
    La decisione è personale e solo da lì può procedere liberamente una storia IN COMUNE.

    Come vedi, non son pronta a leggerlo: quel che temo è di essere prevaricata nella mia libertà.

    Anch’io mi sento alquanto a nudo, in questo succinto espormi.

    Un abbraccio ad entrambi, con l’augurio che LA SUA PAROLA fecondi abbondantemente IL CUORE di coloro che si accingono all’ascolto di quanto Marco ha condiviso.

    Con affetto,
    Rosella

  9. Cara Rosella,
    anche io ho avuto paura di fronte alla pubblicazione di questo nuovo, particolare, libro di Marco.
    Paura del fraintendimento, della banalizzazione, della irrisione. Di orecchie incapaci di cogliere la profondità di ciò che veniva condiviso.
    Per questo ho riportato le parole di Dietrich Bonhoeffer: “Solo il fratello che si pone sotto la croce può ascoltare la mia confessione”, e penso che corrisponda a quello che hai scritto oggi a proposito del post “La parola che educa e guarisce”. E’ una relazione adeguata di amicizia che guarisce, è il nostro bisogno di essere compresi che dobbiamo imparare a soddisfare.
    Questa paura di essere prevaricata nella tua libertà credo che puoi lasciarla andare….
    Un’offerta libera resta libera…
    Ti abbraccio

  10. Sto leggendo il libro a piccole dosi, al momento, questa mi sembra la modalità più opportuna.
    In alcuni passaggi ho trovato parole che non ero riuscita a trovare da sola.
    In alcuni passaggi ho capito che forse alcune mie deduzioni non sono poi del tutto sbagliate.
    Credo sia un prezioso strumento di accompagnamento e di aiuto nel cammino di ricerca.
    Grazie.
    Alessandra

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